Cara ADUC
Sono stato truffato da banca di Roma e Romagest - aiutatemi!
Domanda
4 maggio 2006
Sono stato truffato da banca di Roma e Romagest - aiutatemi! E' dal lontano 2000 che mi trovo in una situazione pazzesca. Il peggio e' che passati tutti questi anni e dilapidati gli ultimi soldi che avevo ed i guadagni del mio lavoro (per spese legali ecc.) sto' andando sul lastrico. Ho bisogno di un avvocato, uno bravo che non si fa scrupoli e che sappia far bene il mestiere in questo campo finanziario. il problema e che non posso pagarlo, mi deve aiutare e credere con me che ancora esiste una giustizia e che se mi fara' recuperare avra' tutti i compensi che gli spettano. Oppure ho bisogno di qualcuno che mi aiuti nel finanziare questa causa, io oramai sono rimasto bello che dissanguato. logico che alla fine avra' tutto cio' che gli spetta ed anche piu'! tento sinteticamente di fare un riassunto: ero cliente di banca di Roma fin dal 1998, sia personalmente sia con una SRL che amministravo e della quale ero socio di maggioranza e garante. Nel marzo del 2000 accesi (su consiglio del direttore della filiale) un investimento Romagest profilo attivo, dell'importo di oltre 5 milioni di euro. 20 giorni dopo cambiarono il titolare dell'agenzia e con il nuovo mi trovai male per un aumento vertiginoso delle spese dei c/c, cosi' a giugno (sempre dell'anno 2000) decisi di vendere quei fondi (804.559 quote) per liquidare il saldo passivo di c/c della SRL (all'epoca circa 70 milioni di vecchie lire) e cambiare banca. dal nuovo direttore mi fu detto che avrei dovuto aspettare diversi mesi (2 o 3) prima di rientrare in possesso di tutta la somma... ma il controvalore di quei fondi non mi fu mai accreditato, versarono solo due bonifici di circa 18 milioni di lire sul c/c della SRL e nulla piu'. Dopo essermi rivolto alla filiale innumerevoli volte iniziai anche a scrivere diverse raccomandate, ma la banca continuava a non rispondere in forma scritta. cosi', dopo aver atteso ancora invano e dopo un'altro tentativo fatto a mezzo di telegramma, mi rivolsi ad un legale. L'avvocato mando' (a mezzo ufficiale giudiziario) un atto stragiudiziale di diffida agli amministratori pro-tempore della banca di Roma sede in Roma, alla Romagest ed alla filiale incriminata... a distanza di circa 40 giorni pervenne risposta dalla sede dell'istituto di credito presente nella citta' ove si svolsero i fatti (la sede di Genova, che non era stata interpellata); quella raccomandata in risposta praticamente diceva che i fondi (804mila559 quote) erano stati venduti e regolati in filiale previo storno della somma posta a pegno della mia SRL!!! regolati in filiale?!?! Ma se non mi son mai ritornati quei soldi sul mio c/c!!! A quel punto (in parte capito l'arcano e la fine che potevano aver fatto i miei soldi) il mio legale agi' ottenendo un decreto ingiuntivo che colpiva la banca di Roma e la Romagest, presentandolo direttamente al il tribunale di Roma e notificandolo presso le rispettive sedi. Ci fu un incontro telefonico con un dirigente della banca (che ho registrato), io pensavo fosse per un eventuale accordo, invece fui trattato come un pezzente, mi sentii accusato di aver fatto un torto alla banca e che cosi' non sarei arrivato da nessuna parte, visto che banca di Roma in risposta avrebbe agito solo che in opposizione al decreto ed io potevo salutare i miei soldi ed aspettare chissa' quanti anni... il bravo dirigente si fece sfuggire e a piu' riprese anche frasi del tipo... faremo in modo che il giudice... porteremo il giudice a pensare ed a credere che... ecc. ecc. fino a dirmi che saranno lunghi anni di tribunale e si vedra' se arrivero' fino in fondo... Le cose sono proprio andate cosi', aperta la causa civile, la banca presento' in opposizione gli stessi documenti in mio possesso ma ristampati e corretti a penna dicendo che l'investimento iniziale era di poco piu' di 5mila euro e le quote, udite! udite! 