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Odissea a Fiumicino. Volo Windjet per Catania con più di 7 ore di ritardo!

11 agosto 2008
Domanda 11 agosto 2008
Sono appena rincasato, distrutto, da un esperienza scandalosa. Il volo Windjet col quale sarei dovuto partire per le mie tanto attese vacanze inizia con un ora di ritardo. Appena imbarcati mi accorgo di uno strano fumo nero che esce da un motore. L'aereo si muove, si incammina per prendere la pista. Quindi si ferma e il comandante ci comunica che un motore si è guastato e che bisognerà ripararlo. Intanto ai passeggeri sarà offerta una cena e presto ci faranno sapere quando saremo pronti per partire. Ci viene data una carta con cui riusciamo dopo una lunga fila, a prendere un pezzo di pizza (crudo) e una bibita (calda). Sono le 9. Comincia a girare voce che alle 11.15 si riparte. Alle 11 siamo tutti al cancello ad aspettare, ma il volo viene rimandato alle 23.55. La gente comincia a scaldarsi. Sono ormai 5 ore che quest'odissea è cominciata. Ci sono molti bambini, persone che avevano prenotato alberghi, o che ancora peggio avevano delle coincidenze di autobus e treni che li avrebbero portati altrove. Una volta arrivati a Catania, se vi arriveranno, non ci sarà nessuno ad aspettarli, non ci saranno mezzi e servizi aperti prima di domattina. E' mezzanotte, l'aereo non parte. Non abbiamo acqua, ormai è tutto chiuso, e passa ancora tempo prima che ci arrivino delle bottigliette d'acqua (calda). Ci assistono un addetto di "flight care" e due poliziotti. Qualcuno chiede di parlare con un responsabile dell'ADR, o con il comandante dell'aereo; parte una telefonata, l'ennesima di una serie di telefonate evasive ed inconcludenti, ed il comandante si limita a riferire telefonicamente che presto l'aereo partirà, che stanno sostituendo un pezzo, portato da Alitalia, e che poi dovrà esserci un collaudo che potrebbe portare via ancora tempo. La gente è infuriata. Un primo signore rinuncia al volo e chiede indietro i suoi bagagli. Lo stesso infine faccio io. è quasi l'una di notte. arrivare a Catania di notte, avendo perso un pomeriggio e la giornata dell'indomani, con un aereo visibilmente malandato di una compagnia che non riesce ormai da tempo, e sempre di più, a garantire servizi puntuali e tanto meno sicuri, tutto questo non ha senso. Viste le defezioni, e l'insofferenza ormai minacciosa degli altri passeggeri il comandante comunica che si sta per partire. E IL COLLAUDO? GIà FATTO??? Scappo via! I miei bagagli, e quelli della mia ragazza, vengono sbarcati e messi nel rullo sbagliato. Ci metto un'ora per trovarli. Da un terminal all'altro, a cercare qualcuno che mi facesse entrare nei vari gate di sbarco. Nessuno che mi sapesse dare un informazione: in tutta quest'esperienza non ho sentito dire altro, da tutti gli addetti aeroportuali, poliziotti, finanzieri, che tutte queste sono cose all'ordine del giorno, che non c'è niente da fare, che facessimo come vogliamo, perchè tanto dal canto loro non potevano aiutarci, e che forse ci conveniva aspettare ed avere pazienza. solo questo, per 8 interminabili ore, dopo le quali ho rinunciato al mio volo, alla mia vacanza, e in cui ho rinsaldato la mia triste e sdegnata convinzione che viviamo in un paese dove bisogna lottare ormai per la sopravvivenza. dove ognuno pensa solo a quella, che è buona per se, senza voler fare nulla di buono, nulla per il prossimo, per il proprio lavoro. Nulla perchè qualcosa possa funzionare, in questo paese sfasciato. Dopo questo stanco e confuso sfogo mi dichiaro deciso a voler chiedere conto di quest'ennesimo torto. VORREI CAPIRE COL VOSTRO AIUTO SE è POSSIBILE CHIEDERE RIMBORSO DI QUESTO VOLO, pur avendo rinunciato io, seppure dopo oltre 7 ore di ritardo. Mi pare il minimo che questa compagnia possa fare se vuole di ritrovare un minimo di dignità nell'ammissione di colpa (quella di gestire in maniera pessima e poco sicura un servizio tanto fondamentale) e nelle scuse.
Pietro, da Roma (RM)

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