Cara ADUC
Segnalazione di cattiva professionalità a caro prezzo
Domanda
25 maggio 2009
Spett. ADUC
Mi chiamo Luca e desidero porre alla Vostra attenzione un fatto accadutomi di recente e che secondo me denota una sproporzione tra la valutazione di alcune prestazioni professionali e il loro beneficio nei confronti dell'utente.
Alcune settimane fa ho fatto sottoporre la mia autovettura a degli interventi di manutenzione programmata presso l'autofficina "Autoservice" di Staranzano (GO), Servizio Lancia Autorizzato, in seguito ai quali è emerso un inconveniente nel funzionamento dell'impianto airbag, che si evidenziava con un segnale di avaria nel cruscotto. In base alla valutazione effettuata si è deciso di sostituire l'apposita centralina elettrica, intervento già prospettatami in occasioni antecedenti e comunque recenti, con una stima di spesa di circa 300 euro. Da una stima approssimativa di tutti gli interventi da effettuare che comprendevano alcune altre sostituzioni, seppure di minor valore, e tenuto conto di altre fatture recenti, non mi aspettavo certo una spesa di poco conto, ma comunque non superiore ai 600 euro. La realtà era però ben lontana anche dalle previsioni più pessimistiche, in quanto, al momento del pagamento, mi è stato presentato un conto di 1041 euro. In quell'occasione mi è stato detto con tono dispiaciuto che tutto era in regola, che all'apparenza l'importo era elevato, ma che effettuando la somma di tutti gli interventi i conti tornavano, che si era cercato di ridurre al massimo il costo della manodopera (e meno male: 187 euro + IVA!), ecc. In effetti tutto corrispondeva, anche se, tra le varie voci di spesa, i "circa" 300 euro preventivati, per effetto anche dell'IVA erano diventati più di 400, e si riferivano al solo valore del pezzo sostituito e non alla manodopera. Dal punto di vista contabile tutto regolare, dunque.
Quello che non trovo affatto regolare è invece un aspetto fondamentale, e cioè il rapporto tra le migliorie effettivamente portate alla mia autovettura e il relativo costo.
In questo intervento sono state necessarie poche ore di lavoro, 3 o 4 al massimo. Ricordo che per guadagnare lo stesso importo, che, per grazia ricevuta era ridotto, comprensivo di IVA, a circa 200 euro, un lavoratore medio nella Sanità, con degli incarichi di responsabilità, deve lavorare per 3 giornate intere, o, visto che si tratta di un intervento di tipo "diagnostico-terapeutico", ricordo che il mio Primario, cardiologo di fama nazionale, per una visita completa domanda all'incirca la metà. Evidentemente, allora, l'intervento effettuato sulla mia autovettura era di tipo "altamente qualificato".
Ed è proprio a questo riguardo che ho avuto la sorpresa maggiore, in quanto, a poche decine di minuti dal ritiro della macchina, l'inconveniente all'airbag, ovvero l'accensione della spia di malfunzionamento nel cruscotto, si è ripresentato. Io ho immediatamente contattato il responsabile dell'autofficina, il quale ha effettuato degli ulteriori controlli, in seguito ai quali è emerso che esisteva un malfunzionamento al sensore d'urto, che, a suo dire, era anche la causa della messa fuori uso della centralina, e che è stato affrontato con una pulitura dello stesso. Nonostante i vari interventi, l'inconveniente alla mia macchina permane, e a questo punto ho forti dubbi circa l'opportunità e la correttezza di quanto è stato fatto in precedenza.
Quella che posseggo attualmente è la mia seconda automobile Lancia, un marchio per cui ho molta stima, ritengo però doverosa a questo punto un'osservazione, e cioè che, a fronte di inconvenienti, dove, tra le altre cose, è coinvolta la sicurezza degli automobilisti, il servizio offerto dagli auroriparatori debba essere caratterizzato, nei suoi vari aspetti, da una elevata professionalità. In casi come questo l'unica cosa ad essere veramente elevata è l'importo del conto.
