Cara ADUC
Regolarizzazione colf con permesso di soggiorno
Domanda
20 aprile 2010
L'extracomunitaria interessata, era regolarmene presente in Italia nel settembre 2009 (permesso di soggiorno per motivi di studio, successivamente rinnovato ed ancora valido) ed impiegata con un regolare contratto per 20 ore settimanali nel settore dell'industria. Oltre a questo lavoro regolare svolgeva poi "in nero" (non potendo regolarizzarlo visto il tetto massimo delle ore lavorabili con un permesso di studio) un lavoro come colf per altre 20 ore settimanali.
Nel settembre 2009 il suo datore di lavoro ha presentato domanda di "emersione di lavoro irregolare di colf e badanti", facendo menzione esclusivamente al rapporto di lavoro domestico essendo l'unico svolto in maniera irregolare, visto che le stessa FAQ presenti sul sito del ministero dell'interno prevedevano che "[...] tale istanza può essere presentata anche in favore di stranieri che, pur regolarmente presenti sul territorio nazionale, non potevano essere assunti in quanto privi del titolo di soggiorno che li abilitasse allo svolgimento di un’attività lavorativa (turismo, cure mediche, studio, motivi religiosi, etc.)". L'istanza è stata presentata allo sportello unico per l'immigrazione e non all'INPS visto che l'interessata ed il suo datore di lavoro hanno ritenuto di trovarsi nella fattispecie di un permesso che non consentiva lo svolgimento del lavoro di colf essendo il monte ore lavorativo già utilizzato da un altro lavoro.
Convocata dalla prefettura per la firma del contratto di soggiorno, l'interessata ed il suo datore di lavoro sono stati rinviati ad un successivo appuntamento per necessità di ulteriore approfondimento. Si tratta effettivamente di un caso cosi strano? Esistono norme, circolari o altro che lo disciplinano? L'accoglimento dell'istanza significherebbe la trasformazione del permesso di studio in permesso di lavoro? O non essendo questo possibile la domanda sarà respinta? Ci sono da temere provvedimenti a carico della lavoratrice e del suo datore di lavoro in caso di respingimenti della domanda? E' bene farsi assistere da un legale?
Giuseppe, da Firenze
Nel settembre 2009 il suo datore di lavoro ha presentato domanda di "emersione di lavoro irregolare di colf e badanti", facendo menzione esclusivamente al rapporto di lavoro domestico essendo l'unico svolto in maniera irregolare, visto che le stessa FAQ presenti sul sito del ministero dell'interno prevedevano che "[...] tale istanza può essere presentata anche in favore di stranieri che, pur regolarmente presenti sul territorio nazionale, non potevano essere assunti in quanto privi del titolo di soggiorno che li abilitasse allo svolgimento di un’attività lavorativa (turismo, cure mediche, studio, motivi religiosi, etc.)". L'istanza è stata presentata allo sportello unico per l'immigrazione e non all'INPS visto che l'interessata ed il suo datore di lavoro hanno ritenuto di trovarsi nella fattispecie di un permesso che non consentiva lo svolgimento del lavoro di colf essendo il monte ore lavorativo già utilizzato da un altro lavoro.
Convocata dalla prefettura per la firma del contratto di soggiorno, l'interessata ed il suo datore di lavoro sono stati rinviati ad un successivo appuntamento per necessità di ulteriore approfondimento. Si tratta effettivamente di un caso cosi strano? Esistono norme, circolari o altro che lo disciplinano? L'accoglimento dell'istanza significherebbe la trasformazione del permesso di studio in permesso di lavoro? O non essendo questo possibile la domanda sarà respinta? Ci sono da temere provvedimenti a carico della lavoratrice e del suo datore di lavoro in caso di respingimenti della domanda? E' bene farsi assistere da un legale?
Giuseppe, da Firenze
Risposta ADUC
crediamo che la domanda potesse esser effettuata. Proceda contattando un legale che si occupa di immigrazione e che tuteli le ragioni della ragazza nell'eventualita' di un rifiuto.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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