Cara ADUC
Ripartizione spese sottotetto ad uso esclusivo
Domanda
20 maggio 2010
Gentile aduc, vorrei sottoporre dei quesiti riguardo il condominio nel quale vivo su un caso in cui sono coinvolto. Sono un condomino di un antico stabile sito nel centro storico della mia città. Premetto che questo stabile ospita negozi al pian terreno e cantine nell'interrato. Inoltre, pur essendo composto da oltre 10 proprietari tra appartamenti, cantine e negozi, per scelta della maggioranza (io soccombente) non è stato nominato alcun amministratore, né costituito ufficialmente il condominio.
E' stato incaricato un geometra che ha provveduto alla redazione della
tabella millesimale per la ripartizione delle spese dividendo la spesa
fra tetto e facciata.
Il tetto dello stabile è composto in misura diversa tra tetto, terrazze di proprietà esclusiva ed una soffitta di proprietà esclusiva del condomino del secondo piano e livello superiore. Il mio appartamento è posto al primo piano in corrispondenza del tetto che attualmente è ricoperto di sole lastre di eternit e non isolato dal freddo. Il condomino del secondo piano ha il secondo livello del suo appartamento composto da alcuni vani, una terrazza che non copre il mio appartamento, parte di tetto e una soffitta sottotetto con accesso esclusivo dalla sua proprietà, attualmente poco vivibile in quanto direttamente sotto le lastre eternit del tetto e non isolata dal freddo mediante guaine ed isolanti vari.
Ora il tetto che si vorrebbe realizzare nuovo sarebbe correttamente coibentato ed isolato composto da tavolato, guaina, rivestimento isolante per il freddo e tegole di tipo portoghese il che favorirebbe di non poco il condomino del secondo ed ultimo piano.
Il geometra nel redigere la tabella millesimale per il tetto ha tenuto conto di questo vano (soffitta) calcolandone il relativo tasso di abbattimento sulla sua superficie.
Nella ripartizione delle spese il geometra ha provveduto a dividere le spese in parti proporzionali ai millesimi dei proprietari ricadenti sotto il tetto in misura proporzionale allo spazio di tetto che essi utilizzano come copertura del proprio appartamento. Chiaramente per me ha utilizzato il 100% dei millesimali in quanto il mio appartamento ricade per intero sotto il tetto.
Ora la ripartizione da lui fatta delle spese è giuridicamente giusta per cui mi ritrovo a pagare nella stessa proporzione del condomino del secondo piano oppure i condomini che hanno appartamenti ricadenti sotto questa soffitta possono chiedere l'applicazione degli artt. 1123 e 1126 del codice civile per ripartire le spese della copertura di tale soffitta con 1/3 a carico del proprietario e 2/3 a carico dei proprietari degli appartamenti sottostanti lui compreso? In caso fosse giusta la ripartizione del geometra posso chiedere il ripristino del
tetto con la sola sostituzione delle lastre di eternit con lastre ecocompatibili per un eventuale risparmio economico? Cosa rischio in un condominio non giuridicamente riconosciuto e regolarmente costituito?
Grazie per la cortese risposta.
Marco, da Valmontone
E' stato incaricato un geometra che ha provveduto alla redazione della
tabella millesimale per la ripartizione delle spese dividendo la spesa
fra tetto e facciata.
Il tetto dello stabile è composto in misura diversa tra tetto, terrazze di proprietà esclusiva ed una soffitta di proprietà esclusiva del condomino del secondo piano e livello superiore. Il mio appartamento è posto al primo piano in corrispondenza del tetto che attualmente è ricoperto di sole lastre di eternit e non isolato dal freddo. Il condomino del secondo piano ha il secondo livello del suo appartamento composto da alcuni vani, una terrazza che non copre il mio appartamento, parte di tetto e una soffitta sottotetto con accesso esclusivo dalla sua proprietà, attualmente poco vivibile in quanto direttamente sotto le lastre eternit del tetto e non isolata dal freddo mediante guaine ed isolanti vari.
Ora il tetto che si vorrebbe realizzare nuovo sarebbe correttamente coibentato ed isolato composto da tavolato, guaina, rivestimento isolante per il freddo e tegole di tipo portoghese il che favorirebbe di non poco il condomino del secondo ed ultimo piano.
Il geometra nel redigere la tabella millesimale per il tetto ha tenuto conto di questo vano (soffitta) calcolandone il relativo tasso di abbattimento sulla sua superficie.
Nella ripartizione delle spese il geometra ha provveduto a dividere le spese in parti proporzionali ai millesimi dei proprietari ricadenti sotto il tetto in misura proporzionale allo spazio di tetto che essi utilizzano come copertura del proprio appartamento. Chiaramente per me ha utilizzato il 100% dei millesimali in quanto il mio appartamento ricade per intero sotto il tetto.
Ora la ripartizione da lui fatta delle spese è giuridicamente giusta per cui mi ritrovo a pagare nella stessa proporzione del condomino del secondo piano oppure i condomini che hanno appartamenti ricadenti sotto questa soffitta possono chiedere l'applicazione degli artt. 1123 e 1126 del codice civile per ripartire le spese della copertura di tale soffitta con 1/3 a carico del proprietario e 2/3 a carico dei proprietari degli appartamenti sottostanti lui compreso? In caso fosse giusta la ripartizione del geometra posso chiedere il ripristino del
tetto con la sola sostituzione delle lastre di eternit con lastre ecocompatibili per un eventuale risparmio economico? Cosa rischio in un condominio non giuridicamente riconosciuto e regolarmente costituito?
Grazie per la cortese risposta.
Marco, da Valmontone
Risposta ADUC
l'art. 1126 c.c. si applica per lastrici solari, terrazze a livello e tetti di proprietà esclusiva o di proprietà comune ma di uso esclusivo. Per il resto, salva diversa convenzione, se le parti su cui intervenire sono di proprietà comune si applica l'art. 1123 c.c. In assenza di altra documentazione non è possibile dirle di più.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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