Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Rimborso ASL spese sanitarie all'estero

31 marzo 2016
Domanda 31 marzo 2016
Buongiorno,
scrivo per conto di mio padre al quale è stato negato dall'ASL un rimborso per spese sanitarie sostenute all'estero.
Lo scorso anno, durante una vacanza in Croazia, abbiamo portato mio padre al pronto soccorso per un'emorragia causata da un farmaco che assume normalmente a seguito di un intervento al cuore effettuato nel 2010.
Al pronto soccorso dell'ospedale di Pola e durante la degenza di 1 settimana gli sono state prestate tutte le cure necessarie.
Quando è stato dimesso gli è stato chiesto il pagamento di una sorta di ticket per parte delle spese sanitarie sostenute (2.000 Kn - € 261,50), a fronte di una spesa complessiva di 12.000 Kn. Gli è stato spiegato che la differenza (10.000 Kn) sarebbe stata chiesta direttamente dalla Croazia al Servizio Sanitario italiano.
Al ritorno in Italia mio padre si è recato all'ASL di residenza e ha effettuato richiesta di rimborso che, a dire del funzionario, pareva priva di difficoltà e praticamente garantita. Dopo diversi mesi (per la precisione 7) ha ricevuto la lettera che allego, inoltrata per raccomandata con ricevuta di ritorno, che riporta una sintetica motivazione di diniego che personalmente trovo poco chiara e molto burocratica.
Preciso che mio padre è riconosciuto invalido e pertanto in Italia è esente dal pagamento di spese sanitarie.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete porre alla questione e saluto cordialmente.
Samuela, da Torino (TO)

Risposta ADUC
le consigliamo di rivolgersi al Difensore civico della sua Regione, cui potrà chiedere un suo intervento:
http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/difensore-civico
In ogni caso, il ticket potrebbe non essere rimborsabile, indipendentemente dal fatto che in Italia ne sarebbe stato esente. Se il ticket è giustificato in base alle norme croate, ovvero se non avrebbe potuto godere dell'esenzione del ticket in Croazia, è possibile che il ticket non le venga rimborsato.
Ma, come detto, le consigliamo di chiedere aiuto al Difensore civico, che potrà eventualmente pretendere spiegazioni dalla Asl.
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