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Cara ADUC

Una storia tipica sugli investimenti in banca

4 agosto 2005
Domanda 4 agosto 2005
Spett. le ADUC, vorrei sottoporre al vostro giudizio gli investimenti che mi sono stati proposti e che purtroppo ho sottoscritto presso i due istituti bancari presso i quali io e mia madre abbiamo dei depositi.
Alla Sanpaolo IMI mi sono sempre limitato ad investire in fondi obbligazionari o buoni dello stato, certificati di deposito ecc. Purtroppo verso la fine del 1999 inizi 2000, su "pressante" insistenza del promotore finanziario assegnatomi, sottoscrissi investimenti in vari fondi azionari: Azionario America-Azionario Pacifico-High Risk-High Tech.
Di fronte ai miei dubbi egli mi rassicuro' che tali investimenti andavano valutati su un periodo medio lungo e che sarebbe stato utile dilazionarli nel tempo in modo da garantirsi acquisti del fondo a prezzi differenti.
Infatti mi propose per il PACIFIC un piano pluriennale da 250 euro al mese per 72 mesi con 11 euro di commissioni al mese.
Inoltre mi fece passare da una gestione patrimoniale 1F, che gia' possedevo (basso indice di rischio) ad una 3F (alto indice).
Scoppiata la bolla speculativa mi ritrovai col valore dei fondi dimezzato, il promotore allora mi disse che in questi casi necessitava il "coraggio"di continuare gli acquisti degli stessi fondi in controtendenza all'andamento dei mercati. Chiaramente non diedi piu' ascolto ai suoi consigli, nel frattempo egli fu spostato di sede.
Ad oggi, partendo da un investimento di circa 35.000 euro, mi ritrovo in perdita per 15.000 euro.
Nello stesso periodo (anni 1999/2000) presso la Banca di Roma, un altro promotore finanziario mi invito' caldamente all'acquisto dei loro fondi azionari: da un investimento per euro 26.000, ad oggi ho un controvalore di euro 17.000.
Naturalmente ammetto la mancanza di oculatezza da parte mia, ma coloro i quali avrebbero dovuto ponderare con attenzione il mio profilo di rischio hanno solo pensato a vendermi quello che faceva comodo al proprio interesse, esibendo atteggiamenti e argomentazioni rassicuranti riguardo il proprio operato senza preoccuparsi di destinare almeno una quota parte degli investimenti verso strumenti finanziari meno onerosi e rischiosi.
Di fronte alle mie rimostranze sia il direttore di Sanpaolo che quello di Banca di Roma hanno dimostrato una comprensione di circostanza, ricordandomi che al momento degli investimenti loro erano in altra sede, inutile sottolineare che ormai la mia fiducia e' nulla.
Vi domando cortesemente se esistono i presupposti per agire nei confronti delle banche, ed un consiglio su cosa fare dei fondi che possiedo, non su come reinvestirli, ma solo se e' meglio comunque tenerli o realizzare le perdite e mettermi il cuore in pace. Grazie.
Nicola, da Civiglio/Como

Risposta ADUC
Ha percorso la trafila ordinaria: si sfrutta il momento (di euforia, ma anche i paura) per vendere prodotti adatti solo ad incamerare commissioni elevate. Anche la rotazione dei direttori di agenzia, come dei dipendenti, serve apposta per poter dire che "e' successo quando c'era l'altro, ora le cose sono cambiate...a proposito, adesso abbiamo dei nuovi prodotti...".
Contestare quanto e' accaduto e' possibile solo se sono state violate le norme del settore che trova qui: clicca qui
Cosa fare adesso? Fermarsi a ragionare come se cio' che e' accaduto non fosse accaduto. Non perche' bisogna dimenticare, anzi e' bene ricordare sempre che i suggerimenti dei venditori sono sempre interessati, bensi' per non farsi condizionare nelle scelte future. Di certo i prodotti che possiede sono inefficienti e quindi da non mantenere perche' si trova di meglio nelle loro stesse categorie. Trova le prime indicazioni utili alla pagina clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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