Cara ADUC
Perche' i BTP a lunga scadenza sono rischiosi?
Domanda
16 maggio 2004
Spett. ADUC leggendo alcune Vs risposte nelle quali sconsigliate l'acquisto di BTP decennali in quanto rischiosi, nel caso di rialzo dei tassi o smobilizzo anticipato... ma se tali titoli con un'eventuale rialzo dei tassi calano di valore non aumenta il rendimento?.. e se al contrario a fronte di calo dei rendimenti non aumentano i BTP di valore?... quindi non e' vero che in un caso o nell'altro siano comunque vantaggiosi?
Grazie anticipatamente
Maurilio, da Parma
Grazie anticipatamente
Maurilio, da Parma
Risposta ADUC
Sembra un po' confuso. Facciamo un esempio molto semplice per capire (per gli esperti:
l'esempio non tiene conto del capital gain, ho voluto fare un esempio tecnicamente non corretto, ma utile per far capire).
Ipotizzi di acquistare 100.000 euro in emissione che hanno una cedola del 2%. Supponiamo che fra un anno il tasso di mercato schizzi al 5% (non e' una previsione, e' solo un esempio -esagerato- per far capire). Affinche' i 2000 euro di cedola che stacca il BTP rendano quanto il mercato (cioe' il 5%) il valore del BTP dovrebbe essere 40.000 euro (in realta' il valore sarebbe molto piu' alto considerando il rendimento da capital gain, ma voglio rendere l'esempio il piu' semplice
possibile). Per chi acquista il BTP a 40.000 euro, il rendimento della cedola e' del
5%, ma per lei che ha acquistato il titolo in emissione a 100.000 euro, il rendimento rimane del 2%, in piu', se avra' bisogno di rivendere il titolo, subira' una perdita.
La regola generale, quindi, e' cercare di diminuire il peso in portafoglio delle obbligazioni a tasso fisso (e lunga scadenza) quando i tassi sono vicino ai minimi ed aumentarne il peso quando i tassi sono
vicini ai massimi. Ovviamente non si puo' mai sapere quando i tassi sono vicino ai minimi e
quando sono vicino ai massimi, si puo' solo dire che in questa fase sono molto bassi e gia' si iniziano ad intravedere le prima avvisaglie di inversione di tendenza.
l'esempio non tiene conto del capital gain, ho voluto fare un esempio tecnicamente non corretto, ma utile per far capire).
Ipotizzi di acquistare 100.000 euro in emissione che hanno una cedola del 2%. Supponiamo che fra un anno il tasso di mercato schizzi al 5% (non e' una previsione, e' solo un esempio -esagerato- per far capire). Affinche' i 2000 euro di cedola che stacca il BTP rendano quanto il mercato (cioe' il 5%) il valore del BTP dovrebbe essere 40.000 euro (in realta' il valore sarebbe molto piu' alto considerando il rendimento da capital gain, ma voglio rendere l'esempio il piu' semplice
possibile). Per chi acquista il BTP a 40.000 euro, il rendimento della cedola e' del
5%, ma per lei che ha acquistato il titolo in emissione a 100.000 euro, il rendimento rimane del 2%, in piu', se avra' bisogno di rivendere il titolo, subira' una perdita.
La regola generale, quindi, e' cercare di diminuire il peso in portafoglio delle obbligazioni a tasso fisso (e lunga scadenza) quando i tassi sono vicino ai minimi ed aumentarne il peso quando i tassi sono
vicini ai massimi. Ovviamente non si puo' mai sapere quando i tassi sono vicino ai minimi e
quando sono vicino ai massimi, si puo' solo dire che in questa fase sono molto bassi e gia' si iniziano ad intravedere le prima avvisaglie di inversione di tendenza.
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