Cara ADUC
Rimborsi per ritardi Eurostar sistematicamente negati
Domanda
7 febbraio 2009
Spett.le Trenitalia,
In data 24/11/2008, con Prot. 081111-74-****, mi avete spedito una lettera in cui mi veniva comunicata l'impossibilità di "dare corso alla richiesta di bonus presentata in data 16/10/2008 e relativa al treno 9323 del giorno 16/10/2008".
La motivazione da Voi addotta, a fronte di "un ritardo di 57,5 minuti", sono "cause non attribuibili a responsabilità di Trenitalia", e, più nel dettaglio, "37 minuti sono da attribuire ad eventi accidentali" (sic).
A prescindere dalla estrema genericità delle motivazioni addotte (quali eventi accidentali?), ciò che ulteriormente colpisce è l'evidente indisponibilità dell'Azienda ad assumersi delle responsabilità a fronte di un ritardo così significativo e di non irrilevante nocumento per i passeggeri che, ovviamente, scelgono di pagare l'Eurostar per avere garantito un servizio celere ed efficiente.
Invece quel giorno non solo si è giunti con un'ora di ritardo a Roma Termini, perchè un passaggio a livello in prossimità di Nocera Umbra era non funzionante, ma in più in una carrozza di coda la temperatura sfiorava climi artici, generando il malcontento dei malcapitati che sedevano nella vettura in questione.
A chiosa della mia mail, desidero aggiungere una nota ulteriore: indicare per comunicazioni e chiarimenti un numero fisso perennemente occupato, attivo 3 giorni a settimana per sole 2 ore mattutine (dalle 10:00 alle 12:00), denota un'esplicita volontà di rendere la comunicazione col cliente deluso pressochè impossibile, al punto da dissuadere ulteriori lamentele ed appunti.
Attendo con interesse una Vostra gentile risposta in merito, che possa chiarire il motivo reale di questa inopportuna ricusazione del mio sacrosanto diritto al Bonus.
Distinti saluti.
Spett.le Trenitalia,
con la seguente vengo a reclamare per l'ennesimo mancato riconoscimento del bonus, da me richiesto questa volta per il treno 9332 del 04/11/2008 e da voi negatomi nella comunicazione del 28/012009 con Prot. 090126-74-*** e per la mancata risposta da parte Vostra, alla data di oggi, alla mia precedente mail che precede in copia, inviatavi in data 11/01/2009.
Questa volta, la motivazione da Voi addotta, a fronte di "un ritardo di 27,5 minuti", sono "cause non attribuibili a responsabilità di Trenitalia", e, più nel dettaglio, "24 minuti sono da attribuire ad avverse cause meterologiche" (sic).
Oltre a trovare risibile la motivazione addotta, non essendo in quel momento in corso un uragano, trovo incredibile dover oltretutto giustificarmi io per aver richiesto un bonus, piuttosto che ricevere da Voi quanto dovuto e con le relative scuse annesse.
Visto che peraltro queste mie mail risultano inutili e per Voi di mero disturbo, tanto da non ritenerle degne neanche di una doverosa e pronta risposta, provvedo ad inoltrare formale reclamo presso l'ADUC.
Distinti saluti.
Cristina, da Fossato Di Vico (PG)
In data 24/11/2008, con Prot. 081111-74-****, mi avete spedito una lettera in cui mi veniva comunicata l'impossibilità di "dare corso alla richiesta di bonus presentata in data 16/10/2008 e relativa al treno 9323 del giorno 16/10/2008".
La motivazione da Voi addotta, a fronte di "un ritardo di 57,5 minuti", sono "cause non attribuibili a responsabilità di Trenitalia", e, più nel dettaglio, "37 minuti sono da attribuire ad eventi accidentali" (sic).
A prescindere dalla estrema genericità delle motivazioni addotte (quali eventi accidentali?), ciò che ulteriormente colpisce è l'evidente indisponibilità dell'Azienda ad assumersi delle responsabilità a fronte di un ritardo così significativo e di non irrilevante nocumento per i passeggeri che, ovviamente, scelgono di pagare l'Eurostar per avere garantito un servizio celere ed efficiente.
Invece quel giorno non solo si è giunti con un'ora di ritardo a Roma Termini, perchè un passaggio a livello in prossimità di Nocera Umbra era non funzionante, ma in più in una carrozza di coda la temperatura sfiorava climi artici, generando il malcontento dei malcapitati che sedevano nella vettura in questione.
A chiosa della mia mail, desidero aggiungere una nota ulteriore: indicare per comunicazioni e chiarimenti un numero fisso perennemente occupato, attivo 3 giorni a settimana per sole 2 ore mattutine (dalle 10:00 alle 12:00), denota un'esplicita volontà di rendere la comunicazione col cliente deluso pressochè impossibile, al punto da dissuadere ulteriori lamentele ed appunti.
Attendo con interesse una Vostra gentile risposta in merito, che possa chiarire il motivo reale di questa inopportuna ricusazione del mio sacrosanto diritto al Bonus.
Distinti saluti.
Spett.le Trenitalia,
con la seguente vengo a reclamare per l'ennesimo mancato riconoscimento del bonus, da me richiesto questa volta per il treno 9332 del 04/11/2008 e da voi negatomi nella comunicazione del 28/012009 con Prot. 090126-74-*** e per la mancata risposta da parte Vostra, alla data di oggi, alla mia precedente mail che precede in copia, inviatavi in data 11/01/2009.
Questa volta, la motivazione da Voi addotta, a fronte di "un ritardo di 27,5 minuti", sono "cause non attribuibili a responsabilità di Trenitalia", e, più nel dettaglio, "24 minuti sono da attribuire ad avverse cause meterologiche" (sic).
Oltre a trovare risibile la motivazione addotta, non essendo in quel momento in corso un uragano, trovo incredibile dover oltretutto giustificarmi io per aver richiesto un bonus, piuttosto che ricevere da Voi quanto dovuto e con le relative scuse annesse.
Visto che peraltro queste mie mail risultano inutili e per Voi di mero disturbo, tanto da non ritenerle degne neanche di una doverosa e pronta risposta, provvedo ad inoltrare formale reclamo presso l'ADUC.
Distinti saluti.
Cristina, da Fossato Di Vico (PG)
Risposta ADUC
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