Cara ADUC
Sanità: posso ricorrere al giudice?
Domanda
7 giugno 2008
Il mio quesito è abbastanza specifico e infatti, pur avendo sfogliato le risposte, non ho trovato nulla nei vostri precedenti che mi si adattasse.
Ho 63 anni. Circa un mese fa ho subito un intervento di cataratta precoce (data l'età) all'occhio destro causato secondo l'oculista da trauma cranico occorsomi anni fa durante la pratica di uno sport agonistico.
Sono miope fin da ragazzo e per la pratica degli sport da molti anni (30 circa) ho corretto il difetto (2,75 diottrie a sin. e 2,50 a destra) con lenti a contatto di vari tipi fino alle più evolute in commercio attualmente.
Da qualche anno l'insorgere della cataratta ha peggiorato molto come è naturale l'efficienza visiva dell'occhio destro costringendomi ad utilizzare lenti a contatto via via sempre più forti fino alle ultime da 6 diottrie.
L'aumentata forza della lente non rende la vista perfetta in questi casi ma le assicura un po' più di precisione e di nitidezza consentendo le attività motorie normali come per esempio guidare.
Le informazioni che avevo raccolto prima dell'intervento presso oculisti e conoscenti vari (essendo un intervento molto diffuso non è difficile farsi una cultura seppur non specialistica) oltre ad assicurarmi circa la sua semplicità mi raccontavano di un aspetto accattivante: il cristallino nuovo artificiale avrebbe corretto totalmente il precedente difetto visivo rendendo superfluo l'uso futuro di lenti di correzione per quell'occhio.
Dopo l'intervento viceversa con mia grande meraviglia, ed ora di disappunto, mi sono accorto che l'occhio operato ha bisogno di una correzione superiore a quella che avevo prima dell'insorgere della cataratta (2,75 contro 2,50).
Durante le visite di controllo i medici - ospedale di Abbiategrasso - hanno minimizzato dicendo che l'intervento è perfettamente riuscito (questo l'ho visto anch'io) e che una residua miopia è normale.
Il fatto che si arrampichino sui vetri lo denota la loro reazione rabbiosa e tecnicamente poco convincente alle mie pacate rimostranze circa il risultato che disattende le mie aspettative.
Sul referto dell'ultimo controllo di dieci giorni fa il medico (giovane: durante gli interventi mio e di altri di quel mattino faceva pratica con il primario) scriveva che l'occhio vedeva 10/10 ! si ma con la correzione di vecchi occhiali che non portavo da 20 anni!
Ci sono gli estremi secondo voi per rivolgermi ad un tribunale del malato o comunque per ottenere un più o meno simbolico risarcimento?
Sergio, da Cuggiono (MI)
Ho 63 anni. Circa un mese fa ho subito un intervento di cataratta precoce (data l'età) all'occhio destro causato secondo l'oculista da trauma cranico occorsomi anni fa durante la pratica di uno sport agonistico.
Sono miope fin da ragazzo e per la pratica degli sport da molti anni (30 circa) ho corretto il difetto (2,75 diottrie a sin. e 2,50 a destra) con lenti a contatto di vari tipi fino alle più evolute in commercio attualmente.
Da qualche anno l'insorgere della cataratta ha peggiorato molto come è naturale l'efficienza visiva dell'occhio destro costringendomi ad utilizzare lenti a contatto via via sempre più forti fino alle ultime da 6 diottrie.
L'aumentata forza della lente non rende la vista perfetta in questi casi ma le assicura un po' più di precisione e di nitidezza consentendo le attività motorie normali come per esempio guidare.
Le informazioni che avevo raccolto prima dell'intervento presso oculisti e conoscenti vari (essendo un intervento molto diffuso non è difficile farsi una cultura seppur non specialistica) oltre ad assicurarmi circa la sua semplicità mi raccontavano di un aspetto accattivante: il cristallino nuovo artificiale avrebbe corretto totalmente il precedente difetto visivo rendendo superfluo l'uso futuro di lenti di correzione per quell'occhio.
Dopo l'intervento viceversa con mia grande meraviglia, ed ora di disappunto, mi sono accorto che l'occhio operato ha bisogno di una correzione superiore a quella che avevo prima dell'insorgere della cataratta (2,75 contro 2,50).
Durante le visite di controllo i medici - ospedale di Abbiategrasso - hanno minimizzato dicendo che l'intervento è perfettamente riuscito (questo l'ho visto anch'io) e che una residua miopia è normale.
Il fatto che si arrampichino sui vetri lo denota la loro reazione rabbiosa e tecnicamente poco convincente alle mie pacate rimostranze circa il risultato che disattende le mie aspettative.
Sul referto dell'ultimo controllo di dieci giorni fa il medico (giovane: durante gli interventi mio e di altri di quel mattino faceva pratica con il primario) scriveva che l'occhio vedeva 10/10 ! si ma con la correzione di vecchi occhiali che non portavo da 20 anni!
Ci sono gli estremi secondo voi per rivolgermi ad un tribunale del malato o comunque per ottenere un più o meno simbolico risarcimento?
Sergio, da Cuggiono (MI)
Risposta ADUC
non siamo in grado di effettuare una simile valutazione. Le consigliamo di sottoporsi ad una visita medico-legale per accertare se vi sono gli estremi per chiedere un risarcimento del danno.
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