Cara ADUC
Promotore finanziario si lamenta per l'articolo sulle GPF
Domanda
26 marzo 2005
Gentile Sig D'Orta, ho appena finito di leggere il Suo articolo sulle G.P.F. "Gestioni per Finta". Le volevo chiedere quando la smette di tirar merda indiscriminatamente sul sistema del risparmio gestito e della promozione finanziaria con la Sua ottica biecamente nichilista. Guardi che non siamo tutti dei tira bidoni a tutti i costi e, come lei, qualcuno di noi cerca col massimo delle proprie forze di assistere i clienti in questi anni difficili e pericolosi. Siamo tutti d'accordo che i prodotti del risparmio gestito sono spesso (non sempre .. non generalizziamo) "mal gestiti", costosi, doppie commissioni etc e che sul mercato ci sono prodotti sicuramente piu' "efficienti" e meno costosi... ma lei crede veramente che possa bastare questo a rendere i risparmiatori italiani piu' maturi verso un approccio "consulenziale" verso la gestione dei propri risparmi? Io ho deciso, almeno per il momento, di mantenere la mia figura di promotore mandatario di una sim e non ho ancora considerato, per molti motivi, la possibilita' di diventare consulente finanziario indipendente, ma non per questo io, o molti altri colleghi come me, si meritano di essere periodicamente sputtanati o sul proprio ruolo professionale o sui prodotti che vendono, dalle sue considerazioni. Spesso una buona assistenza professionale del cliente e una corretta diversificazione del portafoglio (non sempre e non solo di risparmio gestito), puo' consentire meglio ai nostri clienti di "sopportare" l' aggravio che e' tenuto a pagare per avvalersi della nostra assitenza: d'altronde quante volte mi e' capitato di profondere fiumi di energie con clienti che, per testardaggine o presunzione come spesso capita nel nostro settore, si sono rifiutati di prendere in considerazioni proposte serie e coerenti di investimento? Perche' non la smettiamo di continuare a insistere sul "costo " del servizio/ prodotto e non ci concentriamo invece a criticare la scarsa qualita' che spesso vediamo nel momento produttivo e distributivo del settore finanziario? Non pensa forse che anche i costi, per quanto siano antipatici da far pagare alla clientela, alla fin fine remunerano l' attivita' di tante persone che in fondo, come lei o me, hanno diritto a dar da mangiare ai loro figli o alla loro famiglia? Guardi che anche a me non fa per niente piacere quando un fondo che distribuisco, oltre che a costare, viene anche gestito in maniera pessima, e le assicuro che mi son anche scontrato personalmente con figure facenti parte della mia azienda su questo tipo di problematiche... Mi vengono in mente gli articoli che periodicamente Marco Liera (un altro bravo col senno di poi..). scrive sul sole 24 ore del sabato Glieli riassumo cosi': "cari risparmiatori non fatevi abbindolare dai venditori... etc. etc. che vi propongono prodotti di risparmio gestito... affidatevi agli efficienti etf e agli strumenti di risparmio amministrato e studiate... piu' ne sapete meglio e'" Giusto! Se la finanza fosse un mestiere prettamente tecnico sarebbe perfetto... ma quanta psicologia occorre a volte! Le faccio un paragone: io studio karate... in palestra. Lo stesso karate puo' essere appreso in teoria comprando la collana di libri "karate" del Maestro Nakayama (10 tomi) ove, per filo e per segno, vengono spiegate nel dettaglio TUTTE le tecniche e a che cosa esse servono... Secondo lei come va a finire se chi ha studiato queste tecniche sui libri si presenta nella mia palestra a sfidare il mio maestro che si allena da anni solo con duro sudore e sforzo "sul campo"? Cordiali saluti.
Fulvio
Fulvio
Risposta ADUC
Nel mio articolo ho affrontato il tema dell'efficienza del prodotto GPF, portando anche dei casi concreti che mi sono stati sottoposti nelle ultime settimane: clicca qui Ad esempio, presentarsi a fine 2004 con un rendimento netto del 3.6% per una gestione 75% azionaria e 25% obbligazionaria non ha alcuna scusante. Ed ha voglia di parlarmi di esperienza sul campo e di psicologia del cliente: quel gestore ha rubato i soldi del cliente, punto e basta. Come purtroppo spesso accade, Lei si e' sentito tirato in ballo per delle responsabilita' che non ha. Lei ha l'unica "colpa", si fa per dire, di appartenere ad un sistema di distribuzione che basa la propria esistenza sulle commissioni inutili e sulla disinfomazione della clientela. Il discorso, pertanto, si sposta dal singolo prodotto (sara' d'accordo con me nel definirlo inefficiente) al sistema della falsa consulenza che vige in Italia, con mille soggetti (bancari, promotori, assicuratori, ora anche i dipendenti postali) che si definiscono consulenti ma che in realta' sono dei venditori che devono piazzare i prodotti che assicurino molte commissioni al soggetto per cui lavorano. Altrimenti non si spiega come mai le GPF, ma anche le polizze finanziarie, le obbligazioni strutturate e tanti altri prodotti inutili e costosi, siano vendute a tutto spiano. Oppure mi dira' che il cliente si sente "psicologicamente protetto" dalla GPF e non da un portafoglio di fondi? Tutti noi, collaboratori di Aduc-Investire Informati, abbiamo deciso di andare oltre tale sistema e di fare, tramite il nostro servizio, informazione indipendente. E' anche vero che l'idea di pagare concretamente una parcella per essere seguiti in maniera deve ancora farsi strada, e che milioni di investitori preferiscono pagare commissioni enormi in maniera implicita piuttosto che vedere concretamente il proprio danaro andare al consulente, ma cio' e' pure il frutto di decenni di disinformazione voluta proprio dai soggetti che campano grazie al sistema attuale. Non deve prendersela, quindi, con chi analizza oggettivamente i prodotti senza avere in testa il "tengo famiglia" che tanti danni arreca agli investitori. Anzi, visto che l'idea si e' gia' fatta strada, prenda in considerazione il passaggio "dall'altra parte", dove potra' liberarsi di mille inutili imposizioni cui oggi e' sottoposto.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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