Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Problemi con recesso da H3G

29 giugno 2012
Domanda 29 giugno 2012
Buongiorno, a dicembre 2010 un imbonitore della Tre fa firmare un contratto a mio padre (che non è il legale rappresentante della mia azienda, una s.r.l.) per la fornitura di 10 Sim aziendali più i relativi telefoni. Dopo sette mesi decidiamo di disdire il contratto e rendiamo gli apparati: redigiamo raccomandata di disdetta citando il decreto Bersani e offrendo di pagare € 80,00 per ogni linea disdettata: dopo poco riceviamo la fattura per tutti i mesi di contratto non fatturati (16 mesi circa), ovviamente non la pago e blocco il RID, il credito passa in gestione alla Recos che continua a sollecitarmi telefonicamente e non vuole sentire le mie ragioni, anche se gli ho già dato una risposta scritta.
Come mi devo muovere, il contratto non dovrebbe essere nullo visto che è stato firmato da una persona che non ha alcun diritto di rappresentare la mia società? Posso fare qualcosa per intimare quelli della Recos a smetterla di farmi continui solleciti telefonici? Grazie
Matteo, da Besana Brianza (MI)

Risposta ADUC
il contratto concluso dal rappresentante senza potere (art. 1398 c.c.) potrebbe sì annullarsi, ma in tal caso suo padre sarebbe responsabile dei danni provocati alla Tre, che ha confidato sulla validità del contratto.
Inoltre, in caso di contratti che prevedono l'acquisto di telefoni cellulari in comodato d'uso, non si applica il decreto Bersani: non si tratta infatti di una penale per disdetta anticipata, bensì della parte non ancora corrisposta del prezzo degli apparecchi.
In ogni caso, gli unici solleciti di pagamento che hanno valore legale sono quelli pervenuti tramite raccomandata a/r. Pertanto, puo' ignorare le richieste telefoniche.
Questa la nostra guida: http://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
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