Distinti saluti
Luca, da Monfalcone (GO)
Mi chiamo Luca e desidero porre alla Vostra attenzione un fatto accadutomi di recente e che secondo me denota una sproporzione tra la valutazione di alcune prestazioni professionali e il loro beneficio nei confronti dell'utente.
Alcune settimane fa ho fatto sottoporre la mia autovettura a degli interventi di manutenzione programmata presso l'autofficina "Autoservice" di Staranzano (GO), Servizio Lancia Autorizzato, in seguito ai quali è emerso un inconveniente nel funzionamento dell'impianto airbag, che si evidenziava con un segnale di avaria nel cruscotto. In base alla valutazione effettuata si è deciso di sostituire l'apposita centralina elettrica, intervento già prospettatami in occasioni antecedenti e comunque recenti, con una stima di spesa di circa 300 euro. Da una stima approssimativa di tutti gli interventi da effettuare che comprendevano alcune altre sostituzioni, seppure di minor valore, e tenuto conto di altre fatture recenti, non mi aspettavo certo una spesa di poco conto, ma comunque non superiore ai 600 euro. La realtà era però ben lontana anche dalle previsioni più pessimistiche, in quanto, al momento del pagamento, mi è stato presentato un conto di 1041 euro. In quell'occasione mi è stato detto con tono dispiaciuto che tutto era in regola, che all'apparenza l'importo era elevato, ma che effettuando la somma di tutti gli interventi i conti tornavano, che si era cercato di ridurre al massimo il costo della manodopera (e meno male: 187 euro + IVA!), ecc. In effetti tutto corrispondeva, anche se, tra le varie voci di spesa, i "circa" 300 euro preventivati, per effetto anche dell'IVA erano diventati più di 400, e si riferivano al solo valore del pezzo sostituito e non alla manodopera. Dal punto di vista contabile tutto regolare, dunque.
Quello che non trovo affatto regolare è invece un aspetto fondamentale, e cioè il rapporto tra le migliorie effettivamente portate alla mia autovettura e il relativo costo.
In questo intervento sono state necessarie poche ore di lavoro, 3 o 4 al massimo. Ricordo che per guadagnare lo stesso importo, che, per grazia ricevuta era ridotto, comprensivo di IVA, a circa 200 euro, un lavoratore medio nella Sanità, con degli incarichi di responsabilità, deve lavorare per 3 giornate intere, o, visto che si tratta di un intervento di tipo "diagnostico-terapeutico", ricordo che il mio Primario, cardiologo di fama nazionale, per una visita completa domanda all'incirca la metà. Evidentemente, allora, l'intervento effettuato sulla mia autovettura era di tipo "altamente qualificato".
Ed è proprio a questo riguardo che ho avuto la sorpresa maggiore, in quanto, a poche decine di minuti dal ritiro della macchina, l'inconveniente all'airbag, ovvero l'accensione della spia di malfunzionamento nel cruscotto, si è ripresentato. Io ho immediatamente contattato il responsabile dell'autofficina, il quale ha effettuato degli ulteriori controlli, in seguito ai quali è emerso che esisteva un malfunzionamento al sensore d'urto, che, a suo dire, era anche la causa della messa fuori uso della centralina, e che è stato affrontato con una pulitura dello stesso. Nonostante i vari interventi, l'inconveniente alla mia macchina permane, e a questo punto ho forti dubbi circa l'opportunità e la correttezza di quanto è stato fatto in precedenza.
Quella che posseggo attualmente è la mia seconda automobile Lancia, un marchio per cui ho molta stima, ritengo però doverosa a questo punto un'osservazione, e cioè che, a fronte di inconvenienti, dove, tra le altre cose, è coinvolta la sicurezza degli automobilisti, il servizio offerto dagli auroriparatori debba essere caratterizzato, nei suoi vari aspetti, da una elevata professionalità. In casi come questo l'unica cosa ad essere veramente elevata è l'importo del conto.
Distinti saluti
Luca, da Monfalcone (GO)
Risposta ADUC
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