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Cara ADUC

parere su lettera ordinaria da società di recupero crediti per Tiscali

25 settembre 2018
Domanda 25 settembre 2018
Gent.mi
vi scrivo nella speranza di avere un vostro parere.
Ho ricevuto qualche giorno fa una lettera ordinaria da società di recupero crediti in cui mi viene elencato, per la prima volta, fatture non pagate relativamente ad un servizio che è stato trasferito a telecom con richiesta di fine ottobre 2017.
Quelle fatture effettivamente non sono state pagate e qui ne spiego il motivo (il testo fa parte di una pec che ho già inviato qualche mese fa a Tiscali), potreste darmi indicazioni? Devo pagare? ci sono altre soluzioni?
Spett. Tiscali Italia S.p.A. con socio unico
Codice Contratto xxxxx
N CLIENTE xxxxxx
Credo di essere stato uno dei vostri primi clienti oramai oltre 10 anni fa. Il motivo della mia email è dovuto al vostro invio continuo di fatture da pagare nonostante il servizio sia stato migrato dal novembre 2017.
Vi faccio qui un breve riepilogo della situazione a vostra memoria futura e presente.
Nel mese di settembre 2016 (dal 14 settembre sino al 5 ottobre compreso forse anche oltre al momento non ricordo), come testimoniato dalle missive inviatevi dal mio legale (che vi allego alla presente) ben 3 pec, ho avuto un disservizio sulla linea telefonica ed adsl che non mi ha consentito l'accesso alla rete con enormi disagi e danni lavorativi di diverse migliaia di euro (la mia ditta si occupa di realizzazione di siti web).
La linea mi è stata ripristinata dopo ben 21 giorni di disservizi.
Chiamato il servizio clienti, che mi ha assicurato il solo rimborso come da carta dei servizi per euro 105, ossia 5 euro al giorno.
Questo rimborso non mi è mai pervenuto in fattura anzi immediatamente dopo mi è pervenuta la fattura successiva (162040629 del 2/10) che non ho pagato (oltre il danno la beffa direi di no).
Nel mese di ottobre 2017 in data 23 ottobre 2017, senza alcun preavviso, mi è stata staccata completamente la linea telefonica ed adsl. E' inutile farvi notare l'ennesimo aggravio di costi e insistere di danni sulla mia attività.
Ho contattato immediatamente il servizio clienti il quale mi ha comunicato l'invio di una lettera di sollecito (senza che questa fosse inviata come raccomandata A/R nè pec) nel mese di agosto 2017 (lettera che io non ho mai ricevuto) nel quale mi si contestava il mancato pagamento di 2 fatture, una quella già indicata in alto ed un'altra mai ricevuta presumibilmente successiva.
A questo punto decido, mio malgrado, di richiedere il passaggio a telecom italia.
Considerato quanto segue:
- Il servizio staccato in data 23/10/2017
- Le fatture inviatemi successivamente e qui dettagliate sono tutte riferite a periodi in cui io non ho mai ricevuto il vostro servizio in quanto cessato/trasferito.
- Il precedente disservizio non indennizzato (sett-ott 2016)
Aggravi di costo sostenuti
DISDETTA AL VOSTRO SERVIZIO RICHIESTA DA NUOVO OPERATORE E VALIDA DALLA DATA DI RICHIESTA DELLA MIGRAZIONE
Francesco, dalla provincia di PI

Risposta ADUC
la lettera è scritta bene in quanto rispetta la normativa vigente. Infatti la migrazione ad altro operatore vale come disdetta e non avvalora altre fatture successive del 1° gestore. Quindi ignori le richieste relative ad esse e insista sul rimborso dell'indennizzo, per il quale veda la ns. scheda alla voce Indennizzi automatici.https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php#Voce_13
In particolare questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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