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Cara ADUC

Ripristino linea Telecom

27 giugno 2008
Domanda 27 giugno 2008
Ho letto la scheda sulle regole per sottoscrivere e recedere dai contratti a distanza relativi ai servizi di comunicazione elettronica, mi è stato utile per chiarire alcune cose che non sapevo. Il giorno 26 luglio 2007 sono stata contattata telefonicamente da un operatore TELE2 che mi ha illustrato vari tipi di offerte nell'intento di farmi sottoscrivere un contratto con la sua società telefonica. Ritenni che l'offerta Tutto Compreso su Rete TELE2 +ADSL 4Mbit/s era quella più adeguata alle mie esigenze. Dopo avermi spiegato le caratteristiche delle varie offerte l'operatore mi fece una serie di domande alle quali dovevo rispondere o con "si" o con "no". Alla fine mi comunicò che avrei ricevuto per posta un contratto che avrei dovuto firmare. Non mi venne mandato un modulo elettronico riportante la data e l'ora dell'avvenuto accordo (che in quel momento per me non era tale, perché pensavo che l'attivazione sarebbe avvenuta solo dopo che io avessi firmato il contratto) né mi venne comunicato il numero identificativo della pratica e i recapiti ai quali avrei potuto rivolgersi per ottenere ulteriori informazioni. Di ritorno dalle ferie trovai varie buste della TELE2, tra cui il contratto da firmare e con mia grande sorpresa una fattura per il pagamento del traffico denominato:
1. "Contributo Mese Tutto Compreso Rete TELE2" per il periodo dal 18/07/07 al 17/09/07 per un importo di 33,16¤ e
2. "Contributo Mese Tutto Compreso Rete TELE2" per il periodo dal 20/05/07 al 17/07/07 per un importo di 32,09¤
per un totale di 65,57¤ al quale veniva aggiunto il contributo spese per la spedizione e l'IVA del 20%, totale fattura: 78,69¤ (invece sull'offerta speditami sta scritto: in vigore dal 2.4.2007 IVA inclusa!), mentre sul bollettino veniva riportato lo stesso importo per il un periodo dal 18/06/07 al 18/08/07.
In qualsiasi caso la fattura è stata emessa per un periodo antecedente alla presa di contatto da parte di TELE2 e all'attivazione di servizio.
Decisi di aspettare prima di firmare il contratto allegato, non pagai la fattura e chiesi spiegazioni tramite raccomandata. Non ricevendo risposta cercai di ottenerle per telefono e venni a sapere che TELE2 aveva già attivato il servizio sulla base del colloquio telefonico avvenuto il 26 luglio, mi venne anche detto che per quanto riguarda la fattura si trattava di un errore telematico, che dovevo pagare lo stesso e che sarei stata rimborsata. Di fronte a questo nonsense decisi di recedere e con nuova raccomandata chiesi immediatamente la disattivazione gratuita del servizio e il ripristino altrettanto gratuito della linea con Telecom Italia SpA.
La riattivazione avvenne, ma con un costo aggiuntivo in bolletta di 80¤ + IVA, che chiesi ripetutamente a Telecom di detrarmi. Per tutta risposta Telecom mi chiuse la linea. Venni poi contattata dall'ufficio ricupero crediti della Telecom, mi venne concesso di pagare la bolletta con la detrazione per la riattivazione, ma ormai non avevo più la linea fissa.
Vorrei sapere come posso ottenere che mi venga quindi ripristinata senza nessun carico di spese la situazione antecedente al colloquio telefonico avuto con un operatore di TELE2, cioè riattivazione linea fissa Telecom.
Cordiali saluti
Iris, da Trieste (TS)

Risposta ADUC
dovra' pagare il ripristino Telecom e chiedere il risarcimento delle somme spese a Tele2, causate dal loro grave inadempimento contrattuale che l'ha portata a recedere dal contratto. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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