Cara ADUC
Quesito alla Agenzia delle entrate in materia di affitti
Domanda
4 febbraio 2008
Buon giorno. sarò un pochino lungo ma penso sia di interesse per tutti gli utenti.
Ho inoltrato in un "Ufficio Provinciale della Agenzia delle Entrate" una richiesta di "INTERPELLO" per sapere se potevo affittare una casa di mia proprietà con il contratto di tipo "agevolato" anche se sita in comune non presente in quelli definiti ad "alta densità abitativa" in base alla interpretazione del Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14/7/2004 che parrebbe concedere tale possibilità.
I contratti "Agevolati" permettono un ulteriore abbattimento dell'imponibile IRPEF del 30% (in aggiunta a quello usuale del 15%) ed il loro utilizzo comportano pertanto la possibilità di ridurre l'affitto all'inquilino fermo restando le aspettative di rendita del proprietario (sempre che l'affitto richiesto rientri tra quelli concordati con i sindacati di categoria ed il comune).
In seguito l'Ufficio Provinciale dell' ag.delle Entrate, con R/R mi ha risposto che il caso rientrava tra quanto stabilito dal Decreto.
Avrei pertanto potuto chiudere il vecchio contratto ed aprirne uno nuovo, ma prima sono andato di persona a parlare con chi aveva firmato la raccomandata la quale mi ha detto che quello era un loro parere ma la competenza dell'Interpello era esclusiva della Direzione Regionale per cui avrei dovuto re inoltrare la richiesta a detta direzione (nel frattempo sono passati 3 mesi).
C'era pertanto il rischio che io riducessi l'affitto all'inquilino per poi vedermi negare dallo Stato l'abbattimento del 30% sull'imponibile irpef portandomi ad una perdita secca di circa 1000 euro/anno (600 in meno dall'inquilino e 400 di tasse da pagare).
Ho pertanto dovuto re inoltrare la richiesta alla Direzione Regionale, nel frattempo l'inquilino, che avevo lusingato, continua a sborsare 50 euro in più ogni mese solo per questioni puramente burocratiche e di interpretazione.
Che ne pensate? Possibile che un parere scritto di un Ufficio Provinciale possa essere disconosciuto da quello Regionale?....e se poi venisse disconosciuto quello regionale dalla struttura Centrale?
Vi ringrazio della risposta
Mario, da Quinto Vicentino (VI)
Ho inoltrato in un "Ufficio Provinciale della Agenzia delle Entrate" una richiesta di "INTERPELLO" per sapere se potevo affittare una casa di mia proprietà con il contratto di tipo "agevolato" anche se sita in comune non presente in quelli definiti ad "alta densità abitativa" in base alla interpretazione del Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14/7/2004 che parrebbe concedere tale possibilità.
I contratti "Agevolati" permettono un ulteriore abbattimento dell'imponibile IRPEF del 30% (in aggiunta a quello usuale del 15%) ed il loro utilizzo comportano pertanto la possibilità di ridurre l'affitto all'inquilino fermo restando le aspettative di rendita del proprietario (sempre che l'affitto richiesto rientri tra quelli concordati con i sindacati di categoria ed il comune).
In seguito l'Ufficio Provinciale dell' ag.delle Entrate, con R/R mi ha risposto che il caso rientrava tra quanto stabilito dal Decreto.
Avrei pertanto potuto chiudere il vecchio contratto ed aprirne uno nuovo, ma prima sono andato di persona a parlare con chi aveva firmato la raccomandata la quale mi ha detto che quello era un loro parere ma la competenza dell'Interpello era esclusiva della Direzione Regionale per cui avrei dovuto re inoltrare la richiesta a detta direzione (nel frattempo sono passati 3 mesi).
C'era pertanto il rischio che io riducessi l'affitto all'inquilino per poi vedermi negare dallo Stato l'abbattimento del 30% sull'imponibile irpef portandomi ad una perdita secca di circa 1000 euro/anno (600 in meno dall'inquilino e 400 di tasse da pagare).
Ho pertanto dovuto re inoltrare la richiesta alla Direzione Regionale, nel frattempo l'inquilino, che avevo lusingato, continua a sborsare 50 euro in più ogni mese solo per questioni puramente burocratiche e di interpretazione.
Che ne pensate? Possibile che un parere scritto di un Ufficio Provinciale possa essere disconosciuto da quello Regionale?....e se poi venisse disconosciuto quello regionale dalla struttura Centrale?
Vi ringrazio della risposta
Mario, da Quinto Vicentino (VI)
Risposta ADUC
le consigliamo di procedere con raccomandata ar intestata ad entrambe le sedi dove fa presente la situazione e avverte che si atterra' a quanto previsto nella risposta ottenuta al suo interpello potra' ritenersi comunque sufficientemente tranquillo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti