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Cara ADUC

Quotazioni dell'ETF: si possono discostare di molto dal NAV?

26 febbraio 2007
Domanda 26 febbraio 2007
Buongiorno, vorrei porvi una domanda riguardante il funzionamento degli ETF. E' noto che sono strumenti ibridi, avendo un prezzo derivante dalla negoziazione sul mercato, ed un Nav derivante dal valore degli asset compresi nel paniere. Ipotizziamo un acquisto ad un prezzo di 100 e ad un Nav (rilevato ex-post) anch'esso di 100. Ipotizziamo poi che nei giorni successivi non ci siano scambi in Borsa e che il prezzo quindi rimanga pari a 100, mentre il Nav aumenti per esempio a 105 (per l'aumento di valore degli asset quotati). In caso di vendita non si avrebbe alcun profitto (prezzo di vendita prezzo di acquisto), pur in presenza di aumento di valore delle societa' quotate nel paniere. Sarebbe possibile (pur in maniera del tutto teorica) uno scenario del genere? E quali sarebbero le conseguenze fiscali per il risparmiatore? Grazie, cordialmente.
Gianluca

Risposta ADUC
Il caso non puo' presentarsi in concreto perche' vi e' obbligo di quotare costantemente un quantitativo minimo di pezzi in acquisto ed in vendita (funzione del market maker) e quindi chi volesse comprare o vendere troverebbe come minimo quei pezzi a disposizione. Se i prezzi di mercato non fossero in linea, inoltre, si aprirebbero spazi di arbitraggio che immediatamente verrebbero colti, con la conseguenza di riportare le quotazioni al giusto livello.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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