Cara ADUC
richiesta risarcimento danni da sanatoria
Domanda
24 giugno 2020
Ho letto che si può fare, ma volevo sapere da un legale magari vs se sinceramente conviene visti i tempi delle cause civili in Italia!!! E se poi rischio pure che perdo la causa, così peggio pure! E al limite quanto mi costa far scrivere inizialmente una lettera da un vs legale..come atto iniziale e poi valutare..anche i costi di una eventuale causa..perché o sono anche disoccupata. I FATTI:
ottobre 2011 mi è stato venduto un immobile (con i soldi di mio padre che purtroppo si era fissato a comprare questo immobile cioè un capannone), sull atto la parte venditrice ha dichiarato che non c'erano abusi edilizi, in seguito visto che ora voglio vendere anzi Svendere perché questo immobile è stato ed è un peso notevole per me (tra imu alta, affitto incerto ecc..e io sono isoccupata e ho solo questo !).. ho scoperto che invece ci sono abusi edilizi, ora l'ingegnere che mi segue sta cercando bene di capire la situazione, ho chiesto intanto accesso agli atti in comune per capire le incongruenze tra catasto e urbanistica (un classico ahimé in italia!). Ho mandato una raccomandata alla venditrice chiedendole di venirmi eventualmente incontro in caso di sanatoria (se possibile)..ma lei non sente ragioni, è pure anziana dice che non è vero, dice che io ho accettato l'immobile nello stato in cui si trovava, si io sapevo per esempio che gli impianti non erano a norma ma gli impianti non c'entrano nulla con gli abusi edilizi!! In pratica la venditrice ha dichiarato il falso in atto pubblico. Io ora ho fatto pure un preliminare ma il futuro acquirente sta chiedendo un mutuo e quindi logicamente tutto deve essere in regola!, ora sto aspettando di capire bene cosa devo sanare e i costi, perché sembrerebbe ci sia anche qualcosa che riguarda il genio civile...ecco quindi le mie domande, poste all'inizio di questa lettera, se potete girarle a un vs legale, per capire appunto i costi e le modalità
Cordiali saluti
Patrizia, dalla provincia di RI
ottobre 2011 mi è stato venduto un immobile (con i soldi di mio padre che purtroppo si era fissato a comprare questo immobile cioè un capannone), sull atto la parte venditrice ha dichiarato che non c'erano abusi edilizi, in seguito visto che ora voglio vendere anzi Svendere perché questo immobile è stato ed è un peso notevole per me (tra imu alta, affitto incerto ecc..e io sono isoccupata e ho solo questo !).. ho scoperto che invece ci sono abusi edilizi, ora l'ingegnere che mi segue sta cercando bene di capire la situazione, ho chiesto intanto accesso agli atti in comune per capire le incongruenze tra catasto e urbanistica (un classico ahimé in italia!). Ho mandato una raccomandata alla venditrice chiedendole di venirmi eventualmente incontro in caso di sanatoria (se possibile)..ma lei non sente ragioni, è pure anziana dice che non è vero, dice che io ho accettato l'immobile nello stato in cui si trovava, si io sapevo per esempio che gli impianti non erano a norma ma gli impianti non c'entrano nulla con gli abusi edilizi!! In pratica la venditrice ha dichiarato il falso in atto pubblico. Io ora ho fatto pure un preliminare ma il futuro acquirente sta chiedendo un mutuo e quindi logicamente tutto deve essere in regola!, ora sto aspettando di capire bene cosa devo sanare e i costi, perché sembrerebbe ci sia anche qualcosa che riguarda il genio civile...ecco quindi le mie domande, poste all'inizio di questa lettera, se potete girarle a un vs legale, per capire appunto i costi e le modalità
Cordiali saluti
Patrizia, dalla provincia di RI
Risposta ADUC
avra' comunque bisogno da subito di una assistenza legale, che, esaminati gli atti della compravendita, dovra' definire i danni conseguenti alle eventuali irregolarità imputabili alla venditrice, quando non anche a inadempienze professionali del notaio.
Ancora piu' urgente sara' decidere come procedere ad una sanatoria possibile, vista l'imminenza della vendita programmata.
Ancora piu' urgente sara' decidere come procedere ad una sanatoria possibile, vista l'imminenza della vendita programmata.
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