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Cara ADUC

Reversibilita' della rendita nei fondi pensione

28 giugno 2007
Domanda 28 giugno 2007
Sono un dipendente di una grossa azienda assunto successivamente al 1993. Il 4/12/2006 ho aderito al fondo di categoria versando quindo il 100% del mio TFR. Mi sono state consegnate sia lo statuto che la nota informativa nella quale era prevista la reversibilita' della rendita vitalizia in caso di decesso dell'aderente DOPO la pensione. Circa 15 giorni fa mi sono accorto per puro caso sul sito Internet del fondo che la nota informativa e' stata cambiata: prevede la reversibilita' del capitale accumulato in caso di decesso PRIMA della quiescenza, ma non e' prevista alcuna reversibilita' della rendita in caso di morte DOPO la pensione. Volevo sapere se e' possibile, a questo punto, visto che sono state variate le condizioni della nota informativa, recedere dal contratto e lasciare il mio TFR in azienda.
Aldo, da Bologna

Risposta ADUC
Premesso che prima della nuova norma sui fondi di categoria l'adesione era revocabile, il problema della rendita reversibile (ed il problema della rendita in genere) nei fondi pensione e' una problematica ancora tutta aperta. La reversibilita' della rendita, infatti, non e' affatto gratis. Se lei sceglie questa opzione la rendita che viene erogata e' ridotta in base alla speranza di vita del soggetto verso cui opera la reversibilita'. Al momento in cui andra' in pensione potra' trasferire il suo montante verso il fondo che offre le rendite migliori. Per questo, al momento e' piu' importante scegliere il fondo pensione che ha le migliori caratteristiche in fase di accumulo e non tanto di rendita.
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