Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Scarico fumi a parete con caldaia a condensazione

31 dicembre 2015
Domanda 31 dicembre 2015
Salve.Ristrutturando un appartamento in stabile degli anni 50 (piccolo condominio privo di amministratore),già dotato di riscaldamento autonomo, ho fatto sostituire la vecchia caldaia originaria a camera aperta e tiraggio naturale, che era collocata in casa e scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale, con una a condensazione posta sul balcone con scarico a parete, usufruendo di una delle deroghe previste dalla Legge n.90 del 03/08/13 (la quale altrimenti prescrive lo scarico a tetto), recepita dal REC della mia città emanato prima di tale normativa. Dovrei quindi essere perfettamente in regola, o almeno così credevo. Ciò nonostante, la proprietaria dell'appartamento al piano di sopra ha iniziato a protestare alla prima visione dei fumi generati dall'accensione del riscaldamento, e ha promesso guerra legale: mi ha già inviato un'ispezione della Polizia Municipale, sebbene ancora priva di esito (nessun verbale rilasciato né ricevuto). Quello che mi sta lasciando sconcertata è che un conoscente ingegnere, in base alla sua esperienza professionale, mi sta dicendo che, nel caso l'abitante soprastante protesti, il suo diritto di farmi rimuovere o modificare lo scarico, derivante dal suo fastidio (in sostanza, dal suo discrezionale giudizio) prevarrebbe ed avrebbe ragione di ogni mia rispettanza della legge nel far eseguire l'installazione. Mi sembra assurdo, ma è davvero possibile secondo voi? Ovvero, la legge detta le regole all'interno delle quali debbo mantenermi, ma se, pur rispettandole, qualcuno a sua discrezione ha qualcosa di ridire, le sue ragioni (peraltro personali) prevalgono annullando il fatto che io abbia rispettato tali regole? Il mio conoscente asserisce che in casi simili il diritto privato prevale su quello amministrativo, e mi preme molto sapere se è davvero così, perché in base a questo dovrò cambiare in maniera drastica la soluzione da adottare ed essere pronta, mio malgrado, al rifacimento dello scarico. Grazie mille, saluti
Monica, da Ancona (AN)

Risposta ADUC
sì, sarebbe assurdo che lei venisse punito in sede civile nonostante abbia fatto tutto a regola di legge. Non escludiamo che accada, ma ci pare improbabile per i seguenti motivi.
La legge permette al suo vicino di farle causa solo se vi è un danno ingiusto. La legge, però, non considera danno "ingiusto" (punibile) quello che è cagionato nell'esercizio di un diritto o un dovere (nel suo caso, un diritto sancito dalla l. 90/2013). Pertanto, a nostro avviso, una eventuale causa del suo vicino sarebbe infondata, a meno che l'installazione della caldaia non sia effettivamente viziata.
Quindi, a nostro avviso, le possibilità sono (o dovrebbero essere) solo due:
a) l'installazione non è stata fatta a regola d'arte, e quindi lei dovrà rispondere del danno causato al suo vicino (ovviamente, lei potrà a sua volta rivalersi sul suo caldaista per ogni centesimo che dovrà tirare fuori per rimediare);
b) l'istallazione è stata fatta a regola d'arte ed è conforme alle prescrizioni di legge, e pertanto nulla le potrà essere contestato in quanto non esiste un danno "ingiusto".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →