Cara ADUC
Obbligazioni Fiat vendute in contropartita diretta dalla banca
Domanda
2 settembre 2004
Spett ADUC Vi contatto su questo indirizzo per difficolta' nell'invio dell'apposito form di inoltro domande in quanto che dopo aver compilato tutti i campi e scritto la domanda premendo su 'invio dati' compare la scritta"l'uso di questa form e' strettamente riservato"e la domanda non inviata Vi pregherei pertanto di voler girare ai vostri esperti la domanda sottostante oppure informarmi se la cosa non e' possibile.
Oggeto: obbligazioni fiat.
Nel novembre e dicembre 1999 mediante due operazioni distinte ho acquistato in banca e su proposta della stessa obbligazioni FiatFin 2, 761% 99-09 03/05s (isin xs0102962932). Recentemente, desiderando rivenderle, sono venuto a conoscenza che le stesse non sono quotate nei mercati ufficiali, che sono state emesse in Lussemburgo e trattate solo alla borsa di quel paese, e che praticamente non hanno mercato. Al momento dell'acquisto non mi e' stata data nessuna informazione in merito ne' fornito nessun prospetto informativo. Dai fissati bollati delle operazioni eseguite risulta che le suddette obbligazioni mi sono state vendute dalla banca fuori mercato e in contropartita diretta. Nel caso specifico come e' stato determinato il prezzo di vendita impostomi se non esiste una quotazione ufficiale? Il prezzo pagato e' lo stesso per le due operazioni eseguite a circa un mese di distanza tra loro. Pensate che esistano i presupposti per una azione legale allo scopo di indurre la banca al riacquisto delle obbligazioni per irregolarita' durante la vendita? Grazie per eventuali consigli. Gino.
Oggeto: obbligazioni fiat.
Nel novembre e dicembre 1999 mediante due operazioni distinte ho acquistato in banca e su proposta della stessa obbligazioni FiatFin 2, 761% 99-09 03/05s (isin xs0102962932). Recentemente, desiderando rivenderle, sono venuto a conoscenza che le stesse non sono quotate nei mercati ufficiali, che sono state emesse in Lussemburgo e trattate solo alla borsa di quel paese, e che praticamente non hanno mercato. Al momento dell'acquisto non mi e' stata data nessuna informazione in merito ne' fornito nessun prospetto informativo. Dai fissati bollati delle operazioni eseguite risulta che le suddette obbligazioni mi sono state vendute dalla banca fuori mercato e in contropartita diretta. Nel caso specifico come e' stato determinato il prezzo di vendita impostomi se non esiste una quotazione ufficiale? Il prezzo pagato e' lo stesso per le due operazioni eseguite a circa un mese di distanza tra loro. Pensate che esistano i presupposti per una azione legale allo scopo di indurre la banca al riacquisto delle obbligazioni per irregolarita' durante la vendita? Grazie per eventuali consigli. Gino.
Risposta ADUC
Se lei ci dice che non gli sono state fornite informazioni adeguate per la negoziazione del titolo, questo stesso fatto costituisce una
irregolarita' (per maggiori informazioni puo' leggere qui:
clicca qui.
Bisogna pero' state molto attenti. Il fatto che siano state commesse irregolarita' non significa automaticamente che in un eventuale azione giudiziaria si riesca a vincere la causa. In una eventuale azione giudiziaria, infatti, la banca sosterebbe ovviamente l'esatto contrario di quello che dice lei e magari porterebbe a testimoniare dei dipendenti (cosa legittima). Il fatto che la negoziazione sia in contropartita diretta, di per se, non e' una violazione. Se la negoziazione fosse avvenuta prima del
collocamento, questo potrebbe essere un aggiramento delle norme sulla sollecitazione all'investimento e questo potrebbe essere un punto piu' agevolmente documentabile.
E' bene sottolineare che la stragrande maggioranza delle obbligazioni aziendali in effetti non sono negoziate in veri e propri mercati regolamentati come accade invece per le azioni. Il cosi' detto EuroMot in realta' e' un mercato nel quale gli istituzionali si scambiano le obbligazioni ma non e' un mercato regolamentato e spessissimo le banche
fanno operazioni "border-line" per infliggere dei costi impropri ai privati che vogliono negoziare questi titoli. In poche parole, le informazioni che ci ha fornito sono troppo scarne per dare un parere piu' articolato, ma vorremmo metterla in guardia circa la rischiosita' di azioni contro le banche che non abbiamo ottime probabilita' di vittoria.
irregolarita' (per maggiori informazioni puo' leggere qui:
clicca qui.
Bisogna pero' state molto attenti. Il fatto che siano state commesse irregolarita' non significa automaticamente che in un eventuale azione giudiziaria si riesca a vincere la causa. In una eventuale azione giudiziaria, infatti, la banca sosterebbe ovviamente l'esatto contrario di quello che dice lei e magari porterebbe a testimoniare dei dipendenti (cosa legittima). Il fatto che la negoziazione sia in contropartita diretta, di per se, non e' una violazione. Se la negoziazione fosse avvenuta prima del
collocamento, questo potrebbe essere un aggiramento delle norme sulla sollecitazione all'investimento e questo potrebbe essere un punto piu' agevolmente documentabile.
E' bene sottolineare che la stragrande maggioranza delle obbligazioni aziendali in effetti non sono negoziate in veri e propri mercati regolamentati come accade invece per le azioni. Il cosi' detto EuroMot in realta' e' un mercato nel quale gli istituzionali si scambiano le obbligazioni ma non e' un mercato regolamentato e spessissimo le banche
fanno operazioni "border-line" per infliggere dei costi impropri ai privati che vogliono negoziare questi titoli. In poche parole, le informazioni che ci ha fornito sono troppo scarne per dare un parere piu' articolato, ma vorremmo metterla in guardia circa la rischiosita' di azioni contro le banche che non abbiamo ottime probabilita' di vittoria.
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