Cara ADUC
recupero credito e chiusura contratto telecom
Domanda
4 ottobre 2018
Buongiorno mi rivolgo a voi per capire come procedere con Tim per una linea telefonica che abbiamo avuto attiva fino al 15.04.2014, data in cui il tecnico Tim è venuto ad attivare una nuova linea telefonica su un’offerta propostaci dagli operatori Tim di Bergamo e con intestazione a mio ventitreenne (siamo passati così dall’aver la linea intestata a mio marito all’averla intestata a mio figlio). Il tecnico che è venuto per la nuova attivazione ci ha detto di aver staccato il numero vecchio per attivare il nuovo in quanto non vi era possibilità di inserire una nuova “spina” e ci raccomandava di inviare entro una settimana la disdetta del vecchio numero/contratto. Lo stesso giorno in cui è venuto il tecnico Telecom per la nuova attivazione abbiamo inviato disdetta alla Telecom stessa via raccomandata con ricevuta di ritorno. Avendo la domiciliazione bancaria e non effettuando mai il controllo delle voci di spesa sostenute non ci siamo accorti di aver continuato a pagare la bolletta pur non avendo più quella linea telefonica fin quando a dicembre 2017 abbiamo cambiato istituto bancario.
Così ci è arrivato prima un sollecito di pagamento e poi una comunicazione di risoluzione contrattuale. Ho chiamato più volte il 187 spiegando l’accaduto ma mi rimandavano ogni volta a colleghi di altri uffici che mi avrebbero chiamato. Così è stato per due volte, spiegato la situazione, dato gli estremi della data di invio di disdetta contrattuale il tutto ha continuato ad andare avanti e tutt’ora mi arrivano i solleciti di pagamento con bollette annesse. Se si prova a digitare il nostro vecchio numero di tel. dice numero inesistente, per forza è dal 2014 che è stato staccato.
La mia richiesta è duplice: da una parte come fare per chiudere definitivamente questa situazione e dall’altra capire in merito alla possibilità di recuperare quanto pagato erroneamente.
Cordiali saluti
Giuditta, dalla provincia di BG
Così ci è arrivato prima un sollecito di pagamento e poi una comunicazione di risoluzione contrattuale. Ho chiamato più volte il 187 spiegando l’accaduto ma mi rimandavano ogni volta a colleghi di altri uffici che mi avrebbero chiamato. Così è stato per due volte, spiegato la situazione, dato gli estremi della data di invio di disdetta contrattuale il tutto ha continuato ad andare avanti e tutt’ora mi arrivano i solleciti di pagamento con bollette annesse. Se si prova a digitare il nostro vecchio numero di tel. dice numero inesistente, per forza è dal 2014 che è stato staccato.
La mia richiesta è duplice: da una parte come fare per chiudere definitivamente questa situazione e dall’altra capire in merito alla possibilità di recuperare quanto pagato erroneamente.
Cordiali saluti
Giuditta, dalla provincia di BG
Risposta ADUC
l'allegato è inconferente con quanto scritto e richiesto.
Per risolvere i suoi problemi, li esponga dettagliatamente alla TIM magari allegando la lettera di disdetta datata; conseguentemente richieda il rimborso di quanto erroneamente pagato e ignori i solleciti di pagamento non pervenuti per racc.ta a/r.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Per risolvere i suoi problemi, li esponga dettagliatamente alla TIM magari allegando la lettera di disdetta datata; conseguentemente richieda il rimborso di quanto erroneamente pagato e ignori i solleciti di pagamento non pervenuti per racc.ta a/r.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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