Cara ADUC
Rendimento e commissioni di negoziazione ed amministrazione per i titoli di Stato
Domanda
26 dicembre 2005
Buon giorno, prima di tutto voglio farvi i complimenti e ringraziarvi per il servizio pubblico (nella completa accezione del termine) che state svolgendo.
Ho seguito i vostri suggerimenti nel rapporto con la banca, nel senso di diffidare, o meglio, considerarle aziende che vendono un prodotto e come tali valutarne i consigli e debbo riconoscere che la chiarezza dei ruoli e' utile.
Non ho mai avuto la fortuna di fare investimenti finanziari ed ora che ho questa possibilita' (sono andato in pensione) sto raccogliendo tutte le informazioni necessarie.
Sono orientato all'acquisto di BTP ed ho bisogno di qualche informazione (o conferma).
Mi pare che sul rendimento dei BTP oltre al 12,5% di tassazione e ai bolli, pari a 2,85 euro mensili, gravino altri oneri.
Le commissioni dovute alle banche per acquisto (o vendita) sono disciplinate dalla legge oppure dipendono dalle decisioni di ogni banca?
Considerando che mi hanno chiesto 50/60 euro (disposti a contrattare) invece dei 20 massimi, quale normativa disciplina il costo massimo per la tenuta di un dossier titoli contenente solo titoli di Stato?
Infine, per quanto riguarda il calcolo del rendimento effettivo netto dei BTP ho preparato un foglio di calcolo con excel ma avrei bisogno di qualche suggerimento in proposito.
Grato dell'attenzione invio distinti saluti.
Giuseppe, da Rimini
Ho seguito i vostri suggerimenti nel rapporto con la banca, nel senso di diffidare, o meglio, considerarle aziende che vendono un prodotto e come tali valutarne i consigli e debbo riconoscere che la chiarezza dei ruoli e' utile.
Non ho mai avuto la fortuna di fare investimenti finanziari ed ora che ho questa possibilita' (sono andato in pensione) sto raccogliendo tutte le informazioni necessarie.
Sono orientato all'acquisto di BTP ed ho bisogno di qualche informazione (o conferma).
Mi pare che sul rendimento dei BTP oltre al 12,5% di tassazione e ai bolli, pari a 2,85 euro mensili, gravino altri oneri.
Le commissioni dovute alle banche per acquisto (o vendita) sono disciplinate dalla legge oppure dipendono dalle decisioni di ogni banca?
Considerando che mi hanno chiesto 50/60 euro (disposti a contrattare) invece dei 20 massimi, quale normativa disciplina il costo massimo per la tenuta di un dossier titoli contenente solo titoli di Stato?
Infine, per quanto riguarda il calcolo del rendimento effettivo netto dei BTP ho preparato un foglio di calcolo con excel ma avrei bisogno di qualche suggerimento in proposito.
Grato dell'attenzione invio distinti saluti.
Giuseppe, da Rimini
Risposta ADUC
In agenzia, se non si contratta, si paga ancora l'assurda cifra dello 0.5% per le obbligazioni e 0.7% per le azioni, mentre i maggiori risparmi si hanno via web con commissioni anche inferiori allo 0.2% ma anche fisse indipendentemente dall'importo. Se i titoli sono sottoscritti in asta non si pagano commissioni, invece, perche' la banca e' pagata dal Tesoro.
I dossier titoli su cui ci sono soltanto titoli di Stato possono prevedere spese di amministrazione per un massimo di 10 euro per semestre: clicca qui
Il metodo piu' preciso per calcolare il rendimento effettivo di un investimento e' dato dal calcolo del Tasso Interno di Rendimento (IRR = Internal Rate of Return). La formula matematica e' molto complessa e ci si e' sempre affidati al computer, che procedeva per tentativi. Oggi, grazie ai comuni fogli di calcolo, e' possibile per chiunque giungere al risultato. Con Excel, ad esempio, basta riportare nelle celle tutti i flussi di cassa dell'investimento (le uscite devono essere precedute dal segno meno) e le date per le quali sono previsti e poi si lancia la funzione TIR.X che calcola il rendimento composto. Basta cliccare sul pulsante f(x) della barra degli strumenti, si apre una finestra di dialogo che chiede quale funzione inserire (la funzione e' TIR.X tra le finanziarie, si ricorda che deve essere installata il componente aggiuntivo "strumenti di analisi", dal menu' strumenti/componenti aggiuntivi) quindi se ne apre un'altra che chiede gli input della funzione
1. Valori: si inseriscono le celle dove si sono riportati i valori (es: A1:A6 se si sono riportati 6 valori in quelle celle)
2. Date_pagam: si inseriscono le celle in cui si sono riportate le date dei flussi (es: B1:B6)
3. Ipotesi: valore praticamente ininfluente, si puo' inserire 0,001: serve ad evitare che si sballi calcolo in caso di soluzioni multiple o impossibili.
A quel punto si lancia il calcolo, e si ottiene il tasso interno di rendimento dell'investimento. Se si desidera calcolare il rendimento netto occorre, ovviamente, inserire tutti i dati al netto delle ritenute (esempio: il rimborso di un'obbligazione al prezzo netto a cui avviene, se diverso dal nominale).
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
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Il metodo piu' preciso per calcolare il rendimento effettivo di un investimento e' dato dal calcolo del Tasso Interno di Rendimento (IRR = Internal Rate of Return). La formula matematica e' molto complessa e ci si e' sempre affidati al computer, che procedeva per tentativi. Oggi, grazie ai comuni fogli di calcolo, e' possibile per chiunque giungere al risultato. Con Excel, ad esempio, basta riportare nelle celle tutti i flussi di cassa dell'investimento (le uscite devono essere precedute dal segno meno) e le date per le quali sono previsti e poi si lancia la funzione TIR.X che calcola il rendimento composto. Basta cliccare sul pulsante f(x) della barra degli strumenti, si apre una finestra di dialogo che chiede quale funzione inserire (la funzione e' TIR.X tra le finanziarie, si ricorda che deve essere installata il componente aggiuntivo "strumenti di analisi", dal menu' strumenti/componenti aggiuntivi) quindi se ne apre un'altra che chiede gli input della funzione
1. Valori: si inseriscono le celle dove si sono riportati i valori (es: A1:A6 se si sono riportati 6 valori in quelle celle)
2. Date_pagam: si inseriscono le celle in cui si sono riportate le date dei flussi (es: B1:B6)
3. Ipotesi: valore praticamente ininfluente, si puo' inserire 0,001: serve ad evitare che si sballi calcolo in caso di soluzioni multiple o impossibili.
A quel punto si lancia il calcolo, e si ottiene il tasso interno di rendimento dell'investimento. Se si desidera calcolare il rendimento netto occorre, ovviamente, inserire tutti i dati al netto delle ritenute (esempio: il rimborso di un'obbligazione al prezzo netto a cui avviene, se diverso dal nominale).
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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