Cara ADUC
Ostruzionismo TIM in portabilità telefono fisso da oltre 2 mesi
Domanda
6 settembre 2018
Buongiorno,
in data 30 giugno 2018, ho inviato raccomandata AR al mio vecchio gestore telefonico TIM (LINEA FISSA, telefono + ADSL) nella quale comunicavo il passaggio ad altro gestore telefonico, nel mio caso Fastweb. Sfruttando la modifica del contratto unilaterale da parte di TIM ho approfittato quindi per sbarazzami di loro senza pagare la disattivazione della linea. Preciso che non ho nulla in affitto da loro nè vincoli temporali di permanenza. Qui sotto il link al comunicato ufficiale di TIM per chi voleva fare domanda (termine 30 giugno 2018):
https://www.tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-
fisso/news/fatturazione-mensile-modifica-condizioni-economiche?
_requestid=480216
Fastweb mi ha attivato la fibra nei tempi, e mi disse che per la portabilità del numero di telefono fisso ci sarebbero volute 2 settimane circa. E qui iniziano i problemi.
Dopo una settimana mi chiama Fastweb dicendo che la richiesta di portabilità era stata negata per non meglio precisate pratiche pendenti. Chiamo TIM la quale dice che era colpa di Fastweb che non sapeva fare la richieste. Fastweb rifà la richiesta ma anche questa viene rifiutata sempre per queste fantomatiche pratiche pendenti.
Chiamo TIM che continua a far finta di nulla, dice che non risulta nessuna raccomandata (che invece risultava consegnata) nè richiesta pendente, ma questa volta incazzato nero minaccio di andare al Corecom con le evidenze che mi ero salvato sul PC. Immediatamente la comunicazione con l'operatrice cambia tono e mi apre un reclamo. Il giorno dopo vengo chiamato da un operatore TIM dell'amministrazione il quale si scusa per il disguido e mi dice che avrebbero provveduto, e che la raccomandata risultava.
Sembrava tutto risolto, ma mi richiamano a fine luglio dicendo se volevo attivare un nuovo numero con loro (???). Faccio presente (incazzato nero) che la mia raccomandata parlava chiaramente di portabilità e che non volevo nessun loro servizio tantomeno nuovo numero telefonico, ed il tizio a mezza voce mi dice che non era possibile per un disguido sul sistema: io ho proseguito imperterrito facendo valere la mia raccomandata e che erano problemi loro se avevano avuto un disguido sul sistema. Mi richiama circa 30 minuti dopo dicendo che era tutto ok e che il 10 agosto avrebbero liberato la linea, cosa però non avvenuta.
Mi è stato detto che loro avevano 30 giorni di tempo, ma io ho inteso che i 30 giorni partivano dalla mia raccomandata.
Ho notato dall'area riservata TIM che in data 31 agosto sono state espletate le pratiche di cessazione della linea e di Alice, ma purtroppo tuttora il telefono suona ed il modem aggancia la portante ADSL, quindi TIM non ha ancora liberato la linea.
In definitiva, come posso forzare TIM a lasciare libera la linea e consentire la portabilità senza che faccia ulteriori ostruzionismi o giochini vari? Coma faccio ad avere il massimo risarcimento possibile e a che operatore(i) chiederlo?
Grazie
Alessandro, dalla provincia di MI
in data 30 giugno 2018, ho inviato raccomandata AR al mio vecchio gestore telefonico TIM (LINEA FISSA, telefono + ADSL) nella quale comunicavo il passaggio ad altro gestore telefonico, nel mio caso Fastweb. Sfruttando la modifica del contratto unilaterale da parte di TIM ho approfittato quindi per sbarazzami di loro senza pagare la disattivazione della linea. Preciso che non ho nulla in affitto da loro nè vincoli temporali di permanenza. Qui sotto il link al comunicato ufficiale di TIM per chi voleva fare domanda (termine 30 giugno 2018):
https://www.tim.it/assistenza/per-i-consumatori/info-consumatori-
fisso/news/fatturazione-mensile-modifica-condizioni-economiche?
_requestid=480216
Fastweb mi ha attivato la fibra nei tempi, e mi disse che per la portabilità del numero di telefono fisso ci sarebbero volute 2 settimane circa. E qui iniziano i problemi.
Dopo una settimana mi chiama Fastweb dicendo che la richiesta di portabilità era stata negata per non meglio precisate pratiche pendenti. Chiamo TIM la quale dice che era colpa di Fastweb che non sapeva fare la richieste. Fastweb rifà la richiesta ma anche questa viene rifiutata sempre per queste fantomatiche pratiche pendenti.
Chiamo TIM che continua a far finta di nulla, dice che non risulta nessuna raccomandata (che invece risultava consegnata) nè richiesta pendente, ma questa volta incazzato nero minaccio di andare al Corecom con le evidenze che mi ero salvato sul PC. Immediatamente la comunicazione con l'operatrice cambia tono e mi apre un reclamo. Il giorno dopo vengo chiamato da un operatore TIM dell'amministrazione il quale si scusa per il disguido e mi dice che avrebbero provveduto, e che la raccomandata risultava.
Sembrava tutto risolto, ma mi richiamano a fine luglio dicendo se volevo attivare un nuovo numero con loro (???). Faccio presente (incazzato nero) che la mia raccomandata parlava chiaramente di portabilità e che non volevo nessun loro servizio tantomeno nuovo numero telefonico, ed il tizio a mezza voce mi dice che non era possibile per un disguido sul sistema: io ho proseguito imperterrito facendo valere la mia raccomandata e che erano problemi loro se avevano avuto un disguido sul sistema. Mi richiama circa 30 minuti dopo dicendo che era tutto ok e che il 10 agosto avrebbero liberato la linea, cosa però non avvenuta.
Mi è stato detto che loro avevano 30 giorni di tempo, ma io ho inteso che i 30 giorni partivano dalla mia raccomandata.
Ho notato dall'area riservata TIM che in data 31 agosto sono state espletate le pratiche di cessazione della linea e di Alice, ma purtroppo tuttora il telefono suona ed il modem aggancia la portante ADSL, quindi TIM non ha ancora liberato la linea.
In definitiva, come posso forzare TIM a lasciare libera la linea e consentire la portabilità senza che faccia ulteriori ostruzionismi o giochini vari? Coma faccio ad avere il massimo risarcimento possibile e a che operatore(i) chiederlo?
Grazie
Alessandro, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
I tempi medi di passaggio sono di 10 giorni lavorativi. In caso fossero necessari interventi sulla linea o sorgessero problemi i tempi possono allungarsi, ma per legge non devono superare, in nessun caso, i 30 giorni, in ogni caso partenti dalla data di ricezione della racc.ta.
Di solito viene fissata una data specifica nella quale i due gestori sincronizzano le proprie attivita' (disattivazione da una parte e attivazione dall'altra), cosi' da limitare i disagi al cliente.
Per ogni giorno di ritardo sono previsti indennizzi automatici indicati nella ns. scheda a tale voce https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php#Voce_18, che lei può richiedere a TIM .
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Di solito viene fissata una data specifica nella quale i due gestori sincronizzano le proprie attivita' (disattivazione da una parte e attivazione dall'altra), cosi' da limitare i disagi al cliente.
Per ogni giorno di ritardo sono previsti indennizzi automatici indicati nella ns. scheda a tale voce https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php#Voce_18, che lei può richiedere a TIM .
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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