Cara ADUC
Ritardo nell'uso di una nuova abitazione
Domanda
8 maggio 2015
Buongiorno,
io ho un problema. Vivo a Rovereto. Ho appena firmato un contratto d'affitto 4+4 per un appartamento un po' più grande rispetto a quello dove vivo attualmente. L'appartamento in questione è nuovo ed io sono il primo inquilino. Però manca fisicamente il contattore del gas e i tempi per la produzione dei necessari documenti da parte della proprietà per la sua istallazione si sono allungati e praticamente non si sa quando sarà possibile avere il contattore e quindi l'allacciamento. Il contratto partiva dal 01/05/2015. Ho già pagato (anticipatamente) la mensilità di maggio. Ma in questo momento, chiaramente, non riesco ad utilizzarlo questo appartamento e dovrei lasciare al più presto l'appartamento dove vivo con mia moglie e nostri due bimbi. La domanda è: visto che, se tutto va bene, potrò avere l'allacciamento a metà maggio è ragionevole chiedere che il mese di maggio non venga conteggiato a livello di affitto?
L'appartamento dove vivo attualmente è ancora in mio possesso anche se dovevo liberarlo per il 30 aprile. La proprietaria ha ancora una cauzione di 1500 euro e mi chiede l'affitto del mese in corso e (da contratto) euro 51 per ogni giorno di ritardo. Queste spese sono dovute al ritardo. Posso chiederle al proprietario del nuovo appartamento? Se sì, in che forma?
Grazie
Grazie del tempo
Sakurti, da Rovereto (TN)
io ho un problema. Vivo a Rovereto. Ho appena firmato un contratto d'affitto 4+4 per un appartamento un po' più grande rispetto a quello dove vivo attualmente. L'appartamento in questione è nuovo ed io sono il primo inquilino. Però manca fisicamente il contattore del gas e i tempi per la produzione dei necessari documenti da parte della proprietà per la sua istallazione si sono allungati e praticamente non si sa quando sarà possibile avere il contattore e quindi l'allacciamento. Il contratto partiva dal 01/05/2015. Ho già pagato (anticipatamente) la mensilità di maggio. Ma in questo momento, chiaramente, non riesco ad utilizzarlo questo appartamento e dovrei lasciare al più presto l'appartamento dove vivo con mia moglie e nostri due bimbi. La domanda è: visto che, se tutto va bene, potrò avere l'allacciamento a metà maggio è ragionevole chiedere che il mese di maggio non venga conteggiato a livello di affitto?
L'appartamento dove vivo attualmente è ancora in mio possesso anche se dovevo liberarlo per il 30 aprile. La proprietaria ha ancora una cauzione di 1500 euro e mi chiede l'affitto del mese in corso e (da contratto) euro 51 per ogni giorno di ritardo. Queste spese sono dovute al ritardo. Posso chiederle al proprietario del nuovo appartamento? Se sì, in che forma?
Grazie
Grazie del tempo
Sakurti, da Rovereto (TN)
Risposta ADUC
premesso che per una risposta esaustiva sarebbe opportuno esaminare le clausole del nuovo contratto che ha sottoscritto, Le evidenzio quanto segue.
In materia di locazione, qualora l'immobile non sia agibile per causa imputabile al locatore, come nell'ipotesi che ci occupa, la Giurisprudenza riconosce la riduzione del canone di locazione in relazione al mancato utilizzo e al pacifico godimento dell'immobile, commisurata alla estensione (una o più stanze o l'intero immobile) e durata della inagibilità stessa.
Nella vicenda che ci ha illustrato, se il locatore si è assunto l'impegno di immetterla nel possesso dell'immobile a decorrere dal 01 maggio, ritenuto indubbio il suo inadempimento a detta obbligazione, non potrà esigere il canone di locazione del mese di maggio e sarà tenuto a risarcirle i danni subiti.
In particolare, a mio avviso è legittima la richiesta di refusione degli oneri ed esborsi che dovrà sostenere per il ritardo nel rilascio dell'altro immobile, in quanto diretta conseguenza dell'inadempimento sopra indicato.
In proposito, Le consiglio di inviare una lettera di messa in mora seguendo le indicazioni del seguente link:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
----------------
Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
In materia di locazione, qualora l'immobile non sia agibile per causa imputabile al locatore, come nell'ipotesi che ci occupa, la Giurisprudenza riconosce la riduzione del canone di locazione in relazione al mancato utilizzo e al pacifico godimento dell'immobile, commisurata alla estensione (una o più stanze o l'intero immobile) e durata della inagibilità stessa.
Nella vicenda che ci ha illustrato, se il locatore si è assunto l'impegno di immetterla nel possesso dell'immobile a decorrere dal 01 maggio, ritenuto indubbio il suo inadempimento a detta obbligazione, non potrà esigere il canone di locazione del mese di maggio e sarà tenuto a risarcirle i danni subiti.
In particolare, a mio avviso è legittima la richiesta di refusione degli oneri ed esborsi che dovrà sostenere per il ritardo nel rilascio dell'altro immobile, in quanto diretta conseguenza dell'inadempimento sopra indicato.
In proposito, Le consiglio di inviare una lettera di messa in mora seguendo le indicazioni del seguente link:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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