Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Portabilita' del numero TIM, VODAFONE, storia Infinita!

21 ottobre 2008
Domanda 21 ottobre 2008
Salve, volevo chiedere cortesemente qual'e' il modo piu' indolore per uscire dal problema derivante dalla stipulazione di un contratto Businnes, spiego i fatti: Circa 5 mesi fa ho stipulato un contratto con TIM per il passaggio di 3 linee aziendali da ricaricabile Vodafone a aziendale TIM, fin dalla prima bolletta non hanno rispettato gli accordi sulla tariffazione, quindi dopo aver avuto spiegazioni vaghe sui motivi, per principio ho stipulato un contratto con un agente Vodafone, per portare i numeri telefonici da TIM aziendale a Vodafone aziendale. Dopo quasi tre mesi dalla stipulazione del contratto, i numeri non sono mai stati passati, premesso che dopo 1 mese circa ho contattato l'agente per saperne il motivo, la risposta e' stata "ti faccio sapere, verifico e ti chiamo", il tempo passa e nel frattempo arrivano le bollette di TIM di cui sto usufruendo del servizio, e ora arrivano anche quelle Vodafone per le SIM su cui dovrebbero essere stati portati i miei numeri e che invece sono ancora sigillate nelle loro buste. Ora Vodafone sta valutando come risolvere il problema, ma io sono stanco di essere preso in giro, per cui mi chiedevo e' possibile recedere dal contratto, visto che i fatti successi non sono imputabili alla mia volonta', senza dovere pagare i "costi di disattivazione" (penali) pari a 100,00 euro a sim, tra l'altro 3 penali per un solo contratto? Ed e' possibile visto che a quanto pare il problema e' stato dato da dei sotterfugi da parte di TIM che ha bloccato la portabilita' del numero, recedera' anche da loro senza dover corrispondere le penali? In definitiva posso passare i miei numeri nuovamente su delle schede ricaricabili senza dover corrispondere 600,00 euro di penali (a cui sommare gli apparecchi telefonici per altri 600 euro circa), senza dover perdere i 209,00 euro di bolletta Vodafone per le Sim con numero provvisorio piu' le altre bollette da qui alla soluzione della vicenda? VI RINGRAZIO FIN D'ORA PER LA CORTESIA ED IL SERVIZIO CHE SVOLGETE.
Paolo, da Agna (PD)

Risposta ADUC
si', si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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