Cara ADUC
Recesso da acquisto cucina componibile
Domanda
18 febbraio 2009
Spett.le Aduc, in data 09-02.2009 ho sottoscritto contratto per acquisto di cucina componibile su misura presso un rivenditore locale. Il mobiliere ha redatto disegni, progetti ed effettuato sopralluogo prima di farmi firmare la commissione. Dopo due giorni dalla mia accettazione chiedo telefonicamente al rivenditore di revocare la commissione in quanto trovo cucina similare di un altro marchio da un'altra parte con un'offerta di prezzo migliore. Il rivenditore mi risponde telefonicamente che sicuramente posso recedere dal contratto ma vuol corrisposta una somma a titolo di risarcimento per i lavoro, gli appuntamenti (quattro o cinque in negozio) i progetti da lui realizzati per la mia cucina, il sopralluogo presso l'appartamento per accertarsi delle misure della cucina prima di ordinarla. Il rivenditore mi dice ed io constato che fra le clausole del contratto di vendita che ho firmato vi è un accenno all'art. 1337 del codice civile che riguarda la mia responsabilità precontrattuale per i servizi offerti di consulenza progettuale, contatti telefonici con la ditta fornitrice, sopralluogo che gli danno diritto a richiedere un risarcimento danno per il lavoro svolto prima di vendermi la cucina, in caso di ingiustificato recesso da commissione accettata con firma.
La domanda che vi pongo è questa: se la commissione che ho accettato ed ho revocato dopo due giorni,prima telefonicamente, via fax e tramite raccomandata, reca un importo di ¤ 16800,00, devo obbligatoriamente pagare una somma a titolo di risarcimento al rivenditore della cucina componibile che ha eseguito il suo lavoro correttamente per vendermela? A quanto potrebbe ammontare la somma di risarcimento, ovvero se la legge impone una percentuale da rispettare, e se valgono anche in questo caso gli otto giorni di recesso, premesso che dovevo finanziare l'importo totale della commissione come è stato scritto e che non ho prodotto nessuna documentazione in merito, quindi neanche ho corrisposto un acconto? Il mobiliere mi dice che si rivolgerà ad un legale per far valere i suoi diritti, come posso difendermi per non soffrire economicamente, la legge prevede recessi da commissioni di questo tipo entro due giorni dalla firma?
Vi prego gentilmente di rispondermi e se possibile indicarmi una soluzione. Grazie.
Antonio, da Palermo (PA)
La domanda che vi pongo è questa: se la commissione che ho accettato ed ho revocato dopo due giorni,prima telefonicamente, via fax e tramite raccomandata, reca un importo di ¤ 16800,00, devo obbligatoriamente pagare una somma a titolo di risarcimento al rivenditore della cucina componibile che ha eseguito il suo lavoro correttamente per vendermela? A quanto potrebbe ammontare la somma di risarcimento, ovvero se la legge impone una percentuale da rispettare, e se valgono anche in questo caso gli otto giorni di recesso, premesso che dovevo finanziare l'importo totale della commissione come è stato scritto e che non ho prodotto nessuna documentazione in merito, quindi neanche ho corrisposto un acconto? Il mobiliere mi dice che si rivolgerà ad un legale per far valere i suoi diritti, come posso difendermi per non soffrire economicamente, la legge prevede recessi da commissioni di questo tipo entro due giorni dalla firma?
Vi prego gentilmente di rispondermi e se possibile indicarmi una soluzione. Grazie.
Antonio, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
lei non ha diritto al recesso. Dovra' quindi corrispondere l'equivalente dei servizi ricevuti, se questo richiede il venditore. Altrimenti, quest'ultimo potra' portarla in causa per un risarcimento del danno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti