Cara ADUC
Sisal, risoluzione contratto punto sportivo
Domanda
22 aprile 2008
Buongiorno, sono un ricevitore sisal.
Voglio raccontarVi quanto accadutomi con l'azienda in questione e se è il caso richiedere il Vs. prezioso intervento. Premetto di essere titolare di un bar - ricevitoria sito in Deliceto (Fg) nel quale fino alla data del 31 dicembre 2007 si è scommesso, tranquillamente, per il totocalcio, totogol e tris. Dico tranquillamente perchè da allora in poi le cose si sono complicate, anzi, non è stato più possibile giocare. Probabilmente sarete a conoscete del fatto che il "decreto Bersani", entrato in vigore nel 2006, ha previsto per le ricevitorie che intendono continuare a scommettere la necessità della dotazione tecnologica. E qui si incrinano i rapporti con Sisal. Agli inizi del mese di febbraio del 2007 si presenta nel mio bar il responsabile di zona della Sisal, il quale per indurmi alla sottoscrizione del contratto di corner sportivo, ed al relativo acquisto (ad ¤ 5.000,00 circa) della suddetta tecnologia, mi "dice" che se non avessi firmato si sarebbe rivolto ad un ' altra attività commerciale. Ovviamente, la mia paura è stata quella di perdere l'esclusiva della ricevitoria essendo l'unica in paese, e, quindi, sebbene le modalità di convincimento non erano nè chiare nè "legali" ho firmato. Nello stesso contratto è detto che la tecnologia sarebbe stata consegnata entro 60gg. Nell'attesa in me si formava il convincimento che sebbene il "decreto Bersani" sia una legge dello stato, di certo non mi obbligava ad acquistare la tecnologia dalla Sisal, o chi per essa. E poi, a quella cifra. Passano, comunque, i 60 gg e non si vede nessuno. Per farla breve le apparecchiature mi vengono consegnate dopo 150 gg. Siamo a luglio, le apparecchiature sono depositate presso il mio bar e nessuno si degna di venire ad installarle. E' il 13 agosto quando si fanno vivi dei tecnici che, peraltro, sono costretti a lasciare il lavoro a metà per proprie incapacità.
Passa il tempo e, arrivato il mese di ottobre, invio una lettera di risoluzione del contratto relativamente alla sola dotazione tecnologica avvertendo che avrei provveduto personalmente all' acquisto della stessa. Immediatamente si provvede al ritiro del materiale da parte della Sisal. Ciononostante, nel mese di dicembre si reca presso il mio bar il responsabile d'area che, sebbene io non avessi ancora acquistato attrezzatura tecnologia e fossi, quindi, "fuori legge" rispettivamente al "decreto Bersani" mi faceva attivare il punto corner, permettendomi di esercitare le scommesse. Arriviamo finalmente alla fine della vicenda e cioè a quando, il 31/12/07, mi viene disattivato il punto. Premetto che nel frattempo mi ero dotato delle attrezzature ed ero in attesa dell'invio del software necessario per poter effettuare le giocate, quando alla metà del mese, al passaggio di un nuovo rappresentante di zona, questi, invitandomi alla messa in funzione dei monitor si rendeva conto che, sebbene funzionassero, non erano collegati al sito Sisal e redigeva, quindi, relazione negativa.
Immediatamente telefonavo a Milano al responsabile Sisal con il quale avevo preso in precedenza accordi sull'invio del software. Questi mi comunicava che il corner sarebbe stato sospeso e che la mia posizione sarebbe stata valutata dal proprio ufficio legale senza spiegarmi il motivo. Dopo numerosi solleciti da parte mia, scritti e verbali, mi giunge una missiva, a marzo,in cui mi si comunica la risoluzione del contratto per mancato adeguamento ai parametri legali. Rileggendo il contratto mi accorgo, però, che i fuori legge sono loro. Infatti all' art.3/c si legge che"il ricevitore è obbligato alla installazione e corretto funzionamento alla data della sottoscrizione( nel mio caso l'8/02/07) del presente contratto e comunque entro e non oltre il 31/03/07. Mi chiedo: visto che ho aspettato oltre 150 gg. l'installazione da parte loro e non avendovi provveduto possono ora vantare pretese e, sospendendomi il punto, crearmi danni?
