Cara ADUC
Poste Italiane - SDA: Pacco restituito al mittente
Domanda
4 novembre 2008
Salve,
vi scrivo per porvi il seguente caso:
Ho acquistato a settembre 2008 dei ricambi moto tramite ebay da un rivenditore sito in Germania. Egli, in seguito al mio pagamento effettuato tramite bonifico bancario, ha provveduto alla spedizione di un pacco contenente tali ricambi. il giorno 16/10/2008, mentre ero fuori casa per un periodo di due settimane, mia moglie riceve nella cassetta di posta l'avviso di giacenza del pacco con il timbro di data di rilascio riportante 07/10/2008. Il giorno 17/10/2008 mia moglie mi raggiunge per il week end e il lunedì successivo 20/10/2008 si reca presso l'ufficio postale con la delega ed il mio documento di identità. L'operatrice gli risponde che il pacco è stato rinviato al mittente. Inoltre gli viene descritto il processo che normalmente è applicato in questi casi:
Il corriere (in questo caso SDA) tenta una prima consegna. In caso di assenza del destinatario lascia un avviso per la seconda consegna entro 3 giorni. In caso di ulteriore assenza del destinatario, il pacco viene consegnato all'ufficio postale di zona, che fa da tramite verso il destinatario, consegnando un avviso di giacenza e attendendo un periodo che sul retro dell'avviso è indicato in 7 giorni, ma che di solito è di 10 giorni. Nel caso di mancato ritiro il pacco viene rinviato al mittente.
In effetti il pacco è stato rinviato al mittente in Germania che ha ricevuto un avviso dal suo ufficio postale di zona con una richiesta di ritiro previo pagamenti di circa ¤ 15,00.
A questo punto ho scritto al mittente in germania chiedendogli di attendere mie notizie.
Nel frattempo sono andato di persona presso l'ufficio postale e mi hanno ripetuto la medesima storia.
Ora dato che devo credere a ciò che afferma mia moglie (pena divorzio) si potrebbe ipotizzare un disguido a carico di qualcun altro (SDA o Ufficio Postale per esempio). Visto che io non ho prove concrete del disguido, ma neanche chi avrebbe dovuto consegnare l'avviso di giacenza nei termini corretti ce le ha (non ci sono prove che il postino ha consegnato in una certa data l'avviso presso la nostra cassetta postale, ma solo l'esistenza di una procedura che indica agli impiegati le attività da svolgere), vi chiedo suggerimenti e probabilità di successo per ottenere il rimborso per il danno subito.
Ribadisco che nel caso fosse stato un disguido e non da parte nostra mi troverei a dover pagar per lo sbaglio di altri. Cioè è sempre il consumatore finale a dover pagare anche stando dalla parte della ragione.
Grazie.
Paolo, da Roma (RM)
vi scrivo per porvi il seguente caso:
Ho acquistato a settembre 2008 dei ricambi moto tramite ebay da un rivenditore sito in Germania. Egli, in seguito al mio pagamento effettuato tramite bonifico bancario, ha provveduto alla spedizione di un pacco contenente tali ricambi. il giorno 16/10/2008, mentre ero fuori casa per un periodo di due settimane, mia moglie riceve nella cassetta di posta l'avviso di giacenza del pacco con il timbro di data di rilascio riportante 07/10/2008. Il giorno 17/10/2008 mia moglie mi raggiunge per il week end e il lunedì successivo 20/10/2008 si reca presso l'ufficio postale con la delega ed il mio documento di identità. L'operatrice gli risponde che il pacco è stato rinviato al mittente. Inoltre gli viene descritto il processo che normalmente è applicato in questi casi:
Il corriere (in questo caso SDA) tenta una prima consegna. In caso di assenza del destinatario lascia un avviso per la seconda consegna entro 3 giorni. In caso di ulteriore assenza del destinatario, il pacco viene consegnato all'ufficio postale di zona, che fa da tramite verso il destinatario, consegnando un avviso di giacenza e attendendo un periodo che sul retro dell'avviso è indicato in 7 giorni, ma che di solito è di 10 giorni. Nel caso di mancato ritiro il pacco viene rinviato al mittente.
In effetti il pacco è stato rinviato al mittente in Germania che ha ricevuto un avviso dal suo ufficio postale di zona con una richiesta di ritiro previo pagamenti di circa ¤ 15,00.
A questo punto ho scritto al mittente in germania chiedendogli di attendere mie notizie.
Nel frattempo sono andato di persona presso l'ufficio postale e mi hanno ripetuto la medesima storia.
Ora dato che devo credere a ciò che afferma mia moglie (pena divorzio) si potrebbe ipotizzare un disguido a carico di qualcun altro (SDA o Ufficio Postale per esempio). Visto che io non ho prove concrete del disguido, ma neanche chi avrebbe dovuto consegnare l'avviso di giacenza nei termini corretti ce le ha (non ci sono prove che il postino ha consegnato in una certa data l'avviso presso la nostra cassetta postale, ma solo l'esistenza di una procedura che indica agli impiegati le attività da svolgere), vi chiedo suggerimenti e probabilità di successo per ottenere il rimborso per il danno subito.
Ribadisco che nel caso fosse stato un disguido e non da parte nostra mi troverei a dover pagar per lo sbaglio di altri. Cioè è sempre il consumatore finale a dover pagare anche stando dalla parte della ragione.
Grazie.
Paolo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
tutto sta nel dimostrare che l'avviso e' stato rilasciato in cassetta con tutto quel ritardo... e crediamo che nessuno dei due (lei e le Poste) possa farlo. Per cui e' la sua parola contro la loro. per cui faccia un tentativo e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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