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Cara ADUC

Parente di coniuge di cittadino italiano

5 ottobre 2007
Domanda 5 ottobre 2007
Sono una cittadita italiana, mi sono sposata con un citaddino albanese residente in Italia regolarmente. Vorremmo far venire in Italia e ospitare a casa nostra un fratello maggiorenne (21anni) di mio marito attualmente residente in Albania. Eventualmente mio marito potrebbe assumerlo come il suo dipendente poiché lavora come artigiano con la propria partita IVA. Vorremo capire quali sono i provvedimenti da prendere. Visto turistico? Ricongiungimento familiare? O tramite un contratto di assunzione? In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo i miei cordiali saluti.
Yuria, da Segrate

Risposta ADUC
Non esiste un vero e proprio diritto a che il fratello di suo marito viva in Italia. La legge prevede infatti che lo Stato italiano "agevoli" l'ingresso dei parenti a carico del coniuge di cittadino italiano (in caso non siano genitori o figli), ma nulla di piu'. Un ingresso turistico non da' la possibilita' di lavorare, ne' di rimanere in Italia per piu' di tre mesi; il ricongiungimento familiare non e' possibile. Non resta che attendere il decreto flussi per tentare una assunzione.
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