Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Perseguitato da ENI

24 novembre 2017
Domanda 24 novembre 2017
Mia suocera è deceduta nel 2008. Sulla sua utenza gas, ENI ha fatto le prime scorrettezze negli anni 2006 2007 2008 asserendo che un suo operatore aveva effettuato la lettura del contatore: niente di vero in quanto il contatore è stato sostituito nel 2010 e segnava circa 500 mc in meno rispetto a quanto "letto dall'operatore" l'ultima volta. Pensavo che il cambio di contatore del 2010 avrebbe messo a posto le cose invece sono andato avanti per anni a fare segnalazione e ricorsi ad ENI senza risultato (a parte un rimborso di circa 100 € arrivato nel 2014), finchè mi sono deciso nel 2015 a volturare l'utenza a favore di mia figlia (che ora abita nella casa della nonna).
Questo sembrava aver messo a posto le cose in quanto ricevo un ulteriore rimborso (a mio avviso inferiore a quanto mi si doveva) per il gas non consumato e pagato in anticipo. Invece quest'estate arriva solo online una bolletta di conguaglio intestata a mia suocera (morta da 9 anni) di oltre 700€ per il periodo 2010 2014 pari a 1200 mc quando il gas consumato e già pagato è di meno di 200 mc. Ancora ricorsi finchè la bolletta sparisce dal sito di ENI (stessa fine fanno i dati di mia suocera, adesso i dati non risultano più consultabili). Pensavo tutto a posto (come mi era stato rassicurato verbalmente), oggi mi chiama una società di recupero crediti che ha spedito una lettera a mia suocera morta chiedendo di saldare questa fattura. Ho tutte le bollette dal 2006 in poi per dimostrare la nostra assoluta correttezza e puntualità nell'onorare ogni pagamento ma sono stanco di subire tute queste vessazione tant'è che con ENI non si può parlare non avendo alcun ufficio amministrativo. Sono disperato non so cosa fare almeno per bloccare questo ennesimo tentativo di truffa. Posso ignorare la cosa visto che mia suocera è morta? Datemi un consiglio per favore.
grazie.
Massimo, da Mestre (VE)

Risposta ADUC
Nei confronti della societa' di recupero crediti, se la lettera pervenutale e' ordinaria, si astenga da qualunque interlocuzione, fino almeno ad una successiva richiesta per raccomandata AR.
Se invece intende chiarire in diritto la sua posizione nei confronti di Eni, la annosa vertenza ci pare intricata anche da episodi nei quali c'e' stato pure un parziale riconoscimento delle sue ragioni. Dovrebbe percio' ricostruire la cronologia delle contestazioni tenendo anche conto che:
- la prescrizione dei crediti delle bollette puo' precludere il diritto del creditore ad esigere pagamenti per periodi oltre i 5 anni precedenti.
- i debiti legittimi del defunto si trasferiscono a carico degli eredi
Dopo di che, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni e allegando la documentazione sopra preparata:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso Aeeg:
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →