Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Probabile irregolarità con fornitori energia elettrica

20 agosto 2015
Domanda 20 agosto 2015
Spett. Aduc
scrivo per una questione inerente l'erogazione di energia elettrica. Sono un collaboratore di un pubblico esercizio, che nel periodo settembre 2014-luglio 2015 aveva come fornitore ACEA ENERGIA. A causa di alcune difficoltà, si erano sommate diverse bollette insolute fino a metà giugno 2015, quando è stato fatto un grosso bonifico (di circa seimila euro) che ha sistemato ogni pendenza. Nell'attesa dell'emissione delle bollette di giugno e luglio, dopo svariate telefonate e ore vane, all'improvviso attorno al 10 di agosto accadono in poche ore le seguenti cose:
1- arriva una bolletta di ACEA di giugno e luglio di dimensioni BIBLICHE (oltre 7 mila euro, con un consumo in kilowatt
probabilmente spropositato;) in scadenza il 31 agosto pv; 2- ACEA stessa ci comunica telefonicamente che dal 31/7, (non sappiamo per quale motivo, nessuno ha firmato nulla ne dato alcun assenso), non saremmo più loro clienti. Abbiamo cambiato gestore... e non sappiamo chi sia!!!
3- Nel giro di poche ore (che casualità..!!) è arrivato un conguaglio ENI (fornitore antecedente ad ACEA, nel 2014) che va dall'aprile 2014 al settembre 2014 di circa 4500 euro!! Con scadenza 27/8 pv.
4-L’unico ente che può dirci chi sia chi ci eroga corrente attualmente è ENEL DISTRIBUZIONE, contattabile solo via fax. Inutile dire che non risponde nessuno.
Per cui, riassumendo: in linea teorica avremmo nel giro di dieci giorni quasi 12 mila euro di corrente (cifra non nelle nostre corde, chiuderemmo….!!!!!!), ma soprattutto tuttora NON SAPPIAMO CHI SIA IL NOSTRO GESTORE. Non abbiamo firmato nulla.
Il nostro paradossale sospetto è che –avendo pagato una grossa cifra a giugno per sistemare pendenze precedenti- si sia messo in moto un meccanismo di “risveglio” che ha fatto sì che di colpo tutti venissero a bussare la porta in cerca di denaro.
Siamo veramente in difficoltà, peraltro nel web (motivo per cui contatto voi) ho trovato la cronaca di una storia che a tratti somiglia alla nostra:
http://www.associazionedifesaconsumatori.it/news/commercio/ecco-le- truffe-dei-contratti-porta-a-porta-non-ho-mai-visto-e-firmato-nulla- hanno-preso-la-bolletta-dalla-posta/
Potete darci un consiglio, una mano?
Ringrazio anticipatamente
I migliori saluti
Riccardo, da Ospedaletto Euganeo (PD)

Risposta ADUC
non vedendo i documenti inviati, possiamo solo presumere trattarsi del passaggio della sua utenza elettrica al mercato di salvaguardia (che nella sua regione è stato assegnato a Enel Energia fino al 2016), in quanto il contratto con Acea Energia è stato risolto per qualche ragione (morosità incolpevole); sempre che l'esercizio pubblico col quale lei collabora ne abbia i requisiti tecnico economici (fornitura sul mercato libero in bassa tensione, più di 50 dipendenti, fatturato > 10 milioni Euro). Naturalmente ci dovrà essere un avviso tempestivo del soggetto fornitore all'utente e comunque si tratterebbe di un periodo limitato e transitorio fino alla stipula di un nuovo contratto sul mercato libero.
In merito alla richiesta del vecchio fornitore Eni, questi può esigere pagamenti dei crediti entro i 5 anni. Dovrebbe chiedere comunque una congrua rateizzazione del debito, se legittimo.
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