Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Richiesta immotivata di nuovo abbonamento RAI con visita

17 luglio 2009
Domanda 17 luglio 2009
Mi pregio di scrivervi per segnalarvi un comportamento che ritengo scorretto da parte della RAI; ma purtroppo in linea con le centinaia di lettere già da voi pubblicate. Oggi (15-07) ho ricevuto la visita di un incaricato RAI che ha reperito il mio indirizzo e nominativo tramite l'anagrafe. Ha correttamente mostrato il tesserino e, durante la discussione durata circa 30 minuti (!), mi ha anche dato il suo nome e cognome, nel caso volessi fare una denuncia ai Carabinieri, dei quali per ora mi sono limitato a sentire il parere.
L'addetto RAI mi ha fatto presente che non risultano abbonamenti o pagamenti a mio nome. Ho fatto presente che non posseggo televisore. Ha chiesto di poter entrare a casa. Risposta mia: ''no, se Lei non è accompagnato da un pubblico ufficiale e che abbia anche un mandato di perquisizione''. Io non devo infatti dimostrare di NON avere il tv (inversione dell'onere della prova) ma loro che io lo posseggo e sto mentendo, eventualmente. Mi son sentito rispondere che il 99% di coloro che dicono di non avere tv in realtà lo hanno. È un processo alle intenzioni? RAI PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE SIAMO TUTTI IN MALAFEDE! Potrebbero arrestarmi perché potenzialmente un giorno potrei diventare un omicida? Inoltre probabilmente io ho un pc, che è adattabile. Rispondo che sì, ho il pc ma NESSUNA scheda tv inserita in uno slot del pc perché non mi interessano i programmi scadenti della tv. Niente da fare, lui insiste sulla differenza tra ''personal computer ADATTATO'' (con scheda tv già inserita fisicamente in uno slot) e ''pc potenzialmente ADATTABILE'' (con scheda montabile, volendo) a ricevere segnali tv. No comment.
Concludiamo la cosa in questo modo: lui seguendo la procedura indicata nel sito rai riguardo le visite domiciliari (vd link)
http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/VisitaDomiciliare.aspx
mi lascia un bollettino per nuovo abbonamento da compilare SOLO SE acquisterò a breve un televisore.
e io ci sto. Qui sta l'inghippo. Chiamiamolo così...
Da notare che io NON HO FIRMATO NULLA. Accetto il bollettino e tornato a casa scopro che sotto c'è una copia carbone di un contratto di abbonamento indicante ''copia per l'utente'', che NON MI ERA STATA MOSTRATA, dove si recita ''per la detenzione del tv in suo POSSESSO, il sottoscritto, è stato informato di versare l'importo sopra indicato, non avendo ancora provveduto a contrarre il relativo abbonamento'' e più sotto ''data e ora del CONTRATTO''. Ribadisco di aver visto quel foglio solo tornato a casa, in quanto celato dal bollettino di conto corrente postale e di non aver firmato nulla. Che contratto è se non c'è la mia firma? Insomma mi è stato fatto ammettere di avere un tv.
Ho già deciso di mandare la lettera di diffida presente nel vostro sito, ma mi chiedo se sia opportuno anche:
1) segnalare ai CC o polizia del mio distretto
2) andare a chiedere lumi alla sede Rai della mia città, ufficio SAT.
Grazie
cordiali saluti
Andrea M., da Cagliari (CA)

Risposta ADUC
e cosa si aspettava? Che un funzionario della Rai agisse correttamente, secondo il significato abituale che tutti i mortali danno a questa parola? Ha toccato con mano cosa sono e come agiscono questi figuri che, dovendo agire in nome e per conto dello Stato, quantomeno non dovrebbero essere subdoli, menzogneri e intriganti... ma forse sono cosi' perche' anche il nostro Stato e' cosi'...
Comunque, lasci stare le segnalazioni che ha paventato, non servono alla bisogna: CC o polizia perche' non e' loro materia, la Rai perche' e' il mandante del personaggio di cui ha avuto il piacere di gustare la squisitezza.
Puo' anche non mandare nulla e attendere una loro richiesta ufficiale, altrimenti mandi il nostro facsimile, ma non ci si arrovelli piu' di tanto, consideri che chi lo leggera' non e' un comune mortale, ma un ufficio pubblico che si comporta come un'associazione a delinquere.
Valuti, invece, le altre nostre proposte d'azione inibitoria: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →