Cara ADUC
Riduzione dell'importo incentivo all'installazione GPL
Domanda
9 maggio 2009
Buongiorno,
Credo che il mio problema possa interessare molti utenti, visto che tocca tutti coloro i quali hanno sottoscritto un contratto per l'acquisto di una vettura trasformate a GPL o metano in un arco temporale che va dall'introduzione degli incentivi 2009 all'11 aprile 2009.
Facendo riferimento alla richiesta di assistenza da me inviata in data 4 maggio e riguardante un problema di applicazione degli incentivi per la trasformazione a GPL di una vettura nuova Euro 4 e avendo già ricevuto come risposta un rimando alla guida sugli incentivi statali, vi chiedo ulteriore assistenza sul mio vero problema, cioè sul rapporto contrattuale col mio Concessionario al verificarsi di un cambiamento dell'importo finale di vendita indicato nel contratto stesso.
Di seguito vi inoltro la prima richiesta di assistenza contenente la spiegazione del problema, tenendo a precisare che non si tratta di problema legato all'applicazione degli incentivi, ma al loro importo, che è variato dalla sottoscrizione del contratto, come indicato in questa nota dell'ente Ecogas:
http://www.ecogas.it/public/MSE09/documenti/modifiche_contributo.pdf
In data 18 febbraio ho effettuato l'ordine per l'acquisto di una Seat Ibiza con doppia alimentazione Benzina + GPL.
Nel contratto che ho firmato il Venditore ha indicato uno sconto per la trasformazione a GPL di 500 euro, come previsto dagli incentivi 2009 (nonostante la rottamazione di un veicolo Euro 2 del '99, l'impianto GPL non è omologato dalla Casa costruttrice, quindi è solo applicabile la parte che riguarda la trasformazione successiva).
Il 28 aprile vengo informato di una modifica all'importo dello sconto statale che scende da 500 a 350 euro e mi viene anticipato che se l'Ecogas non riuscirà ad ottenere la conservazione dell'importo iniziale dovrò aggiungere all'importo finale (scritto in contratto) i 150 euro di differenza. Ho provato a chiedere al mio Venditore l'assorbimento di questa cifra nell'importo previsto da contratto ma mi è stato negato. Avendo firmato un contratto con indicato un determinato importo, è lecito questo cambiamento anche se non dipende dal Venditore? Tenendo conto che non sono interessato a recidere il contratto in quanto l'auto mi serve, quali argomentazioni posso prendere in considerazione per contrattare l'assorbimento di questa differenza? Si potrebbe parlare di risoluzione del contratto visto che l'importo è stato modificato?
Vi ringrazio per l'ulteriore attenzione che mi fornirete e sperando che la mia segnalazione possa essere d'aiuto ad altri utenti, Vi porgo Distinti Saluti.
Andrea, da Torino (TO)
Credo che il mio problema possa interessare molti utenti, visto che tocca tutti coloro i quali hanno sottoscritto un contratto per l'acquisto di una vettura trasformate a GPL o metano in un arco temporale che va dall'introduzione degli incentivi 2009 all'11 aprile 2009.
Facendo riferimento alla richiesta di assistenza da me inviata in data 4 maggio e riguardante un problema di applicazione degli incentivi per la trasformazione a GPL di una vettura nuova Euro 4 e avendo già ricevuto come risposta un rimando alla guida sugli incentivi statali, vi chiedo ulteriore assistenza sul mio vero problema, cioè sul rapporto contrattuale col mio Concessionario al verificarsi di un cambiamento dell'importo finale di vendita indicato nel contratto stesso.
Di seguito vi inoltro la prima richiesta di assistenza contenente la spiegazione del problema, tenendo a precisare che non si tratta di problema legato all'applicazione degli incentivi, ma al loro importo, che è variato dalla sottoscrizione del contratto, come indicato in questa nota dell'ente Ecogas:
http://www.ecogas.it/public/MSE09/documenti/modifiche_contributo.pdf
In data 18 febbraio ho effettuato l'ordine per l'acquisto di una Seat Ibiza con doppia alimentazione Benzina + GPL.
Nel contratto che ho firmato il Venditore ha indicato uno sconto per la trasformazione a GPL di 500 euro, come previsto dagli incentivi 2009 (nonostante la rottamazione di un veicolo Euro 2 del '99, l'impianto GPL non è omologato dalla Casa costruttrice, quindi è solo applicabile la parte che riguarda la trasformazione successiva).
Il 28 aprile vengo informato di una modifica all'importo dello sconto statale che scende da 500 a 350 euro e mi viene anticipato che se l'Ecogas non riuscirà ad ottenere la conservazione dell'importo iniziale dovrò aggiungere all'importo finale (scritto in contratto) i 150 euro di differenza. Ho provato a chiedere al mio Venditore l'assorbimento di questa cifra nell'importo previsto da contratto ma mi è stato negato. Avendo firmato un contratto con indicato un determinato importo, è lecito questo cambiamento anche se non dipende dal Venditore? Tenendo conto che non sono interessato a recidere il contratto in quanto l'auto mi serve, quali argomentazioni posso prendere in considerazione per contrattare l'assorbimento di questa differenza? Si potrebbe parlare di risoluzione del contratto visto che l'importo è stato modificato?
Vi ringrazio per l'ulteriore attenzione che mi fornirete e sperando che la mia segnalazione possa essere d'aiuto ad altri utenti, Vi porgo Distinti Saluti.
Andrea, da Torino (TO)
Risposta ADUC
il venditore non ha alcuna colpa della modifica dell'incentivo, ne' riteniamo che si possa "caricare" su di lui, il minor "sconto" derivante dagli incentivi per l'acquisto di un suo bene. Riteniamo l'importo sia dovuto, ma le consigliamo di tenersi aggiornato sul sito del Ministero dei trasporti, dove vengono pubblicate eventuali circolari a chiarimento.
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