Cara ADUC
Le polizze-vita fanno guadagnare solo chi le vende
Domanda
2 maggio 2006
Salve, nel 2000 ho sottoscritto una polizza assicurativa (20 anni) con un premio annuo pari a euro 1307,67, nel 2001 il premio e' stato aggiornato a 1617,60, nel 2002 ho apportato un'ulteriore aggiornamento a 1740 e per finire nel 2004 ho aumentato ulteriormente il premio annuo fino a 1800. A seguito degli importi indicati e in previsione di un premio annuo costante di euro 1800 per i restanti 14 anni, mi risulta un capitale finale a scadenza pari a 36351,03. Tenendo presente che il tasso tecnico e' pari al 2,5% e il tasso di retrocessione e' dell' 80%, e' mai possibile che a fronte di un mio versamento finale di 35415,21, debba riscuotere una differenza di circa mille euro, cui vanno aggiunte le rivalutazioni annue, che, tuttavia costituiscono una vera miseria, considerando il tasso di retrocessione dell'80 %??? Spero di essere stato chiaro, vi saluto e vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Michele, da Barletta
Michele, da Barletta
Risposta ADUC
Ci chiede se e' possibile, la risposta e' purtroppo positiva. Le polizze servono a far guadagnare moltissimo soltanto le assicurazioni ed i loro venditori. A fronte dei "mirabolanti" rendimenti indicati esiste una valanga di costi occulti che nessuno mai spiega: clicca qui Le polizze finanziarie sono tra i peggiori strumenti di investimento esistenti, eppure milioni di persone continuano a sottoscriverle. Le assicurazioni si devono usare solo per coprirsi dai rischi, gli investimenti si devono fare altrove e con strumenti adatti. Il nostro suggerimento di non versarvi piu' danaro e' la logica conseguenza di tutto cio'.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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