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Cara ADUC

Poste Italiane. Pacco danneggiato e denuncia alle autorita'

5 maggio 2009
Domanda 5 maggio 2009
Ho acquistato su Ebay un videoregistratore, pagandolo 25,00 euro più le spese di spedizione, che mi è stato spedito in data 12/1/2009.
Il pacco spedito con servizio paccocelere3 è arrivato dopo 2 giorni, ma il contenuto, cioè il videoregistratore, sebbene provvisto di doppio imballaggio, di polistirolo e di cartone era danneggiato probabilmente per una caduta "di piatto" dello stesso visto che non si evidenziavano dall'esterno abrasioni o quant'altro.. Il videoregistratore, non più funzionante, effettivamente era in ottime condizioni esterne ma erano rotti i supporti che ancorano le parti interne, meccanismi e collegamenti, all'involucro dello stesso. Il venditore contattato mi ha assicurato che l'oggetto spedito era perfettamente funzionante. Andando a leggere le condizioni di trasporto del paccocelere3, punto 7 Reclami e Rimborsi, ho pensato di presentare con lettera di reclamo una richiesta di rimborso. Ho contattato il Direttore delle Poste del mio paese, che mi ha sconsigliato di fare il reclamo "tanto non serve a niente", poi vista la mia insistenza mi ha consegnato il modulo da completare. Il modulo prevede l'allegazione di copia del modello di spedizione. Ma non quella in possesso del destinatario del pacco (è troppo facile!!) ma quella del mittente (vi sono contenuti gli stessi dati). Chiedo al venditore di mandarmi la sua copia e presento in data 24/1/2009 il reclamo con richiesta di rimborso. Il direttore mi dice che devo tenere il pacco a disposizione per un'eventuale ispezione dello stesso. In data 10/2/2009 ho contattato il call center di Poste Italiane al numero 803160 per chiedere della pratica e per chiedere se potevo far riparare nel frattempo il videoregistratore, mi hanno riferito che la pratica era stata presa in carico dall'Ufficio competente e di tenere a disposizione il pacco per altri 15 giorni prima di fare riparare l'oggetto, che mi contattavano loro a breve. In data 2 marzo sollecito sempre al numero 803160 ma sono stati molto evasivi. In data 9/4/2009 mando un ulteriore sollecito, facendogli il riassunto delle puntate precedenti, lamentandomi del tempo trascorso (più di due mesi). Arriva la risposta al sollecito inviato mia mail, ma si capisce dal tenore dello stesso che non l'hanno neppure letta, infatti mi consigliano di presentare il reclamo e che se voglio il rimborso alla richiesta devo allegare il bollettino della spedizione. In data 27/4/2009 arriva una lettera da Poste Italiane datata 20/4/2009 che mi informa che se viene lamentato il danneggiamento della spedizione deve essere presentata denuncia all'autorità giudiziaria specificando il contenuto del pacco e le condizioni in cui lo stesso è arrivato. Nel caso si volesse avere un rimborso si deve allegare alla richiesta la denuncia e una delega del mittente del pacco e così via. Chi dovrei denunciare poi all'autorità giudiziaria?? Il postino!!! E' un dipendente di Poste Italiane se non erro. La responsabilità per quello che è successo chi se la prende?? Io pago un servizio, se il servizio non è svolto con diligenza e si arreca un danno ad un terzo, quel danno deve essere risarcito. Non è forse un contratto oneroso quello che io stipulo con Poste Italiane per la spedizione di un pacco? Bisogna rivolgersi per forza al giudice di pace?
Non voglio pensare a quello che succede nel caso di danneggiamento di un oggetto di valore magari anche assicurato, cosa ti chiederanno mai una perizia giurata a tue spese o di sottoporti alla macchina della verità.
Concludo col dire che dopo questa esperienza non spedirò mai più i miei pacchi con Poste Italiane ma con altro vettore che mi assicuri più serietà. Sto pensando anche di spostare il mio conto corrente, si tra l'altro sono anche un loro correntista.
Alessandro, da Villa Castelli (BR)

Risposta ADUC
anche se la denuncia alle autorita' competenti e' richiesta dalle condizioni generali di trasporto (art. 8 comma 10), per tutti i tipi di spedizione (non solo quelle assicurate), tale clausola ci sembra non rispettare le regole dettate dal codice civile secondo cui l'onere della prova - anche di una eventuale non imputabilita' - grava sul debitore inadempiente. In questo modo, infatti, sembra che il risarcimento non spetti se non viene presentata la denuncia, cosa che non riteniamo non abbia fondamento:
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Ad ogni modo, proceda come richiesto e nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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