804virgola559 tutto cio' per errori informatici intervenuti in quel periodo!!! Sarebbe a dire che banca di roma aveva i terminali impazziti per 4 mesi ed ancora fuori uso ad un anno di distanza, cioe' quando la sede di Genova replico' all'atto stragiudiziale di diffida. Le udienze vanno avanti di anno in anno, della banca non s'e' presentato nessuno in comparizione per le libere dichiarazioni (pensavo il direttore venisse). successivamente son stati sentiti 2 testimoni della banca, i direttori (pensavo non fosse possibile che chi potrebbe aver fatto il danno, o meglio il furto, possa anche essere ascoltato), stranamente non hanno confermato le fesserie raccontate in opposizione dall'istituto di credito; inoltre questi 2 testimoni raccontano bugie sui loro trasferimenti, in pratica il primo direttore ha dichiarato di essere andato via dalla filiale solo che a fine anno 2000 (come se volesse addossarsi tutta la responsabilita', visto che in realta' fu trasferito circa il 23 o 24 marzo 2000); della societa' di outsorcing non s'e' visto nessuno (io pensavo fossero gli unici a poter confermare i "difetti" informatici). Cosi', anche se un bambino guardando quei documenti capirebbe "circa" cos'e' accaduto (le correzioni a penna, il documento di vendita a firma di 3, dico tre! funzionari... se lo siglano in 3 e' per vendere una decina di milioni di vecchie lire?) siamo nel 2006 e nulla di fatto. Le stranezze di questo procedimento in tribunale sono tante, tante che sto' perdendo fiducia nei confronti dell'avvocato...
perche' sentire a testi i 2 direttori, visto che magari son proprio loro ad essersi intascati il malloppo?
perche' ancora no perizie?
perche' i testi prima del perito?
perche' il giudice (sich!) non "vede" i documenti malamente corretti e pastrocchiati a penna!!!
perche' non vede che tutti i documenti di banca di Roma (anche i duplicati dei certificati e la contabilita') hanno 2 decimali dopo la "virgola"... e in quelli in mio possesso si vuol far credere che il "punto" era in realta' una "virgola" dovuto "all'errore informatico" e che dopo la virgola si usano tre decimali!!! perche' il giudice non conferma il decreto ingiuntivo in corso di causa? Ma il peggio e' PERCHE' NON ESISTE UN POSTO DOVE CI SONO "COMPETENTI" IN GRADO DI VALUTARE SUBITO QUESTE COSE INVECE CHE LE LUNGAGGINI GIUDIZIARIE DI UN TRIBUNALE OVE SEMBRANO TUTTI INCOMPETENTI!!! Non so piu' che fare.
Guido, da Genova
perche' sentire a testi i 2 direttori, visto che magari son proprio loro ad essersi intascati il malloppo?
perche' ancora no perizie?
perche' i testi prima del perito?
perche' il giudice (sich!) non "vede" i documenti malamente corretti e pastrocchiati a penna!!!
perche' non vede che tutti i documenti di banca di Roma (anche i duplicati dei certificati e la contabilita') hanno 2 decimali dopo la "virgola"... e in quelli in mio possesso si vuol far credere che il "punto" era in realta' una "virgola" dovuto "all'errore informatico" e che dopo la virgola si usano tre decimali!!! perche' il giudice non conferma il decreto ingiuntivo in corso di causa? Ma il peggio e' PERCHE' NON ESISTE UN POSTO DOVE CI SONO "COMPETENTI" IN GRADO DI VALUTARE SUBITO QUESTE COSE INVECE CHE LE LUNGAGGINI GIUDIZIARIE DI UN TRIBUNALE OVE SEMBRANO TUTTI INCOMPETENTI!!! Non so piu' che fare.
Guido, da Genova
Risposta ADUC
La sua storia e' sintomatica del sistema giudiziario italiano. Non sarebbe serio e corretto da parte nostra intervenire su una vicenda che non conosciamo nei dettagli nella quale esiste gia' un professionista che invece la segue. Francamente non ci sembra, da quello che ci scrive, che al suo avvocato possano addebitarsi colpe particolari. In genere, noi non abbiamo molta simpatia per gli avvocati anche perche' nel settore specifico (bancario e finanziario) spesso sono impreparati. In questo caso, pero', ci sembra di capire che il suo problema sono le lungaggini del sistema giudiziario e non tanto la preparazione del suo avvocato. In ogni caso, ripetiamo che non ci sembra corretto entrare nel merito della vicenda.
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