Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Responsabilità amministratore condominio

14 gennaio 2014
Domanda 14 gennaio 2014
Ripeto la mia richiesta di parere perché penso che quella inviata precedentemente sia andata persa.
Nel mio condominio, formato da due palazzine adiacenti a due piani, è stata ristrutturata la facciata ed i lavori sono finiti circa a luglio del 2012. A dicembre mi sono accorto che nella mia terrazza, attaccata all'altra palazzina, si era formata una fessura lungo tutta la base del muro dell'altra palazzina, a cui appunto è attaccata la mia terrazza e delle crepe nei punti di attacco della ringhiera di ferro, sia nel punto di attacco del muro dell'altra palazzina sia nel punto di attacco del muretto centrale, ciò a seguito di un movimento di una o entrambe palazzine. Debbo far notare che fino ad ora in terrazza c'erano dei muretti che ora, su parere ed autorizzazione dell'ingegnere direttore dei lavori, sono stati sostituiti appunto con ringhiere in ferro e da quando sono state costruite queste palazzine circa quarant'anni fa, non si erano mai verificate delle crepe nei punti di attacco dei muretti ed è mia convinzione personale, anche se non sono un tecnico, che i muretti della mia terrazza, attaccati all'altra palazzina, servivano a creare un tutt'uno fra le due palazzine.
Ho informato subito l'amministratore del condominio, trasmettendogli successivamente le foto relative,di quello che era successo, ma soltanto dopo quattro mesi è venuto l'ingegnere per un sopralluogo.
Dopo altri quattro mesi, sempre sollecitando l'amministratore, quindi a quasi un anno dalla fine dei lavori, l'ingegnere è ritornato con un rappresentante dell'impresa per decidere come procedere per le riparazioni e per eliminare la causa, anche se a suo parere il fatto che le due palazzine potevano continuare a muoversi non comportava nessun pericolo per la stabilità delle stesse.
Sono passato altri mesi cinque ma ancora i lavori di riparazione non sono stati eseguiti e ci stiamo avvicinando sempre di più alla scadenza della garanzia, che penso sia di due anni.
A questo punto il mio dubbio è questo:
- se scade la garanzia ed i lavori non sono stati eseguiti l'amministratore, che è stato avvertito in tempo, diventa responsabile in prima persona e deve fare eseguire i lavori di riparazione a sue spese?
- inoltre l'ingegnere direttore dei lavori, dato che è anche un esperto di staticità, è tenuto a rilasciare dichiarazione di mancanza di rischio circa la stabilità delle palazzine a seguito della dismissione dei muretti delle terrazze, dismissione che è stata autorizzata appunto da lui, oppure si può rifiutare di farlo?
Vi ringrazio anticipatamente della vostra cortese risposta.
Ciro, da Palermo (PA)

Risposta ADUC
ci pare di aver capito che le due palazzine sono attigue ma separate presumibilmente per la presenza di un giunto strutturale, magari nascosto dai manti di finitura delle facciate. In questa ipotesi non sorprende che un differente assestamento (fisiologico) delle due distinte fondazioni produca sui manufatti fuori terra gli effetti da lei descritti, senza che cio' comporti necessariamente un grave rischio di stabilita'.
Tuttavia, volendo attenerci strettamente ai suoi quesiti:
1) in caso di dannosi difetti strutturali, la copertura legale del vizio si estende fino a 10 anni dalla data di costruzione. Se invece si tratta soltanto di lavori di rifinitura, valgono solo i due anni per la garanzia legale, sempre se sono appurate le responsabilita' dell'impresa.
2) se l'ingegnere e' stato incaricato dei soli lavori di manutenzione straordinaria delle facciate, se opportunamente interpellato, dovra' esprimere (anche verbalmente) un parere sulle cause dei difetti emersi, tuttavia senza che cio' possa assumere i crismi di una certificazione di agibilita', eventualmente oggetto di analisi anche strumentali ben piu' approfondite e anche costose.
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