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Polizze-vita finanziarie: tutto contro l'investitore

22 febbraio 2006
Domanda 22 febbraio 2006
Banca della Rete in questi giorni, e per tutto il mese di marzo, sta collocando una polizza vita di tipo "index linked", emessa dalla compagnia assicurativa Sara Life, che rappresenta l'ennesimo impiego disastroso dei risparmi degli utenti. Si tratta della polizza denominata "Memory 2001". Di seguito alcune note sulla polizza. Il sottostante del prodotto, che nella forma assume la definizione di riserva tecnica, trattandosi di polizza assicurativa, e' una obbligazione strutturata a capitale garantito emessa dalla Compagnie Finanziere du Credit Mutuel. Dalla Nota informativa pubblicata da Saralife il bond risulta essere quotato al "Luxembourg Stock Exchange", ma allo stato ancora nessuna traccia dello strutturato alla borsa valori indicata. Forse lo sara' dopo il collocamento della polizza. L'obbligazione strutturata e' cosi' composta: - uno zero coupon per il 86,20% del nominale - una o piu' opzioni esotiche per il restante 13,80%. Una prima osservazione. Uno zero coupon emesso per un valore dell'86,20% del nominale, ha un rendimento implicito annuo composto del 3,01%, almeno 40 punti base in meno rispetto al rendimento di mercato delle obbligazioni denominate in euro emesse per durate equivalenti da societa' aventi lo stesso rating (A+ secondo S&P). Pertanto un rendimento inferiore a quello offerto dal mercato a parita' di rischio e durata. O meglio, un'obbligazione zero coupon pagata dai risparmiatori molto piu' del suo valore di mercato. Una seconda osservazione. La stangata finale la assesta Sara Life. Nel pacchetto (meglio sarebbe definirlo "paccotto", come in un noto film di Nanny Loy) realizzato da Sara Life, del nominale sottoscritto, solo l'89,70% viene investito nel sottostante (ripeto, e' tecnicamente piu' corretto dire copertura degli impegni tecnici, ma nella sostanza trattasi di sottostante). Il restante 10,30% lo incassa Sara Life, la quale in pratica incassa l'11,48% (il risultato del rapporto tra il 10,30% e il 89,70%) solo per aver svolto attivita' di mediazione sul sottostante. Preciso, si tratta di mediazione e non intermediazione, perche' la compagnia non assume alcuna posizione di rischio in proprio, infatti non e' responsabile per la liquidazione dei contratti, ne' lo e' in caso d'insolvenza dell'emittente. Si noti bene che il prodotto, nato all'emissione come bond a capitale garantito, nella nuova veste garantisce al sottoscrittore solo il 90% dell'importo investito. Il restante 10% e' anch'esso garantito, non al risparmiatore, ma a Sara Life. Una terza osservazione. Questa maggiorazione di prezzo nella misura proporzionale dell'11,48% che destinazione avra'? Andra a remunerare la piramide distributiva: promotori finanziari, capi gruppo, capi area, capi divisione, capi della rete, Banca della Rete e Sara Life. Tanti soggetti da remunerare, ecco la giustificazione di un costo di mediazione cosi' alto! Quarta osservazione. Qual e' la ratio della remunerazione riconosciuta ai soggetti sopra indicati, in particolare alle persone fisiche? Qual e' il servizio offerto al cliente/risparmiatore a fronte di tale corrispettivo? Nessun servizio offerto! Questi signori vengono pagati per la capacita' di imbonitori, per la loro capacita' di convincere i propri clienti che il prodotto in oggetto e' necessario a dare un corretto assesto al proprio patrimonio, che il rischio di una perdita nominale del 10% e' compensata dall'opportunita' di guadagnare per effetto della crescita dei corsi dei titoli azioni in paniere, e tutte le altre fandonie che la fantasia di un venditore possa creare. In pratica, senza creare valore, trasferiscono valore dalle tasche dei clienti alle tasche dell'intera piramide. E' corretto parlare di danno economico grave?
Salvatore, da Aversa

Risposta ADUC
Come ripetiamo oramai da anni, questi prodotti sono costruiti su misura di chi li vende. Il pubblico, purtroppo, li compra a mani basse facendosi incantare dal "capitale garantito", dal "se la borsa sale guadagni e se scende non perdi", dal "senza spese perche' a scadenza riottieni il capitale e quindi non ti e' costato niente" e le mille altre frottole raccontate dai venditori.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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