Cara ADUC
Recupero Crediti Wind-Infostrada
Domanda
9 maggio 2013
Spett. ADUC,
Vi scrivo per chiedervi un consiglio su una questione fastidiosa. Ho disdetto un contratto di telefonia mobile con Wind e loro correttamente mi hanno spedito una fattura di 689 euro che conteneva anche il costo (599 euro) del telefono incluso come da contratto. Fin qui nulla questio. La fattura aveva scadenza febbraio 2013.
Nel mese di Novembre 2012 chiesi sempre a Wind il passaggio di una linea fissa Fastweb con loro. Questa operazione che sarebbe dovuta durare massimo 10 giorni lavorativi, in data 27 dicembre 2013 ancora non era stata compiuta. Così su consiglio dell'operatrice Wind ho abbandonato l'idea del passaggio, chiedendo una linea fissa nuova con Wind. Sempre la stessa operatrice mi consigliava di recedere intanto da Fastweb per evitare di pagare 2 utenze, poiché la nuova linea fissa sarebbe stata attivata entro 10 giorni. Così faccio. Il risultato è che il 6 febbraio 2013 Fastweb regolarmente mi disattiva la linea come da me richiesto mentre Wind ancora non aveva provveduto alla famosa attivazione (richiesta addirittura a dicembre 2012).
Così mi stanco, mando una raccomandata alla Wind in cui chiedo un risarcimento dei danni (oltre alla risoluzione per inadempimento) poiché per 20 giorni sono stato senza internet e linea fissa a casa e attivo (a buon fine!) una linea con Telecom che in 7 giorni ha fatto tutto. Così nella raccomandata alla Wind chiedo di stornare la fattura di 689 euro dell'utenza mobile (legittimamente dovuta) come risarcimento danni. Nessuna risposta.
Così compilo un ricorso al CORECOM in cui spiego i fatti e chiedo un risarcimento dei danni oltre che lo storno a titolo di compensazione volontaria della fattura di 689 euro. Ad oggi il CORECOM ancora non ha convocato le parti ma la GERI mi chiama in qualità di recupero crediti cessionario di Wind e non solo mi chiede i 689 euro della fattura ma anche ulteriori 59 euro per la prima bolletta del servizio di linea fissa MAI ATTIVATA! Oltre a ciò anche circa 100 euro di spese legali (quali non si è capito).
Vi chiedo cosa posso fare per risolvere questa situazione. Tra l'altro ho scritto 3 raccomandate AR alla compagnia telefonica senza ricevere alcuna risposta, sia in merito ad un risarcimento danni che allo storno sia della fattura NON DOVUTA di 59 euro che di quella di 689 dell'utenza mobile. Cosa posso fare? Grazie molte della vostra disponibilità.
Gabriel, da Roma (RM)
Vi scrivo per chiedervi un consiglio su una questione fastidiosa. Ho disdetto un contratto di telefonia mobile con Wind e loro correttamente mi hanno spedito una fattura di 689 euro che conteneva anche il costo (599 euro) del telefono incluso come da contratto. Fin qui nulla questio. La fattura aveva scadenza febbraio 2013.
Nel mese di Novembre 2012 chiesi sempre a Wind il passaggio di una linea fissa Fastweb con loro. Questa operazione che sarebbe dovuta durare massimo 10 giorni lavorativi, in data 27 dicembre 2013 ancora non era stata compiuta. Così su consiglio dell'operatrice Wind ho abbandonato l'idea del passaggio, chiedendo una linea fissa nuova con Wind. Sempre la stessa operatrice mi consigliava di recedere intanto da Fastweb per evitare di pagare 2 utenze, poiché la nuova linea fissa sarebbe stata attivata entro 10 giorni. Così faccio. Il risultato è che il 6 febbraio 2013 Fastweb regolarmente mi disattiva la linea come da me richiesto mentre Wind ancora non aveva provveduto alla famosa attivazione (richiesta addirittura a dicembre 2012).
Così mi stanco, mando una raccomandata alla Wind in cui chiedo un risarcimento dei danni (oltre alla risoluzione per inadempimento) poiché per 20 giorni sono stato senza internet e linea fissa a casa e attivo (a buon fine!) una linea con Telecom che in 7 giorni ha fatto tutto. Così nella raccomandata alla Wind chiedo di stornare la fattura di 689 euro dell'utenza mobile (legittimamente dovuta) come risarcimento danni. Nessuna risposta.
Così compilo un ricorso al CORECOM in cui spiego i fatti e chiedo un risarcimento dei danni oltre che lo storno a titolo di compensazione volontaria della fattura di 689 euro. Ad oggi il CORECOM ancora non ha convocato le parti ma la GERI mi chiama in qualità di recupero crediti cessionario di Wind e non solo mi chiede i 689 euro della fattura ma anche ulteriori 59 euro per la prima bolletta del servizio di linea fissa MAI ATTIVATA! Oltre a ciò anche circa 100 euro di spese legali (quali non si è capito).
Vi chiedo cosa posso fare per risolvere questa situazione. Tra l'altro ho scritto 3 raccomandate AR alla compagnia telefonica senza ricevere alcuna risposta, sia in merito ad un risarcimento danni che allo storno sia della fattura NON DOVUTA di 59 euro che di quella di 689 dell'utenza mobile. Cosa posso fare? Grazie molte della vostra disponibilità.
Gabriel, da Roma (RM)
Risposta ADUC
ignori le richieste della Geri, se non inviate per posta raccomandata, in attesa della fissazione dell'udienza al Corecom. In alternativa, adisca subito il giudice di pace per la risoluzione della questione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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