Cara ADUC
Rinnovo locazione e deposito cauzionale
Domanda
27 dicembre 2014
Buongiorno,
espongo brevemente il mio quesito: in data 1.9.2013 mio papà ha dato in locazione un appartamento a tre studenti universitari (contratto di locazione per esigenze abitative di natura transitoria), per la durata di 12 mesi e con clausola di rinnovo automatico per uguale periodo in caso di mancata disdetta entro 3 mesi dalla prima scadenza.
Poichè mio padre non disponeva, temporaneamente, di un conto corrente, gli studenti hanno versato il deposito cauzionale sul mio conto (ma, nel contratto, la quietanza di ricevuta è stata data ovviamente da mio padre, nella sua qualità di locatore).
Ad un mese dalla scadenza, i tre ragazzi mi hanno comunicato, via mail, di non essere intenzionati a rimanere nell'appartamento oltre la scadenza e di voler ricevere, in via anticipata, la restituzione del deposito cauzionale versato. Io - sempre via mail - ho risposto loro che avrebbero riavuto il deposito alla scadenza del contratto, e sempre che avessero regolarmente pagato i canoni e spese rimanenti.
Alla scadenza del contratto, tuttavia, mio padre mi ha comunicato di non aver ricevuto alcuna disdetta formale da parte degli inquilini (che, al contrario, hanno cercato di raggirarlo, chiedendogli di firmare una ricevuta di disdetta non datata, ed incontrando ovviamente il suo rifiuto), sicchè, per lui, la locazione era tutt'altro che terminata.
Da quel momento, i tre studenti hanno cominciato a subissare me di raccomandate (e mai il reale titolare del contratto), chiedendo la restituzione del deposito cauzionale per finita locazione ed intimandomi, da ultimo, il pagamento entro 5 giorni, al fine di evitare ulteriori azioni legali.
Per completezza, aggiungo che i tre non hanno mai provveduto a restituire le chiavi, nè a liberare l'appartamento da tutti i propri effetti personali: mi hanno chiesto più volte un incontro (sempre a me e mai a mio padre), che mi sono rifiutata di fissare, avendo realizzato che la locazione doveva intendersi rinnovata per mancata disdetta nei termini.
Dal canto suo, mio padre ha provveduto a mettere in mora i tre studenti, ma non ha mai ricevuto risposta dagli stessi.
Vorrei capire se siamo nel giusto o se l'insistenza dei tre studenti sia in qualche modo suffragata da qualche loro ragione che a noi sfugge.
Grazie fin da ora,
Martina, da Udine (UD)
espongo brevemente il mio quesito: in data 1.9.2013 mio papà ha dato in locazione un appartamento a tre studenti universitari (contratto di locazione per esigenze abitative di natura transitoria), per la durata di 12 mesi e con clausola di rinnovo automatico per uguale periodo in caso di mancata disdetta entro 3 mesi dalla prima scadenza.
Poichè mio padre non disponeva, temporaneamente, di un conto corrente, gli studenti hanno versato il deposito cauzionale sul mio conto (ma, nel contratto, la quietanza di ricevuta è stata data ovviamente da mio padre, nella sua qualità di locatore).
Ad un mese dalla scadenza, i tre ragazzi mi hanno comunicato, via mail, di non essere intenzionati a rimanere nell'appartamento oltre la scadenza e di voler ricevere, in via anticipata, la restituzione del deposito cauzionale versato. Io - sempre via mail - ho risposto loro che avrebbero riavuto il deposito alla scadenza del contratto, e sempre che avessero regolarmente pagato i canoni e spese rimanenti.
Alla scadenza del contratto, tuttavia, mio padre mi ha comunicato di non aver ricevuto alcuna disdetta formale da parte degli inquilini (che, al contrario, hanno cercato di raggirarlo, chiedendogli di firmare una ricevuta di disdetta non datata, ed incontrando ovviamente il suo rifiuto), sicchè, per lui, la locazione era tutt'altro che terminata.
Da quel momento, i tre studenti hanno cominciato a subissare me di raccomandate (e mai il reale titolare del contratto), chiedendo la restituzione del deposito cauzionale per finita locazione ed intimandomi, da ultimo, il pagamento entro 5 giorni, al fine di evitare ulteriori azioni legali.
Per completezza, aggiungo che i tre non hanno mai provveduto a restituire le chiavi, nè a liberare l'appartamento da tutti i propri effetti personali: mi hanno chiesto più volte un incontro (sempre a me e mai a mio padre), che mi sono rifiutata di fissare, avendo realizzato che la locazione doveva intendersi rinnovata per mancata disdetta nei termini.
Dal canto suo, mio padre ha provveduto a mettere in mora i tre studenti, ma non ha mai ricevuto risposta dagli stessi.
Vorrei capire se siamo nel giusto o se l'insistenza dei tre studenti sia in qualche modo suffragata da qualche loro ragione che a noi sfugge.
Grazie fin da ora,
Martina, da Udine (UD)
Risposta ADUC
premesso che non siamo l'associazione giusta per lei (proprietario e non conduttore di un appartamento), pocihe' ci occupiamo, per l'appunto, di diritti di utenti e consumatori e non del business dei proprietari immobiliari (anche se -immaginiamo- piccoli)... da quanto ci espone e' evidente che lei e' dalla parte della ragione, perche' contano i contratti e non i giochi di forza o quelli di chi fa la voce piu' grossa e minacciosa.
Consiglieremmo di ignorare le reiterate richieste e di modificare (se l'appartamento non e' piu' abitato da loro) la serratura. La cosa dovrebbe sgonfiarsi da sola.
Se invece sono ancora nell'appartamento, dovra' procedere ad una denuncia e le serve un legale.
Consiglieremmo di ignorare le reiterate richieste e di modificare (se l'appartamento non e' piu' abitato da loro) la serratura. La cosa dovrebbe sgonfiarsi da sola.
Se invece sono ancora nell'appartamento, dovra' procedere ad una denuncia e le serve un legale.
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