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Cara ADUC

Programma Dinamico di Poste Italiane e decesso dell'assicurato

19 febbraio 2009
Domanda 19 febbraio 2009
In riferimento alle iniziative prese sull'argomento in oggetto, volevo segnalare un aspetto poco evidenziato.
La polizza proposta riprende le condizioni della precedente per il caso morte e cioè VIENE RIMBORSATO IL VALORE DELLA QUOTAZIONE AL MOMENTO DEL DECESSO MAGGIORATO AL MASSIMO DI ¤. 5.000, indipendentemente dal Capiate versato!!!!!!!!
Se uno ha versato 5 o 6 mila Euro - OK, ma se uno ha versato come mio suocero più di 100.000 Euro questo significa una perdita ENORME - da considerare che il capitale iniziale della nuova polizza è il valore di riscatto della precedente, quindi nel caso di Ideale + o - il 25 % del Capitale iniziale versato!!!!!!
Questo mi fa pensare che non sia CASUALE l'allungamento della durata, considerando anche che l'età media dei sottoscrittori mi sembra di aver letto che superava i 60 anni (nel 2002) - forse Poste Vita sta "scommettendo" sulla vita dei sottoscrittori per ridurre il proprio costo di intervento????
Anche se credo che il taglio medio degli investimenti sia ridotto, basta un investimento di 10.000 ¤. per avere grosse perdite; se poi i casi sono limitati, tanto meglio - vorrà dire che l'intervento riparatore costerà poco a Poste Vita.
Mi auguro quindi che questo induca Poste Vita a modificare le condizioni proposte, almeno garantendo il capitale anche nel caso di morte del sottoscrittore!!!
Maurizio, da Reggio Emilia (RE)

Risposta ADUC
Abbiamo fatto notare che che in caso di decesso dell'assicurato non si e' sicuri di riprendere tutto il capitale perchè la nuova polizza parte dal valore corrente di quella che si trasforma, molto basso rispetto al versato inizialmente, e le Poste ci mettono al massimo 5mila euro di tasca propria come integrazione. Clausola, del resto, presente anche nella vecchia polizza. Di conseguenza, anche se il decesso dell'assicurato avvenisse ora, ci sarebbero perdite notevoli per chi non ha investito somme piccole.
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