Certa di riscontro, saluto.
Gerardo, da Deliceto (FG)
Voglio raccontarVi quanto accadutomi con l'azienda in questione e se è il caso richiedere il Vs. prezioso intervento. Premetto di essere titolare di un bar - ricevitoria sito in Deliceto (Fg) nel quale fino alla data del 31 dicembre 2007 si è scommesso, tranquillamente, per il totocalcio, totogol e tris. Dico tranquillamente perchè da allora in poi le cose si sono complicate, anzi, non è stato più possibile giocare. Probabilmente sarete a conoscete del fatto che il "decreto Bersani", entrato in vigore nel 2006, ha previsto per le ricevitorie che intendono continuare a scommettere la necessità della dotazione tecnologica. E qui si incrinano i rapporti con Sisal. Agli inizi del mese di febbraio del 2007 si presenta nel mio bar il responsabile di zona della Sisal, il quale per indurmi alla sottoscrizione del contratto di corner sportivo, ed al relativo acquisto (ad ¤ 5.000,00 circa) della suddetta tecnologia, mi "dice" che se non avessi firmato si sarebbe rivolto ad un ' altra attività commerciale. Ovviamente, la mia paura è stata quella di perdere l'esclusiva della ricevitoria essendo l'unica in paese, e, quindi, sebbene le modalità di convincimento non erano nè chiare nè "legali" ho firmato. Nello stesso contratto è detto che la tecnologia sarebbe stata consegnata entro 60gg. Nell'attesa in me si formava il convincimento che sebbene il "decreto Bersani" sia una legge dello stato, di certo non mi obbligava ad acquistare la tecnologia dalla Sisal, o chi per essa. E poi, a quella cifra. Passano, comunque, i 60 gg e non si vede nessuno. Per farla breve le apparecchiature mi vengono consegnate dopo 150 gg. Siamo a luglio, le apparecchiature sono depositate presso il mio bar e nessuno si degna di venire ad installarle. E' il 13 agosto quando si fanno vivi dei tecnici che, peraltro, sono costretti a lasciare il lavoro a metà per proprie incapacità.
Passa il tempo e, arrivato il mese di ottobre, invio una lettera di risoluzione del contratto relativamente alla sola dotazione tecnologica avvertendo che avrei provveduto personalmente all' acquisto della stessa. Immediatamente si provvede al ritiro del materiale da parte della Sisal. Ciononostante, nel mese di dicembre si reca presso il mio bar il responsabile d'area che, sebbene io non avessi ancora acquistato attrezzatura tecnologia e fossi, quindi, "fuori legge" rispettivamente al "decreto Bersani" mi faceva attivare il punto corner, permettendomi di esercitare le scommesse. Arriviamo finalmente alla fine della vicenda e cioè a quando, il 31/12/07, mi viene disattivato il punto. Premetto che nel frattempo mi ero dotato delle attrezzature ed ero in attesa dell'invio del software necessario per poter effettuare le giocate, quando alla metà del mese, al passaggio di un nuovo rappresentante di zona, questi, invitandomi alla messa in funzione dei monitor si rendeva conto che, sebbene funzionassero, non erano collegati al sito Sisal e redigeva, quindi, relazione negativa.
Immediatamente telefonavo a Milano al responsabile Sisal con il quale avevo preso in precedenza accordi sull'invio del software. Questi mi comunicava che il corner sarebbe stato sospeso e che la mia posizione sarebbe stata valutata dal proprio ufficio legale senza spiegarmi il motivo. Dopo numerosi solleciti da parte mia, scritti e verbali, mi giunge una missiva, a marzo,in cui mi si comunica la risoluzione del contratto per mancato adeguamento ai parametri legali. Rileggendo il contratto mi accorgo, però, che i fuori legge sono loro. Infatti all' art.3/c si legge che"il ricevitore è obbligato alla installazione e corretto funzionamento alla data della sottoscrizione( nel mio caso l'8/02/07) del presente contratto e comunque entro e non oltre il 31/03/07. Mi chiedo: visto che ho aspettato oltre 150 gg. l'installazione da parte loro e non avendovi provveduto possono ora vantare pretese e, sospendendomi il punto, crearmi danni?
Certa di riscontro, saluto.
Gerardo, da Deliceto (FG)
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