Cara ADUC
Ragazza australiana disperata - Posso richiedere il pds per motivi familiari dall'Australia??
Domanda
11 ottobre 2008
Sono una cittadina australiana. Tutti e due i miei genitori sono nati cittadini italiani in Italia, ma si sono naturalizzati in Australia quando sono immigrati prima che sono nata io, per cui non ho piu' il diritto alla cittadinanza italiana. Ho bisogno di trasferirmi in Italia definitivamente per raggiungere il mio convivente more uxorio. Questo nostro rapporto more uxorio e' gia riconosciuto in Australia, dove lui e' riuscito ad avere la residenza australiana basato sul nostro rapporto. Una volta arrivata in Italia, avrei assolutamente bisogno di lavorare. Ho una zia in Italia (sorella di mio padre), oltre ad una cugina (cioe', la figlia di mia zia) che convive con questa mia zia. Da quanto ho capito, se dovessi convivere con questa mia zia, non potro' essere espulsa, e una volta arrivata in Italia, basterebbe dimostrare la documentazione tradotta in italiano in modo di poter richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari, il quale mi consentirebbe anche di lavorare in Italia. Le mie domande sono:
1) Per forza devo essere gia' in Italia per richiedere questo tipo di permesso, oppure posso richiederlo dal consolato italiano in Australia prima di partire?
2) Se richiedo il pds per motivi familiari direttamente dall'Italia, con quale visto e' meglio chiederlo? Quello di turista o quello vacanza/lavoro? O nessuno delle due?
3) Se riesco ad avere il pds per motivi familiari, potro fare vacanze in Australia? Oppure perderei il pds nel momento in cui esco dall'Italia, anche se solo temporaneamente e solo per vacanza?
4) Il possesso del pds per motivi familiari impedira' il mio accesso alla cittadinanza italiana quando eventualmente mi sposo con il mio ragazzo?
5) C'e un altro modo migliore per venire in Italia a lungo tempo e lavorare legalmente, dato la mia situazione?
Vi ringrazio in anticipo per il Vostro cortese riscontro.
Luisa, da Sydney (BA)
1) Per forza devo essere gia' in Italia per richiedere questo tipo di permesso, oppure posso richiederlo dal consolato italiano in Australia prima di partire?
2) Se richiedo il pds per motivi familiari direttamente dall'Italia, con quale visto e' meglio chiederlo? Quello di turista o quello vacanza/lavoro? O nessuno delle due?
3) Se riesco ad avere il pds per motivi familiari, potro fare vacanze in Australia? Oppure perderei il pds nel momento in cui esco dall'Italia, anche se solo temporaneamente e solo per vacanza?
4) Il possesso del pds per motivi familiari impedira' il mio accesso alla cittadinanza italiana quando eventualmente mi sposo con il mio ragazzo?
5) C'e un altro modo migliore per venire in Italia a lungo tempo e lavorare legalmente, dato la mia situazione?
Vi ringrazio in anticipo per il Vostro cortese riscontro.
Luisa, da Sydney (BA)
Risposta ADUC
il permesso per motivi familiari cui si riferisce, cioe' in quanto parente entro il quarto grado di cittadina italiana, puo' essere concesso solo se lei e' gia' qui' e convive con il suo parente (quindi il visto che chiede non ha rilevanza, non ce n'e' uno migliore dell'altro). Questo tipo di permesso si perde se cessa la convivenza, e una volta uscita dall'Italia (anche per una vacanza in Australia) potrebbero non farla piu' rientrare, peche' partiva comunque da una situazione di illegalita', ed era stata inespellibile. Se va via, non e' piu' tutelata dall'inespellibilita' (almeno a nostro parere). Questo permesso comunque non comprometterebbe sue future scelte, o l'accesso al decreto flussi, che e' il mezzo tecnico comune per entrare e lavorare in Italia.
L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro.
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L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro.
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