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Cara ADUC

Rumori da negozio parrucchiere

1 gennaio 2015
Domanda 1 gennaio 2015
Il negozio di parrucchiere sotto il mio appartamento, ha dei dispositivi(clima e macchina trattamento aria) che usa sia d'estate che d'inverno,posti sotto il mio terrazzo.
Negli ultimi anni,i rumori sono diventati davvero fastidiosi e irritanti.Ho avvisato il parrucchiere,ma a lui non gliene frega niente.L'amministratore condominiale,lo protegge e non fa niente, nonostante il regolamento condominiale vieti la produzione di rumori molesti.La Polizia locale se ne frega.
Con tanta difficoltà e aspettando tanto tempo,sono riuscito a far intervenire lARPA.Dai rilevamenti,la normale accettabilità risulta nella norma,mentre la normale tollerabilità è di 11Db sul rumore di fondo.Non mi diverto a rompere le "palle"agli altri perché non so cosa fare.Faccio turni e i rumori sono chiaramente udibili,creano un rimbombo e non ti fanno vivere.L'amministratore,mi ha chiesto 1000€ da dare al parrucchiere perché sistemi.
Cosa posso fare per risolvere la questione,senza svenarmi economicamente.
Ho chiesto in giro e mi e' stato detto che risolvere la questione dovrei fare causa.E tra perizie,avvocato ecc.
possono volermi 10000 €. Io non ho quei soldi. E poi non è garantita la soluzione.
Ma dove vivo nel Far West,dove ognuno può fare quello che gli pare.Ma la legge chi tutela? I delinquenti ?
Un avvocato mi ha consigliato un tentativo di accordo davanti il Sindaco.Ma,il matto del parrucchiere ha detto che lui non si presenterà mai.
Cosa mi consigliate voi?
Giorgio, da Roma (RM)

Risposta ADUC
problema purtroppo ricorrente nei condominii, da affrontare correttamente con la procedura da lei adottata, cioe' misura del livello del rumore. Purtroppo le sue esigenze personali sono di una migliore insonorizzazione diurna, quando il livello di emissione e' condizionato dalle normali attivita' umane. In questo senso, visti i bassi valori riscontrati, valuti la possibilita' di aumentare le difese passive dei suoi infissi di affaccio o concordare con il negoziante l'adozione di opportuni silenziatori di vibrazione, se cio' le puo' essere garantito con relativa spesa da una apposita perizia tecnica.
Esperite le opzioni bonarie, una alternativa (purtroppo non gratuita) all'azione giudiziaria puo' essere anche la conciliazione: si faccia valere prima con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui il destinatario non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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