Cara ADUC
Permesso di soggiorno - Coniuge di cittadino italiano
Domanda
7 aprile 2008
Buon giorno,
Mi sono sposato in Turchia con una ragazza Turca. Registrato il matrimonio in italia. Ottenuto un visto per ricongiungimento familiare di 90 giorni. Arrivati in italia abbiamo cominciato le pratiche per il permesso di soggiorno.
La polizia INSISTE sul fatto di trovarci a casa. Assieme. Hanno gia fatto 2 visite, senza trovarci. In queste occasioni hanno parlato con mia madre, ma non gli basta, ci vogliono trovare assieme. Il mio datore di lavoro mi OBBLIGA a trasferte di giorni / settimane / mesi (contrattualmente NON posso rifiutare, pena licenziamento) e mia moglie a seconda delle occasioni mi segue o resta a casa. E' la polizia obbligata ad accettare una lettera del datore di lavoro sulle mie trasferte continue? E' il datore di lavoro obbligato considerando la legge Bossi Fini a non insistere sulle trasferte? Note la polizia non mi rilascia alcuno scritto in tal senso.
Grazie per Vs. cortese consulenza
Alessandro, da Crema (CR)
Mi sono sposato in Turchia con una ragazza Turca. Registrato il matrimonio in italia. Ottenuto un visto per ricongiungimento familiare di 90 giorni. Arrivati in italia abbiamo cominciato le pratiche per il permesso di soggiorno.
La polizia INSISTE sul fatto di trovarci a casa. Assieme. Hanno gia fatto 2 visite, senza trovarci. In queste occasioni hanno parlato con mia madre, ma non gli basta, ci vogliono trovare assieme. Il mio datore di lavoro mi OBBLIGA a trasferte di giorni / settimane / mesi (contrattualmente NON posso rifiutare, pena licenziamento) e mia moglie a seconda delle occasioni mi segue o resta a casa. E' la polizia obbligata ad accettare una lettera del datore di lavoro sulle mie trasferte continue? E' il datore di lavoro obbligato considerando la legge Bossi Fini a non insistere sulle trasferte? Note la polizia non mi rilascia alcuno scritto in tal senso.
Grazie per Vs. cortese consulenza
Alessandro, da Crema (CR)
Risposta ADUC
no, la polizia deve verificare la "realta'" del matrimonio. Le consigliamo di inviare loro una raccomandata AR in cui spiega tutte le problematiche legate alla sua attivita' lavorativa, che potranno eventualmente controllare presso il datore di lavoro e, cio' premesso, chiedere che alla luce di quanto esposto i controlli vengano effettuati quando lei non e' in trasferta.
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