Cara ADUC
Protestati trattati come delinquenti
Domanda
21 luglio 2008
Sono un Consulente Immobiliare che svolge la propria professione per società Italiane ed Estere. A seguito di problemi familiari ho subito un anno e mezzo fà un protesto. Da allora è iniziato un calvario. Nessun Istituto di credito vuole aprirmi un conto corrente su basi attive, pur non richiedendo nè assegni ne' carte di credito di alcun tipo, anzi più volte sono stato allontanato in malo modo come fossi un delinquente. Ora io vorrei essere un contribuente ed un cittadino onesto ma come faccio a farmi pagare se non ho un conto corrente su cui ricevere un bonifico o versare un assegno? Con le attuali normative oltre alle enormi difficoltà legate ad i pagamenti per contanti o con assegni intestati a parenti ed amici è subentrata l'impossibilità legale di farlo. Inoltre allo sportello non cambiano assegni oltre i 500 Euro se non si e' correntisti. E allora che fare? Possibile che chi ha avuto un problema, ma non per questo è un delinquente, debba essere trattato così? La legge ha previsto normative antiriciclaggio ed atte a monitorare fiscalmente i cittadini ma non ha pensato a chi come me ha questo problema, considerandoci evidentemente cittadini di serie B. Esistono in Italia Istituti convenzionati con le associazioni di categoria che aiutino chi è in questa situazione?
Massimo , da Lesmo (MI)
Massimo , da Lesmo (MI)
Risposta ADUC
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