Cara ADUC
Pubblica amministrazione: falsita' ideologica?
Domanda
8 agosto 2008
Invio la presente alla Vostra associazione, che ho già avuto l'opportunità di apprezzare, per chiedere consiglio circa le azioni necessarie - se necessarie - nel merito di quanto emerso nel corso di un procedimento amministrativo. Vorrei verificare se ricorrono gli estremi di reato imputabili a pubblici ufficiali, tenuto conto che, ad oggi, la via amministrativa non ha prodotto alcun risultato.
Il merito riguarda il recupero di un immobile di proprietà pubblica. Quindi l'eventuale danno non è causato ad un privato ma lede il patrimonio pubblico della Regione XXX.
In estrema sintesi chiedo se sia riscontrabile una fattispecie di reato (ad esempio falsità ideologica) nel comportamento di un dipendente pubblico del Comune di XXX che attesta fatti non corrispondenti al vero (altezza di un fabbricato), considerando che tale attestazione, espressa tramite la formulazione di un parere scritto, è assunta da diversi uffici pubblici come base per il diniego al recupero di un fabbricato di proprietà della Regione XXX.
Va anche aggiunto che, su contestazione del sottoscritto, nell'ambito di un supplemento d'istruttoria della stessa Regione, il Comune ha espresso un nuovo parere - sempre negativo al recupero - supportato da una valutazione dell'Azienda USL che richiama altre motivazioni (anche queste contestate dal sottoscritto), dove nulla si afferma circa quanto sostenuto con il parere precedente.
Chiedo, inoltre, nel caso sia ravvisabile un qualsiasi reato commesso dal pubblico dipendente, se possa riscontrarsi un reato di omissione attribuibile ai dipendenti pubblici che, a conoscenza dei rilievi inoltrati in merito alla falsa attestazione, non hanno denunciato il tutto agli organi giudiziari.
Infine, tenuto conto che dopo tre mesi dalle ultime contestazioni inoltrate nulla è pervenuto in merito, chiedo cosa sia possibile fare per ottenere risposta.
Grazie
Giuseppe, da Rimini (RN)
Il merito riguarda il recupero di un immobile di proprietà pubblica. Quindi l'eventuale danno non è causato ad un privato ma lede il patrimonio pubblico della Regione XXX.
In estrema sintesi chiedo se sia riscontrabile una fattispecie di reato (ad esempio falsità ideologica) nel comportamento di un dipendente pubblico del Comune di XXX che attesta fatti non corrispondenti al vero (altezza di un fabbricato), considerando che tale attestazione, espressa tramite la formulazione di un parere scritto, è assunta da diversi uffici pubblici come base per il diniego al recupero di un fabbricato di proprietà della Regione XXX.
Va anche aggiunto che, su contestazione del sottoscritto, nell'ambito di un supplemento d'istruttoria della stessa Regione, il Comune ha espresso un nuovo parere - sempre negativo al recupero - supportato da una valutazione dell'Azienda USL che richiama altre motivazioni (anche queste contestate dal sottoscritto), dove nulla si afferma circa quanto sostenuto con il parere precedente.
Chiedo, inoltre, nel caso sia ravvisabile un qualsiasi reato commesso dal pubblico dipendente, se possa riscontrarsi un reato di omissione attribuibile ai dipendenti pubblici che, a conoscenza dei rilievi inoltrati in merito alla falsa attestazione, non hanno denunciato il tutto agli organi giudiziari.
Infine, tenuto conto che dopo tre mesi dalle ultime contestazioni inoltrate nulla è pervenuto in merito, chiedo cosa sia possibile fare per ottenere risposta.
Grazie
Giuseppe, da Rimini (RN)
Risposta ADUC
occorre che sia dimostrato il dolo e l'intenzionalita' del pubblico ufficiale in questione. Se ha concreti sospetti e fonti di prova potrebbe procedere con un esposto alla procura della repubblica.
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