Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Reclamo x spostamento cavo telecom che passa sui balconi

7 dicembre 2017
Domanda 7 dicembre 2017
Buongiorno,
in data 12/06/2017 ho richiesto in qualità di titolare del P.D.C. 65/2016 relativo alla costruzione di un fabbricato per civile abitazione da realizzare in Lavello (PZ) e trovandomi nell'impossibilità di completare i lavori a causa della presenza di cavi Telecom sul prospetto del fabbricato, con fax inviato al NO. 0691863288, ho chiesto la rimozione/spostamento dei medesimi.
Nonostante ripetuti solleciti, ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Richiesta indirizzata a TELECOM ITALIA S.P.A. - Ufficio spostamento cavi.
Cosa si può fare?
Luigia, da Torino (TO)

Risposta ADUC
Per gli spostamenti chiesti dal proprietario il discorso e' questo.
La legge in più occasioni specifica che il proprietario può sempre fare sul suo fondo qualunque innovazione, e se questa comporta la rimozione o il diverso collocamento degli impianti, fili, cavi, etc. NON deve farsi carico del pagamento di alcuna indennità, salvo che ciò sia stabilito dall'autorizzazione o provvedimento amministrativo che costituisce la servitù (si veda l'art.122 del RD 1775/1933 e il D.lgs.259/2003 art. 92).
Ciò non significa automaticamente e semplicisticamente che il proprietario può sempre chiedere al gestore (Telecom, Enel) di spostare cavi, fili o altro senza doversi assumere alcuna spesa.
In realtà, come già visto, tutto dipende dalla servitù a cui e' legato e dal motivo per cui chiede lo spostamento.
Il principio che si desume dagli articoli del codice civile sopra-riportati e' che la servitù non deve comportare per il proprietario eccessiva onerosità in termine di vincoli, ma nel contempo non può essere modificata a suo piacimento.
Fermo restando quindi che contano i vincoli stabiliti dalla servitù, si può dire, in termine pratici generali, che se il proprietario chiede lo spostamento nell'ambito di una ristrutturazione per la quale esso e' inevitabile, con successivo ricollocamento (se per esempio devono essere spostati dei fili da una parete da riverniciare) o con collocamento altrove (se per esempio viene modificata la parte dove sono attaccati i fili e, per forza di cose, i fili devono essere interrati) il gestore deve provvedere a proprie spese.
Se la Telecom non provvede, può inviare una diffida o chiedere un provvedimento d'urgenza al giudice territoriale competente.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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