Cara ADUC
Richiesta da parte del comune contribuzione retta rsa madre
Domanda
21 ottobre 2009
Salve, circa due mesi fa mia madre e' stata inserita per motivi gravi di salute(ictus) in una struttura rsa tramite l'assistente sociale di riferimento della usl di appartenenza durante l'inserimento hanno richiesto i redditi di mia madre pensioni, invalidita', prontamente e' stata mia premura fornirgli certificazione isee e cartacei degli importi della pensione, dopo un attento esame da parte dell'amministrazione usl sulle certificazioni reddituali di mia madre da me consegnate che ammontano tra accompagno e pensione ad un importo complessivo di 1400 euro mensili con rispettivo isee di 6400 euro mi confermavano che il totale delle pensioni gli venivano ritirate dall'ente usl come costo di gestione per inserire mia madre in questa struttura lasciandogli un piccolo residuo di 150 euro mensile per le sue spese extra una vera miseria!!! premetto che mia madre ha solo me come unico figlio e familiare referente nei suoi confronti, altra precisazione e' il fatto che mia madre non fa parte del mio stato di famiglia ognuno ha la propria residenza in comuni diversi, specificato questo e credendo chiaramente definita la situazione economica con l'usl, con mio stupore mi vedo recapitare da parte del comune di residenza di mia madre una richiesta di verifica sui miei redditi personali come contribuzione all'inserimento di mia madre in tale struttura rsa, la cosa mi sembrava alquanto strana anche perche' con la usl sembrava tutto chiarito e delineato, ora invece mi vedo da parte del comune di residenza di mia madre tale richiesta, come devo comportarmi nei confronti del comune che pretende questa documentazione, posso rifiutarmi di presentagli tale documentazione reddituale in riferimento a qualche specifica legge, effettuando alcune mie ricerche ho letto che la vostra associazione ha vinto legalmente su tutti i fronti su tali richieste da parte dei comuni che chiedono contribuzioni ai familiari ingiustamente, premetto che mia madre e' residente nella provincia di Rimini regione emilia romagna ed io sono residente nella provincia di pesaro urbino regione marche, chiedevo gentilmente come posso comportarmi in merito e su quali leggi posso fare forza dei miei diritti, il comune non vuole sentire ragioni ed e' intenzionato a fare un decreto ingiuntivo sulla mia persona per appropriarsi forzatamente di queste somme attualmente sono in cassa integrazione con un importo mensile di 720 euro in pratica oltre al dolore dell'accaduto a mia madre ora ho pure la beffa, sono veramente amareggiato e distrutto da questa situazione che mi fa stare male, se mi date un consiglio su come mi devo comportare ve ne sarei molto grato.
Fabio, da San Leo (PU)
Fabio, da San Leo (PU)
Risposta ADUC
ha poche alternative: o paga o resiste nell'eventuale giudizio (in caso di decreto ingiuntivo contro di lei). Se sceglie di "resistere", inizi sin d'ora a collezionare tutto il materiale relativo alla degenza in RSA: determine del Comune sulle rette, delibere sull'ingresso in RSA di sua madre, regolamenti comunali in materia, la convenzione fra comune e RSA, ecc.
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