Cara ADUC
spostamento palo elettrico da lotto soggetto a vincolo paesaggistico
Domanda
30 marzo 2019
Buongiorno,
con permesso di costruire (PdC) ottenuto ad inizio 2018 da un Comune della provincia di Treviso ho ricevuto autorizzazione a procedere con lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio ubicato in una via del centro dello stesso Comune, ai sensi del combinato disposto del PRG vigente e dell'art. 2 commi 1 e 5 della L.R. 32/13.
Per il PdC è stato necessario richiedere autorizz. paesaggistica dall'uff. Edilizia privata del Comune, dopo il preventivo silenzio/assenso della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia, giacché l'immobile si trova in terreno soggetto a vincolo paesaggistico per la presenza di un corso d'acqua.
L'edificio originariamente era dotato di linea aerea elettrica asservita da palo, il quale era posizionato esternamente nella adiacente strada privata che afferisce alla via principale. Il palo riceveva la linea aerea da monte e la distribuiva con due linee aeree, una verso la mia abitazione ed un'altra verso un edificio ubicato a EST, sorvolando la strada privata.
Dal muro della mia abitazione dipartiva poi una seconda linea elettrica di servitù fino alla casa del vicino ubicata dietro, sul lato NORD.
Dovendo abbattere parte dei muri portanti dell'edificio per adeguamento sismico ed altri importanti interventi ho dovuto procedere alla rimozione contatore e distruzione presa, poi ho chiesto e ottenuto da e-distribuzione lo spostamento della linea elettrica: tale intervento è stato eseguito a spese del distributore.
Il vecchio palo è stato rimosso; al suo posto un nuovo palo, molto più grande, è stato installato non nella posizione originale ma più avanti e esattamente a metà della linea di recinzione (spezzando dunque la mia linea di proprietà e fisicamente la recinzione). Dal nuovo palo si dipartono due linee aeree di alimentazione: la prima linea è destinata alla casa del vicino citato sopra e fisicamente passa sopra alla mia proprietà; la seconda attraversa la strada privata e va ad attaccarsi al muro di un altro edificio privato. Infine, una linea di tensione scende dal nuovo palo in una canaletta sul lato interno alla mia proprietà e si interra per andare ragionevolmente ad intercettare il quadro elettrico di recinzione dell'edificio ubicato nell'angolo NORD-EST.
Ora, poiché il lotto è ubicato in prossimità del fiume, l'intervento è soggetto ai vincoli di cui all'art. 142 D.Lgs. 42/2004. Il progetto depositato in Comune, la relazione paesaggistica completa di render e l'autorizzazione ricevuta non prevedono presenza di alcuna linea aerea o palo; il palo attuale, inoltre, date le sue dimensioni e la nuova posizione, deturpa completamente la facciata EST dell'edificio, riducendo il valore economico dell'immobile e la pregevolezza estetica.
Vi chiedo se esistono i presupposti per chiedere al distributore di rimuovere il palo e provvedere a proprie spese all'interramento della linea. In caso affermativo, che cosa devo fare per fare valere le mie ragioni?
Grazie
Andrea, dalla provincia di TV
con permesso di costruire (PdC) ottenuto ad inizio 2018 da un Comune della provincia di Treviso ho ricevuto autorizzazione a procedere con lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio ubicato in una via del centro dello stesso Comune, ai sensi del combinato disposto del PRG vigente e dell'art. 2 commi 1 e 5 della L.R. 32/13.
Per il PdC è stato necessario richiedere autorizz. paesaggistica dall'uff. Edilizia privata del Comune, dopo il preventivo silenzio/assenso della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia, giacché l'immobile si trova in terreno soggetto a vincolo paesaggistico per la presenza di un corso d'acqua.
L'edificio originariamente era dotato di linea aerea elettrica asservita da palo, il quale era posizionato esternamente nella adiacente strada privata che afferisce alla via principale. Il palo riceveva la linea aerea da monte e la distribuiva con due linee aeree, una verso la mia abitazione ed un'altra verso un edificio ubicato a EST, sorvolando la strada privata.
Dal muro della mia abitazione dipartiva poi una seconda linea elettrica di servitù fino alla casa del vicino ubicata dietro, sul lato NORD.
Dovendo abbattere parte dei muri portanti dell'edificio per adeguamento sismico ed altri importanti interventi ho dovuto procedere alla rimozione contatore e distruzione presa, poi ho chiesto e ottenuto da e-distribuzione lo spostamento della linea elettrica: tale intervento è stato eseguito a spese del distributore.
Il vecchio palo è stato rimosso; al suo posto un nuovo palo, molto più grande, è stato installato non nella posizione originale ma più avanti e esattamente a metà della linea di recinzione (spezzando dunque la mia linea di proprietà e fisicamente la recinzione). Dal nuovo palo si dipartono due linee aeree di alimentazione: la prima linea è destinata alla casa del vicino citato sopra e fisicamente passa sopra alla mia proprietà; la seconda attraversa la strada privata e va ad attaccarsi al muro di un altro edificio privato. Infine, una linea di tensione scende dal nuovo palo in una canaletta sul lato interno alla mia proprietà e si interra per andare ragionevolmente ad intercettare il quadro elettrico di recinzione dell'edificio ubicato nell'angolo NORD-EST.
Ora, poiché il lotto è ubicato in prossimità del fiume, l'intervento è soggetto ai vincoli di cui all'art. 142 D.Lgs. 42/2004. Il progetto depositato in Comune, la relazione paesaggistica completa di render e l'autorizzazione ricevuta non prevedono presenza di alcuna linea aerea o palo; il palo attuale, inoltre, date le sue dimensioni e la nuova posizione, deturpa completamente la facciata EST dell'edificio, riducendo il valore economico dell'immobile e la pregevolezza estetica.
Vi chiedo se esistono i presupposti per chiedere al distributore di rimuovere il palo e provvedere a proprie spese all'interramento della linea. In caso affermativo, che cosa devo fare per fare valere le mie ragioni?
Grazie
Andrea, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Il suo caso riguarda la servitù coattiva di elettrodotto, secondo cui ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche in conformità con le leggi in materia (a.1056cc).
Per la preminenza della elettricità per i cittadini, l'interesse pubblico paesaggistico viene in secondo piano e può essere sacrificato. Quindi è irrilevante che il progetto, la relazione ecc. non prevedessero la presenza di alcuna linea elettrica.
Lei può comunque chiedere la rimozione per i motivi indicati, ma non è detto che siano accolti. Per maggiori info legga la ns.scheda alla voce spostamenti chiesti da proprietario https://sosonline.aduc.it/scheda/cavi+telefonici+elettrici+nelle+proprieta+private_21673.php
Per la preminenza della elettricità per i cittadini, l'interesse pubblico paesaggistico viene in secondo piano e può essere sacrificato. Quindi è irrilevante che il progetto, la relazione ecc. non prevedessero la presenza di alcuna linea elettrica.
Lei può comunque chiedere la rimozione per i motivi indicati, ma non è detto che siano accolti. Per maggiori info legga la ns.scheda alla voce spostamenti chiesti da proprietario https://sosonline.aduc.it/scheda/cavi+telefonici+elettrici+nelle+proprieta+private_21673.php
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