Cara ADUC
Poste Italiane chiede € 75 di cauzione per chiudere il C/C e disconosce raccomandata di recesso
Domanda
6 marzo 2008
Correntista dell'Ufficio Postale Roma 121, in conseguenza di ripetute spiacevoli esperienze invio una raccomandata A/R per recedere dal rapporto di conto corrente. Resto assai meravigliato di ricevere l'estratto conto al 31/01/08 con un addebito di ¤ 10. Pensando si tratti dell'ennesimo disservizio, fisso "un appuntamento per la chiusura del C/C" per il 4 marzo alle 9,30. L'impiegata con cui parlo, mi dice che la raccomandata che ho inviato non ha alcun valore dato che il conto può essere chiuso soltanto compilando un modulo particolare predisposto dall'Ufficio. Pur di farla finita, le dico di essere comunque disponibile a pagare il "debito" di 10 euro. Ma a questo punto salta fuori che non basta che io paghi il debito dato che la procedura per la chiusura del conto prevede che io debba versare anche una cauzione di 75 euro!!!!! Questa mi pare talmente grossa da superare anche il mio irrefrenabile impulso a chiudere il rapporto. 10 euro... se può fà. 85 euro NO!!! Ed eccomi qui a chiedere conferma di quanto penso.
Dato che il rapporto tra Poste Italiane e il correntista è regolato dal Contratto che non prevede alcuna cauzione ne' la firma di alcun modulo particolare, ma il semplice preavviso di 20 giorni lavorativi per il recesso dal C/C.
Dato che io ho inviato e conservo una raccomandata A/R, ricevuta dall'Ufficio il 9 novembre 2007, che rispetta quanto sopra: "Oggetto: Conto Bancoposta n°............... intestato a G. P. --- Recesso dal rapporto di conto corrente --- Con la presente vi comunico la mia volontà di recedere dal contratto in oggetto e da tutti i servizi ad esso connessi, a partire dal ventunesimo giorno lavorativo bancario successivo al giorno di ricevimento della presente. Cordiali saluti G. P."
Ne consegue che il rapporto di C/C tra me e Poste Italiane è chiuso dal 30 novembre e che, pertanto, io non mi devo neanche preoccupare se Poste Italiane continua ad inviarmi estratti conto con progressivi addebiti di imposte di bollo e interessi passivi. Stanno così le cose?
L'unica perplessità che ho riguarda il fatto di aver inviato la raccomandata A/R in una normale busta chiusa. Visti i loro modi di operare non c'è da aspettarsi che sostengano di aver ricevuto una busta vuota? Cosa mi consigliate di fare?
Giuseppe, da Roma (RM)
Dato che il rapporto tra Poste Italiane e il correntista è regolato dal Contratto che non prevede alcuna cauzione ne' la firma di alcun modulo particolare, ma il semplice preavviso di 20 giorni lavorativi per il recesso dal C/C.
Dato che io ho inviato e conservo una raccomandata A/R, ricevuta dall'Ufficio il 9 novembre 2007, che rispetta quanto sopra: "Oggetto: Conto Bancoposta n°............... intestato a G. P. --- Recesso dal rapporto di conto corrente --- Con la presente vi comunico la mia volontà di recedere dal contratto in oggetto e da tutti i servizi ad esso connessi, a partire dal ventunesimo giorno lavorativo bancario successivo al giorno di ricevimento della presente. Cordiali saluti G. P."
Ne consegue che il rapporto di C/C tra me e Poste Italiane è chiuso dal 30 novembre e che, pertanto, io non mi devo neanche preoccupare se Poste Italiane continua ad inviarmi estratti conto con progressivi addebiti di imposte di bollo e interessi passivi. Stanno così le cose?
L'unica perplessità che ho riguarda il fatto di aver inviato la raccomandata A/R in una normale busta chiusa. Visti i loro modi di operare non c'è da aspettarsi che sostengano di aver ricevuto una busta vuota? Cosa mi consigliate di fare?
Giuseppe, da Roma (RM)
Risposta ADUC
la chiusura del conto deve avvenire senza addebito di penali ne' spese di chiusura. Qui di seguito la nostra scheda pratica sull'argomento:
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