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Cara ADUC

Ritardi della questura nel rilascio della Carta di Soggiorno

28 gennaio 2008
Domanda 28 gennaio 2008
Salve,
io e mio marito di nazionalità dominicana ci siamo sposati a inizio settembre. Abbiamo presentato dopo pochi giorni la richiesta in questura per il rilascio della carta di soggiorno CEE. Ci avevano detto di richiamare dopo due mesi per vedere a che punto era la pratica. Dopo 2 mesi nulla, dopo 3 mesi abbiamo iniziato a recarci in questura per chiedere spiegazioni, visto che nell'articolo 17 del Dlgs 30/2007 si dice che: 2. La richiesta di Carta di soggiorno permanente e' presentata alla Questura competente per territorio di residenza prima dello scadere del periodo di validità della Carta di soggiorno di cui all'articolo 10 ed e' rilasciata entro 90 giorni, su modello conforme a quello stabilito con decreto del Ministro dell'interno.
Mentre in questura mi è stato detto: "beh, la legge lo dice, ma qui c'è gente che aspetta un anno per averla!"
Io ho fatto presente che mio marito senza la Carta di soggiorno non può lavorare e io con il mio stipendio non riesco a mantenere entrambi, e che i risparmi stanno terminando. Ho fatto anche presente che mio marito ha ricevuto diverse offerte di lavoro, ma che non si concretizzano perchè pretendono che lui abbia la carta di soggiorno. Gli impiegati della questura mi hanno detto di presentare una richiesta di sollecito al questore, ed allegare ad essa una lettera della ditta interessata ad assumerlo, per vedere se riuscivano a sveltire la pratica.
Sono tornata la settimana successiva, il 18 dicembre con la lettera dell'azienda e la richiesta di sollecito.
Il 5 gennaio è venuto il vigile a verificare la nostra effettiva convivenza. Il 15 gennaio mio marito è tornato in questura e gli hanno detto che ancora non avevano ricevuto nulla dalla polizia municipale e che quindi non potevano fare nulla.
E' tornato il 23 gennaio e gli hanno detto che non potevano stampargli la carta di soggiorno (non so per quale motivo) e lo hanno liquidato dicendogli di tornare fra un mese.
Ditemi voi cosa dobbiamo fare, mio marito in quanto tale ha il diritto di vivere e di lavorare in Italia, ma questo sembra vero solo nelle favole.
io non ce la faccio più economicamente, guadagno mille euro al mese e ne pago più di metà solo per l'affitto, e per di più ho un contratto che sta anche per scadere! e mio marito che si sta facendo scappare delle ottime offerte di lavoro per colpa della negligenza di un ufficio!!! Mio marito è stanco di andare ogni volta a fare una fila di 3 ore al freddo davanti alla questura per elemosinare un documento che gli spetta di diritto. mi ha detto che se questa è l'Italia non vede l'ora di tornare nel suo paese, perchè sarà pure straniero, ma non è un pezzente, è un uomo colto e con una sua dignità!
per favore ditemi cosa possiamo fare, quali sono i nostri diritti, come possiamo farli valere.
grazie.
Laura, da Morciano Di Romagna (RN)

Risposta ADUC
una circolare ministeriale consente a chi e' in attesa del permesso di soggiorno di esercitare tutti i diritti che da esso gli derivino: clicca qui. Non vediamo perche' non dovrebbe dirsi altrettanto per chi e' in attesa della carta di soggiorno. Come farsi valere? Un eventuale datore di lavoro dovrebbe decidere di assumersi suo marito e, in caso ci fossero problemi in relazione alla regolarita' della sua posizione al momento dell'assunzione, sollevare il problema davanti ad un giudice. Altrimenti dovrete attenderne il rilascio, inviando pero' sin d'ora una lettera raccomandata A/R di messa in mora alla Questura in cui si intima il rilascio precisando l'avvenuta decorrenza dei termini e intimando anche il risarcimento dei danni economici subiti da suo marito: clicca qui. Se e' vostra intenzione intraprendere questa strada e a carta ottenuta far causa per chiedere il risarcimento dei danni, provvedete sin d'ora a raccogliere tutte le prove dei danni che state patendo.
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